Rudy Zerbi e Davide Mengacci/ La scoperta e il perdono dopo la grande rabbia: “abbiamo recuperato”

- Francesca Pasquale

Rudy Zerbi e Davide Mengacci: come è oggi il rapporto tra l’ex discografico e il padre biologico “conosciuto” solo a 30 anni? Le parole di Zerbi a Verissimo sul perdono.

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Rudy Zerbi a Verissimo

Una scoperta choc, quella che ha travolto Rudy Zerbi quando, ormai adulto, ha conosciuto il suo vero padre naturale, il popolare conduttore Davide Mengacci. Un nome ed un volto che Zerbi conosceva alla perfezione, come gran parte degli italiani, e che aveva avuto modo di incontrare nei corridoi degli studi tv per via del suo lavoro da discografico, ma che mai aveva immaginato potesse avere un legame con la sua vita. La scoperta della madre di un brutto male e la paura di andarsene con questo fardello dietro, aveva spinto la donna a confessare a Rudy chi fosse il suo vero padre. A 30 anni, così, Zerbi si è ritrovato ad avere ben tre padri: il papà biologico, Mengacci, Roberto Zerbi, che conobbe la madre durante la gravidanza decidendo di dare al bimbo il suo cognome e, infine, Giorgio Ciana, colui che l’ha cresciuto e che rappresenta, per Rudy, il suo “vero” padre. Anche per questo è riuscito a perdonare il popolare conduttore tv. “Ho imparato nella vita che è sempre sbagliato giudicare, prima è più importante capire. Ho cercato di razionalizzare questo perdono, ma ho passato momenti di grande rabbia”, ha detto ieri a Verissimo, rivelando il desiderio di aver voluto condividere con lui le cose classiche tra padre e figlio. “Comunque ora abbiamo recuperato il tempo perduto”, ha assicurato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LA STORIA DEL FIGLIO LEO E DEL SUO VERO PADRE DAVIDE MENGACCI

Il pubblico italiano si è commosso questo pomeriggio di fronte alla lunga intervista di Rudy Zerbi. Quello che sembra essere un uomo sempre molto duro e che non sa provare emozioni si è aperto nel salotto di Silvia Toffanin, dimostrando invece di avere un cuore grande soprattutto quando ha parlato del figlio Leo e del rapporto col padre naturale Davide Mengacci. Il pubblico ha voluto applaudire anche l’abbraccio proprio tra Rudy Zerbi e la cantante Annalisa, fresca del terzo posto al Festival di Sanremo 2018 dietro i vincitori Moro-Meta e Lo Stato Sociale. La cantante di Savona è stata lanciata proprio dal talent show Amici di Maria De Filippi dove è tornata per abbracciare un po’ tutti, nonostante siano cambiati molti giudici col passare degli anni. Rudy Zerbi ha deciso di dedicarle un post su Instagram, pubblicando proprio questo splendido abbraccio. A commento ha scritto: “Bentornata alla mia alunna modello”, clicca qui per la foto e per i commenti dei follower. (agg. di Matteo Fantozzi)

“DIECI MESI FA È NATO LEO, MA…”

Un Rudy Zerbi molto diverso da quello che il pubblico è abituato a vedere ad Amici quello visto nella nuova puntata di Verissimo. Il professore del talent di Canale 5 abbandona il suo tono severo e lascia spazio alle lacrime, soprattutto quando si parla di suo figlio. Il più piccolo dei sui bambini, Leo, ha rischiato la vita così come sua madre Maria, dopo il parto. “Dieci mesi fa è nato Leo, il mio ultimo figlio. – ha raccontato qualche tempo fa Rudy – Al settimo mese di gravidanza la mia compagna, Maria, ha avuto un distacco totale della placenta mentre era a casa da sola. Io ero in studio, con il telefono staccato. Gli assistenti hanno cominciato a farmi cenno di uscire, ma io dicevo: un attimo, abbiamo quasi finito. È dovuto venire il produttore a prendermi per un braccio. Quando sono arrivato all’ospedale le infermiere piangevano: stavano morendo sia Maria sia Leo”. Un momento davvero difficile per Zerbi che non riesce quasi a raccontare questa vicenda perchè troppo dolorosa. Oggi il piccolo Leo sta bene, così come sua madre e compagna di Rudy, Maria. (Aggiornamento di Anna Montesano)

LE LACRIME PER SUO PADRE DAVIDE MENGACCI

Gli occhi di Rudy Zerbi si riempiono subito di lacrime quando Silvia Toffanin, a Verissimo, manda in onda un video che riassume la vita del noto prof di Amici e del rapporto col suo vero padre, Davide Mengacci. “Quando tu pensi che la tua vita sia in un modo e sei già papà a tua volta e poi scopri che è tutta un’altra cosa è difficile rimanere impassibile. – racconta Zerby – E tutte le volte che me lo ricordano io reagisco così, è bellissimo da una parte ma è difficile rimanere equilibrati quando la tua vita viene sconvolta in questo modo”. Rydy ancora racconta: “L’ho scoperto quando ero già papà e lui nonno. La mia rabbia? L’ho colmata capendo che giudicare è sempre sbagliato, quindi è sempre meglio capire prima. È anche vero che i figli sono di chi li cresce e chi sta accanto a loro durante le difficoltà e questo è ciò che ha fatto Giorgio”. Così conclude “L’ho perdonato anche se avrei tanto voluto crescere con il mio papà”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

IL RAPPORTO CON GIORGIO GIANA, IL PADRE NON BIOLOGICO

Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, Rudy Zerbi racconterà oggi maggiori dettagli sul suo doloroso passato e la scoperta dell’identità del padre biologico ovvero il conduttore Davide Mengacci. Una notizia che sulle prime lo ha riempito di rabbia, anche se successivamente si è reso conto che non è giusto giudicare le altre persone prima di conoscere tutti i dettagli di quanto accaduto. E se da un lato ha recuperato il tempo perduto con Mengacci, dall’altro Zerbi continua ad esprimersi con grande affetto nei confronti di Giorgio Ciana, l’uomo che lo ha cresciuto da quando aveva tre anni e che ancora oggi considera il suo vero padre. Rivela infatti alla Toffanin: “Ho imparato che i figli sono di chi li cresce. Per questo mio papà è Giorgio. Ho imparato nella vita che è sempre sbagliato giudicare, prima è più importante capire. Ho cercato di razionalizzare questo perdono, ma ho passato momenti di grande rabbia. Avrei voluto tanto crescere e condividere delle cose con lui. Comunque ora abbiamo recuperato il tempo perduto”. [Agg. di Dorigo Annalisa]

L’AFFETTO PER GIORGIO CIANA

Rudy Zerbi sarà il protagonista della nuova puntata del rotocalco televisivo del sabato pomeriggio di Canale 5, Verissimo. L’insegnante di Amici ai microfoni di Silvia Toffanin parlerà del rapporto tormentato con suo padre Davide Mengacci, noto conduttore e personaggio televisivo. Un accenno però nell’intervista come già anticipato anche al padre che l’ha cresciuto e preso con se da quando aveva ben tre anni e verso il quale nutre un amore e una stima incondizionata. In un recente post su Instagram infatti proprio in occasione del compleanno del secondo marito di sua madre, Giorgio Ciana, albergatore di Santa Maria Ligure aveva postato una foto insieme con candeline e torte per festeggiare i settantasei anni di quello che a tutti gli effetti considera il suo vero papà. Queste le sue parole: “Mi hai cresciuto, educato e insegnato tanto, per questo sono sempre stato fiero di poterti chiamare papà. Mi ha preso a tre anni e mi ha trattato come fossi suo figlio, è una persona straordinaria”. Un affetto che traspare dalle sue parole avendo trascorso con lui tutti gli anni della propria infanzia.

RUDY ZERBI, MOMENTI DI GRANDE RABBIA A CAUSA DI SUO PADRE DAVIDE MENGACCI

Volto amatissimo del piccolo schermo grazie alla sua presenza ad Amici, Rudy Zerbi sarà nello studio di Silvia Toffanin nella puntata di questo pomeriggio di Verissimo. L’insegnante della scuola più famosa d’Italia si aprirà come mai fatto ai microfoni di Silvia Toffanin per un’intervista da gustare tutta di un fiato. Nelle anticipazioni in rete in queste ore si apprende che Rudy Zerbi nel salotto di Verissimo ha raccontato come ha scoperto a trenta anni che suo padre biologico fosse Davide Mengaggi. Queste le sue parole durante l’intervista: “E’ stato un colpo pazzesco scoprire vedendo la tv, una Vigilia di Natale con mia madre che Davide Mengacci era mio padre. Mia mamma aveva appena scoperto di avere un brutto male e non voleva lasciarmi senza che io sapessi un pezzetto della mia vita e del perché io avessi questa passione per l’arte”. Di certo per Rudy Zerbi un brutto colpo apprendere che in realtà non aveva lo stesso dna dell’amato padre Giorgio anche se con il tempo messa da parte la rabbia ha imparato come i figli sono in realtà di chi li cresce e se ne prende cura incondizionatamente.

RUDY ZERBI, LA RINASCITA GRAZIE A MARIA DE FILIPPI

Nella stessa intervista a Silvia Toffanin che lo incalza chiedendogli se a questo punto della sua vita sia riuscito in qualche modo a perdonare Davide Mengacci per la sua totale assenza, Rudy Zerbi spiega: “Ho imparato nella vita che è sempre sbagliato giudicare, prima è più importante capire. Ho cercato di razionalizzare questo perdono, ma ho passato momenti di grande rabbia. Avrei voluto tanto crescere e condividere delle cose con lui. Comunque ora abbiamo recuperato il tempo perduto”. Spazio però durante l’intervista anche per elogiare Maria De Filippi che per quanto ha raccontato Rudy ha saputo comprendere il momento difficile e complicato che stava vivendo e gli ha proposto di entrare nel cast come professore ad Amici: “Io devo ringraziare Maria De Filippi, lei mi ha veramente salvato la vita. Ero in un momento di grande difficoltà perché avevo chiuso il mio contratto con una casa discografica e avevo già tre figli. Con la sua proposta mi ha dato la possibilità di poter continuare a vivere grazie alla mia passione per la musica e a mantenere la mia famiglia”.

RUDY ZERBI, IL LIETO FINE DI UNA BRUTTA AVVENTURA

Un momento complicato Rudy Zerbi lo ha dovuto vivere anche quando la sua compagna Maria era in attesa del loro figlio Leo. In occasione del terzo compleanno dell’adorato figlio, avvenuto lo scorso mese di gennaio, Rudy Zerbi ha voluto condividere con i fan suoi social il lieto fine di una brutta storia. Ha quindi raccontato: “Al settimo mese di gravidanza, Maria ha avuto un distacco totale della placenta mentre era a casa da sola. Io ero in studio, con il telefono staccato. Gli assistenti hanno cominciato a farmi cenno di uscire, ma io dicevo: un attimo, abbiamo quasi finito. È dovuto venire il produttore a prendermi per un braccio. Quando sono arrivato all’ospedale le infermiere piangevano: stavano morendo sia Maria sia Leo. L’hanno fatto nascere in corridoio ma, una volta nato, aaveva bisogno di cure speciali e solo pochi ospedali a Roma hanno le incubatrici per i prematuri gravi, e quel giorno erano tutte piene. Così ci hanno mandati al Casilino, un ospedale di periferia. Ogni anno che passa non smetto di ringraziare il Signore per aver salvato mamma e figlio e di ricordare gli amici che hanno fatto sì che questa brutta storia avesse un lieto fine. Non riesco ad immaginare a come sarebbe stata la mia vita senza Leo e sua madre e mi considererò per sempre un privilegiato, qualsiasi cosa mi accada nella vita”.

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