Sridevi Kapoor/ L’autopsia: “Nessun infarto, è annegata nella vasca”. Ma la vicenda si tinge di giallo…

- Raffaele Graziano Flore

A tre giorni dalla morte improvvisa di Sridevi Kapoor, attrice di punta del cinema bollywoodiano, emergono delle novità dall’autopsia: la 54enne non è stata stroncata da un infarto…

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Sridevi Kapoor, in uno scatto (Archivio)

SRIDEVI KAPOOR, ARRIVANO I RISULTATI DELL’AUTOPSIA

A tre giorni dalla tragedia che ha shockato il cinema indiano ma non solo, comincia a dipanarsi il mistero attorno alla morte di Shree Amma Anger, meglio conosciuta come Sridevi Kapoor: la 54enne attrice di punta di Bollywood era stata infatti trovata senza vita in una vasca da bagno di un hotel di Dubai in cui risiedeva dato che doveva partecipare al matrimonio del nipote e, in un primo momento, tenendo conto anche delle prime rilevazioni, si era pensato che a stroncarla fosse stato un infarto. Invece, nella giornata di oggi, anche a seguito dell’autopsia di rito eseguita dalle autorità degli Emirati Arabi, è emersa la verità sul decesso di uno dei volti storici della cinematografia indiana: la morte della Kapoor (cognome del noto produttore che aveva sposato nel lontano 1996) potrebbe essere stata provocata da un banale incidente e, come si sta appurando adesso, nell’impossibilità di chiamare i soccorsi.)

“MORTE PER ANNEGAMENTO, NON PER INFARTO” 

Stando infatti al completamento delle analisi post mortem sulla salma di Sridevi, la causa del decesso non è stato un improvviso infarto ma l’annegamento nella stessa vasca nella quale l’attrice è rimasta fino a quando non è stata rinvenuta. Ad ogni modo, secondo fonti della BBC il coroner di Dubai che ha eseguito l’autopsia non ha rivelato gli esiti dell’intera relazione e quindi ci sono ancora alcuni aspetti poco chiari sull’intera vicenda: infatti, il breve comunicato apparso su Twitter da parte delle autorità del Paese arabo spiega che Sridevi ha perso conoscenza prima di annegare nella vasca, ma ora si attende che il procuratore di Dubai prenda in mano l’intera inchiesta e dia il via all’iter legale previsto in questi casi. Intanto, in patria è atteso il ritorno della salma dell’attrice, dove sarà cremata secondo le sue ultime volontà: al momento nessuno, nemmeno i suoi familiari, prendono in considerazione ipotesi alternative a quella della tragica fatalità ma certo ora si dovrà capire perché Sanjay Kapoor, cognato della star di Bollywood, aveva parlato inizialmente di una “crisi cardiaca” quale causa della morte della donna.

LA VICENDA DI TINGE DI GIALLO

Insomma, se da una parte l’esame autoptico pare aver fugato i dubbi sulla morte improvvisa di Sridevi Kapoor, dall’altro lato contribuisce a far tingere di giallo l’intera vicenda dato che l’opinione pubblica indiana da due giorni aveva oramai accettato la tesi dell’arresto cardiaco. Infatti, se è possibile che l’attrice sia scivolata nella stessa vasca da bagno della suite dove alloggiava e abbia battuto la testa, prima di perdere conoscenza e annegare in acqua senza poter essere soccorsa in tempo, è altresì vero che alcuni “rumors” parlano di tracce di alcoolici rinvenuti nel suo sangue, e dunque di un presunto stato di ubriachezza. Solo speculazioni o è quanto delle analisi post mortem non è stato ancora reso pubblico? Questo è anche uno dei motivi per cui il cadavere è stato trattenuto più a lungo negli Emirati prima di poter rientrare a Mumbai ma, stando sempre a quanto si apprende da fonti vicine alla BBC, sarebbe già al lavoro un team di investigatori per fare luce sulle ultime ore di vita di Sridevi e su coloro che potrebbe avere incontrato prima di morire: un’altra voce, che tuttavia non trova ancora molte conferme, parlerebbe di una misteriosa persona che ha avuto con la diva del cinema indiano “diversi contatti telefonici” nella stessa giornata di sabato scorso.

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