Vittorio Brumotti e troupe Striscia aggrediti a Palermo/ Nessun proiettile, domani il servizio completo

- Sebastiano Cascone

Vittorio Brumotti di Striscia La Notizia e la sua troupe aggrediti nel quartiere Zen di Palermo: nel video l’esplosione di uno sparo sulla portiera e il lancio di sassi contro la vettura

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Vittorio Brumotti aggredito a Palermo (Youtube)

Nella puntata di stasera di Striscia la Notizia, il telegiornale satirico condotto da Ficarra e Picone, è stata mandata in onda un’anticipazione del servizio realizzato da Vittorio Brumotti nel quartiere Zen di Palermo. Per la cronaca, il servizio completo andrà in onda durante la puntata di domani, martedì 27 febbraio 2018. Questa sera, abbiamo visto la macchina blindata, con la quale Vittorio Brumotti si è recato nel quartiere Zen di Palermo, colpita addirittura da un blocco di cemento. Brumotti ha fatto notare che, se fosse arrivato nel quartiere con un’automobile normale, le conseguenze avrebbero potuto essere gravi per la sua incolumità. L’attenzione dell’inviato di Striscia si è concentrata soprattutto su un foro presente vicino ad una portiera dell’automobile che fanno subito presupporre ad un colpo di pistola. Ficarra e Picone, in studio, hanno anticipato che, dopo le dovute indagini, è praticamente certo che nell’automobile blindata di Brumotti, non è stato ritrovato nessun proiettile. Come ricordiamo, Vittorio Brumotti, negli ultimi mesi, ha deciso di realizzare i suoi servizi nei quartieri famosi per lo spaccio a cielo aperto. (Aggiornamento di Fabio Morasca)

VITTORIO BRUMOTTI: IL COMUNICATO DI CANALE 5

Duro comunicato di Canale 5 dopo l’ennesima aggressione subita da Vittorio Brumotti e la troupe di Striscia la Notizia che lo accompagna nelle sue inchieste contro la droga. Lo ha firmato il direttore Giancarlo Scheri, che ha espresso tutto il suo sostegno e quello della squadra di Canale 5 all’inviato e al programma dopo il caso di Palermo. «La violenza non è mai la risposta. Tanto meno per chi, con le sue inchieste, vuole testimoniare situazioni di degrado e di illegalità», recita la nota ufficiale della rete “ammiraglia”. «Giancarlo Scheri e tutta la squadra di Canale 5 manifestano tutto il sostegno possibile a Vittorio Brumotti, alla sua troupe e a Striscia La Notizia» per l’aggressione, che è stata definita «inqualificabile», di ieri pomeriggio nel quartiere Zen di Palermo nel corso di un’inchiesta sul traffico di stupefacenti. (agg. di Silvana Palazzo)

L’ASSALTO ALL’AUTO E IL FORO DI PROIETTILE

L’aggressione a Vittorio Brumotti, andata in scena nel quartiere Zen 2 di Palermo, continua a tenere banco e sta smuovendo le acque dato che al momento la Procura della Repubblica sta indagando sui presunti responsabili (sarebbero circa 20 le persone coinvolte): l’inviato del tg satirico di Canale 5 è stato preso di mira per via del suo reportage sullo spaccio di droga in uno dei quartieri più “difficili” del capoluogo siciliani, ma a destare più scalpore è stato il buco sulla portiera dell’auto esploso da un arma di non piccolo calibro. In un video della durata di 20 secondi, si assiste a quello che è stato un vero e proprio assedio alla macchina di Brumotti: dalle immagini si vedono oggetti lanciati contro la vettura da finestre e balconi circostanti, mentre da alcuni vicoli delle persone prendono di mira i finestrini, rischiando anche di colpire gli occupanti all’interno dell’abitacolo. Al termine della breve clip, ad aggressione oramai terminata, lo stesso inviato mostra anche alle telecamere il vistoso buco sulla portiera posteriore. (agg. di R. G. Flore)

ZEN, CACCIA AI COLPEVOLI

Dopo l’aggressione a Vittorio Brumotti avvenuta nel difficile quartiere periferico di Palermo, lo Zen 2, proseguono le indagini dei carabinieri al fine di far luce sui responsabili. Come riporta Repubblica.it, sarebbero state circa 20 le persone che con sassi e con un colpo di pistola contro l’auto della troupe di Striscia la Notizia avrebbero aggredito Brumotti, reo di aver messo in atto, anche in questi territori, la sua personale inchiesta sullo spaccio di droga. E’ stato necessario proprio l’intervento delle forze dell’ordine per mettere fine alla violenza. L’auto in questione è stata posta sotto sequestro e la scientifica sta effettuando attualmente tutti i rilievi al fine di risalire all’esatta dinamica e confermare così i racconti choc dell’inviato di Striscia e dell’intera squadra coinvolta. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini riprese dalle telecamere della troupe del programma di Canale 5, il cui video sarà trasmesso probabilmente nei prossimi giorni nel corso di una puntata del Tg satirico di Ricci. L’intento è sempre quello di risalire agli aggressori dell’incredibile violenza, ancora una volta ai danni di Brumotti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SPARI CONTRO AUTO: “QUEL BUCO ERA PER ME”

L’inchiesta in corso al quartiere Zen di Palermo da parte dell’inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, e della sua intera troupe poteva finire in tragedia. Dalle minacce verbali ai fatti il passo è stato brevissimo, come documentato dallo stesso Brumotti che su Instagram ha pubblicato la foto nella quale si vede il proiettile – probabilmente di un calibro 12 – che ha colpito la portiera dell’auto blindata. Ancora paura per l’inviato di Striscia che tuttavia non intende fermarsi andando avanti nella sua lotta contro la droga anche se questa volta la situazione sembra avere a che fare anche con qualcosa di molto più grosso della presenza di “semplici” spacciatori. “Quel buco era per me!”, ha commentato Brumotti sulla sua pagina Instagram, spiegando ai suoi follower di aver visitato il quartiere Zen a Palermo. Il servizio, come anticipato dallo stesso inviato, sarà ovviamente trasmesso presto nel corso del Tg satirico di Antonio Ricci ma, aggiunge, “questa volta parliamo di mafia”. Insomma, anche in questa occasione Brumotti se l’è vista brutta e, come ha riferito lo stesso pubblicato le immagini del foro di proiettile sulla vettura, lo spaccio diffuso nel quartiere periferico di Palermo questa volta potrebbe avere a che fare con la criminalità di stampo mafioso. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MINACCE PER INCHIESTA SULLA DROGA

La battaglia messa in atto da Vittorio Brumotti contro lo spaccio di droga in Italia prosegue, ma con essa anche le minacce. L’ultimo episodio risale a domenica pomeriggio quando Brumotti e la sua troupe di Striscia la Notizia hanno subito un’aggressione, questa volta a Palermo, in uno dei quartieri meno sicuri del capoluogo siciliano. L’inchiesta di Brumotti allo Zen2, come spiega Corriere.it, era iniziata già da alcuni giorni, quando i suoi operatori avevano documentato le gesta di alcuni spacciatori del posto, tra le strade del quartiere popolare in periferia. Ieri, l’inviato era tornato a Palermo per raccogliere alcune interviste ma i residenti non avrebbero affatto preso bene la sua presenza tanto da essere stato aggredito non solo verbalmente ma anche fisicamente, con il lancio di sassi, prima che insieme all’intera troupe potesse trovare riparo nell’auto blindata, anche questa presa di mira con un pesante blocco di cemento e con un colpo di arma da fuoco. Non è la prima volta che allo Zen avvengono intimidazioni di tale portata. Solo nelle passate settimane, a finire nel mirino dei residenti violenti del posto era stato un autobus, colpito da pietre e proiettili esplosi da una carabina. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BRUMOTTI, MINACCE DI MORTE, SASSATE E COLPI DI PISTOLA

Vittorio Brumotti e la sua troupe, ieri pomeriggio, a Palermo, sono stati aggrediti durante un’inchiesta sulla droga. L’inviato di Striscia la notizia si trovava nel quartiere Zen per documentare come avviene e da chi è gestito lo spaccio di stupefacenti, quando verso le 16.00, appena usciti dall’auto, lui e i suoi collaboratori sono stati insultati, minacciati di morte e aggrediti con lancio di sassi da un folto gruppo di abitanti del quartiere. La troupe di Striscia è rientrata nell’auto blindata per ripararsi dagli aggressori, quando all’improvviso il tetto dell’auto è stato sfondato da un pesante blocco di cemento lanciato da un piano alto di una casa e la portiera è stata perforata da un colpo di arma da fuoco, pare di calibro 12 (lo sta esaminando la Polizia). Brumotti e i suoi collaboratori sono riusciti a mettersi in salvo solo grazie all’intervento della Polizia e dei Carabinieri e non hanno riportato ferite. Ecco il messaggio di Mr Bombazza su Instagram: “Un dolce saluto a tutti gli spacciatori! Venditori di morte! Avanti tutta nella nostra guerra con il #brumotti #droga”. Il servizio completo andrà in onda prossimamente all’interno del tg satirico di Antonio Ricci condotto da Valentino Picone e Salvo Ficarra.

LE DINAMICHE DELL’AGGRESSIONE A PALERMO

Vittorio Brumotti aggredito a Palermo nel quartiere Zen, uno delle aree più a rischio a causa dello spaccio di droga. Repubblica.it ha spiegato, in maniera più dettagliata, le dinamiche che hanno coinvolto l’intera troupe del programma di Antonio Ricci. Si legge che “l’inviato di Striscia è stato aggredito subito dopo essere arrivato allo Zen2, davanti alla chiesa di San Filippo Neri, in via Costante Girardengo, dove stava cercando di ricostruire il giro dello spaccio. La troupe è stata prima accerchiata da una ventina di persone, poi è partita una fitta sassaiola, seguita da un grosso pezzo di cemento che è stato tirato sul tetto della macchina da una delle abitazioni. Infine il colpo, sparato secondo i primi accertamenti con un fucile a pallettoni”. Le immagini riprese dalla troupe saranno valutate attentamente dai carabinieri della compagnia San Lorenzo e la polizia accorsi immediatamente sul luogo dell’aggressione. L’inviato del tg satirico e la sua squadra hanno continuato e concluso il servizio giornalistico allo Zen con la scorta dei militari dell’Arma. Prima di abbandonare definitivamente la città per raggiungere una nuova città e ripristinare la legalità in tempi brevissimi.



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