3 italiani scomparsi in Messico/ Si teme il peggio dopo il precedente di Filippo Guarracino (Chi l’ha visto?)

- Morgan K. Barraco

Chi l’ha visto, anticipazioni e casi: nella puntata del 21 febbraio approfondimento sui 3 italiani scomparsi in Messico, originari di Napoli e scomparsi nella zona di Michoacan

Federica_Sciarelli_Chi_visto_LaPresse_2017
Federica Sciarelli (foto LaPresse)

Ancora buio sul caso dei tre italiani scomparsi in Messico lo scorso 31 gennaio. Il vice governatore Roberto Lopez ha annunciato in queste ultime ore che la Procura generale della Repubblica del Messico è in fase di valutazione: potrebbe assumere le indagini per scoprire che cosa sia accaduto a Michoacan. E’ la cittadina in cui sono stati avvistati per l’ultima volta il 25enne Antonio Russo, il 29enne Vincenzo Cimmino e il 60enne Raffaele Russo, tutti e tre originari di Napoli. La preoccupazione maggiore delle autorità riguarda l’alto tasso di criminalità organizzata che interessa la cittadina in questione, motivo per cui il caso potrebbe diventare di alto profilo. La Farnesina e l’ambasciata italiana presente in Messico sono inoltre in contatto con Lopez, sottolinea una notizia Ansa, anche se per ora i particolari sull’indagine rimangono segreti per non compromettere l’esito dell’operazione. Il caso dei tre italiani scomparsi in Messico verrà inoltre trattato da Chi l’ha visto all’interno della sua puntata di questa sera, mercoledì 21 febbraio 2018.

Intanto continua a salire la preoccupazione per l’incolumità dei tre connazionali, che sembrano svaniti nel nulla senza alcun motivo. Secondo le ultime notizie, Raffaele Russo sarebbe scomparso poco prima del figlio Antonio e del nipote Vincenzo Cimmino, con cui si trovava nello stato di Jalisco, nella zona del Tecalitlan. Il giorno della scomparsa dei tre italiani, un’operatrice del Commissariato di Polizia locale avrebbe assicurato alla famiglia delle vittime che sarebbero stati trattenuti dalle autorità messicane. Un’ipotesi che rientra fra i sospetti della famiglia, come sottolineato dal portavoce Gino Bergamè, subito smentita dalle parole di Lopez, che ha escluso la possibilità di un intervento delle autorità locali. 

RAFFAELE RUSSO, VINCENZO CIMMINO E ANTONIO RUSSO DISPERSI: SALE LA TENSIONE

Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino continuano ad essere scomparsi nel nulla. Sale ancora di più la tensione riguardo al caso dei tre italiani scomparsi in Messico, a causa di alcuni precedenti collegati ad altri cittadini napoletani che fanno temere il peggio. Si parla infatti di Filippo Guarracino, ricorda Il Fatto Quotidiano, che nel 2004 aveva raggiunto il Messico per un periodo di vacanza e che è stato vittima di estorsioni da parte della Polizia locale. Dopo aver chiesto diverse volte aiuto alla famiglia, il ragazzo era stato ricoverato in ospedale, dopo essere stato bloccato da alcuni poliziotti messicani per via del suo presunto squilibrio emotivo. Una situazione tragica, terminata poi con la morte di Guarracino a dieci giorni di distanza, per un presunto infarto.

Intanto non è arrivata alcuna richiesta di riscatto per i tre italiani scomparsi in Messico a fine gennaio e il timore è che possano essere finiti nelle mani dei Narcos. Il cartello controlla infatti la zona di Tecalitlan, dove sono stati avvistati l’ultima volta. Il Mattino ha diffuso inoltre l’audio fatto dai due ragazzi poco prima della loro scomparsa, in cui hanno sottolineato di essere stati fermati dalla Polizia messicana. Si esclude inoltre la possibilità che il 60enne possa aver avuto contatti con la criminalità organizzata, dato che si trovava sul posto per vendere capi di abbigliamento acquistati a Napoli, il motivo per cui il figlio ed il nipote lo avrebbero raggiunto cinque giorni prima che se ne perdesse ogni traccia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori