GASPARE E ZUZZURRO/ “Io e Andrea eravamo uniti da un Altro: nell’amicizia 1+1 fa sempre 3”

- Paolo Vites

In un raro momento di sfogo intimo e personale Nino Formicola, in arte Gasparre, la spalla dello scomparso Andrea Brambilla, racconta della solitudine dopo la morte dell’amico

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Zuzzurro e Gaspare

La televisione, si sa da sempre, in gran parte è finzione. Ancor di più nei cosiddetti “reality” dove di reale c’è ben poco. In programmi poi dove il massimo che lo spettatore si attende sono le liti fra i vari concorrenti o le storielle d’amore, magari anche un po’ di sesso. Colpisce invece il momento in cui Nino Formicola, conosciuto da tutti come Gaspare, l’attore che recitò per anni con Andrea Brambilla (Zuzzurro) fino alla morte di questi, si è lasciar andare a un momento di intima riflessione personale toccando argomenti che in questi programmi sono tabù: la morte. Un video che nessuno si aspettava quello con Nino Formicola che ha raccontato del momento difficilissimo dopo la scomparsa del suo amico/collega. Insieme a lui in quei momenti c’erano Elena Morali e Cecilia Caprotti. “Mi sentivo nelle condizioni di urlare alla gente che Gaspare c’è ancora, invece a 60 anni ho dovuto ricominciare da zero. Mi chiedevano se da solo ero in grado di recitare” dice, arrivando a pensare al suicidio. “Quando si lavora in coppia, non si pensa mai che arriverà un giorno in cui si resterà soli. Anche perché noi non eravamo in due ma in tre: c’era un’anima  terza che univa le nostre anime. E così 1+1 fa 3 non 2″ ha detto.

C’E’ QUALCOSA CHE TIENE UNITE LE PERSONE

Una dichiarazione che la dice lunga di come certi lavori in coppia, anche se si tratta di recitazione comica, uniscano le persone in un modo che va anche oltre le due persone stesse. Viene in mente la coppia Stanlio e Ollio che dopo la morte del secondo visse lo stesso momento di drammatica solitudine, come se fosse stata strappata una parte del proprio corpo. Percepire poi che in una coppia c’è la presenza di una terza persona, è il riconoscere che in mezzo a noi c’è una presenza invisibile che tiene unite le persone. Che sia Dio Formicola non lo dice, ma si intuisce: “un’anima terza che univa le nostre anime”. Sono momenti di trasfigurazione, quasi, in cui si percepisce quella presenza che altrimenti non è visibile fisicamente. Non si sta insieme per la propria forza di volontà, si sta insieme se si percepisce la presenza di un terzo. “Voglio chiudere la carriera una cosa televisiva bella, che piaccia ancora a tutti” dichiara concludendo il suo sfogo personale. Adesso che è rimasto solo, probabilmente Formicola è in grado di fare 1+0=2, perché l’amico Zuzzurro è sicuramente insieme a lui.



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