PIERLUIGI COLLINA/ Gli arbitri schierati a difesa del bel gioco… (E poi c’è Cattelan)

- Francesca Pasquale

L’ex arbitro italiano ed attuale presidente della commissione arbitri della Fifa, Pierluigi Collina, ha invitato i direttori di gara nel tutelare i giocatori durante le partite.

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Cattelan in una serie tv

Ospite della puntata di E poi c’è Cattelan in onda questa sera su Sky Uno è l’ex arbitro italiano ed attuale Presidente della Commissione Arbitri della FIFA, Pierluigi Collina. Una vera icona del calcio italico che nel corso della propria carriera è stata universalmente considerato per anni il miglior fischietto in circolazione (otto volte ha vinto il titolo di Miglior arbitro al Mondo). Oggi a 58 anni, Collina è punto di riferimento della FIFA portando avanti una politica per tutelare il bel gioco rispetto agli interventi fallosi che peraltro mettono a rischio le carriere dei giocatori. Nello specifico in una recente dichiarazione riportata sul sito della FIFA, Collina ha chiesto a tutti i direttori di gara di effettuare arbitraggi tesi a proteggere i giocatori rispetto ad interventi fallosi molto pericolosi: “Abbiamo bisogno che i giocatori giochino, quindi devono essere protetti sul campo. Non vogliamo che il futuro di un atleta sia messo a rischio a causa di un grave infortunio causato da un intervento, intenzionale o meno, di un giocatore che agisca accettando l’eventualità provocare lesioni”.

PIERLUIGI COLLINA, UNA CARRIERA SFOLGORANTE

Pierluigi Collina è nato Bologna il 13 febbraio del 1960 da una famiglia composta da papà impiegato statale e mamma insegnante. Dopo aver conseguito nel 1984 la laurea con 110 e lode in Economia e Commercio presso l’Università del capoluogo felsineo, ha iniziato ad appassionarsi al calcio ed in particolare alla carriera di arbitro. Nei primi anni Novanta si è trasferito a Viareggio dove tutt’ora vive assieme alla moglie e ai suoi due figli. Ha iniziato a lavorare come consulente finanziario mentre la sua carriera di arbitro professionista ha avuto inizio nel 1988 a cui hanno fatto seguito tre anni passati tra i campi di Serie C1 e C2. L’esordio ai massimi livelli arriva nel 1991 con Collina che rimarrà in Serie A fino al maggio 2005. La sua è stata una carriera sfolgorante: ha diretto la finale di Champions League 1998/99, la finale dei Mondiali 2002, la finale dell’allora Coppa Uefa 2003/04 tra Valencia e Marsiglia e quella delle Olimpiadi del 1996 tra Nigeria ed Argentina.



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