Una donna contro tutti Renata Fonte/ Liberi sognatori: Cristiana Capotondi protagonista (4 febbraio 2018)

- La Redazione

Il ciclo Liberi sognatori si conclude con il film “Una donna contro tutti – Renata Fonte”, che va in onda domenica 4 febbraio alle 21.15 su Canale 5.

liberi_sognatori_renata_fonte_facebook_2018
Cristiana Capotondi nei panni di Renata Fonte (foto da Facebook)

La protagonista del film ”Una donna contro tutti, Renata Forte”, per il ciclo Liberi sognatori, è Cristiana Capotondi che interpreta proprio il ruolo della protagonista. L’attrice è nata a Roma il 13 settembre del 1980. Il suo debutto al cinema è arrivato quando aveva appena quindici anni in Vacanze di Natale ’95 di Neri Parenti. Il grande successo però arriva nel 2006 quando a 25 anni è protagonista di Notte prima degli esami e tantissimi ragazzi si innamorano della sua bellezza semplice e fresca. In carriera ha lavorato con tanti registi importanti come Carlo Mazzacurati, Fausto Brizzi, Pupi Avati, Kim Rossi Stuart e Michele Placido. Tifosissima della Roma è stata spesso ospite anche di trasmissioni sportive visto che il calcio per lei è una passione proprio di famiglia. L’abbiamo vista lavorare anche in televisione in trasmissioni come Zelig dove è stata conduttrice nel 2014. (agg. di Matteo Fantozzi)

L’ATTIVITÀ POLITICA

Nel corso del film dedicato alla vita di Renata Fonte, si parlerà anche di come la sua attività politica abbia influenzato i suoi legami più importanti. A confermarlo è la sceneggiatrice, Monica Zapelli, che nel racconto di “Una donna contro tutti”, non ha nascosto le principali difficoltà incontrate dalla protagonista: “Renata combatte contro tutti, persino contro il marito Attilio che vorrebbe ritornasse la persona che aveva conosciuto. Soprattutto vorrebbe che si dedicasse solo alla famiglia. Attilio la mette di fronte ad una scelta: o lui o la politica. Nel frattempo che lei possa decidere accetta un lavoro in Belgio”, ha ammesso la sceneggiatrice raggiunta da Massimo Luciani per Maridacaterini.it. Nel corso della sua intervista, Monica zapelli ha aggiunto inoltre di essere rimasta colpita “dall’amore delle figlie verso la madre”, dal momento che “le due giovani donne ancora oggi invitano tutti a venire in Salento ed a passeggiare nell’area di Porto Selvaggio, una delle più belle zone di quella terra che proprio in omaggio a Renata Fonte non è mai stata devastata”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

LE PAROLE DELLA SCENEGGIATRICE MONICA ZAPELLI

Con “Una donna contro tutti”, film dedicato alla memoria di Renata Fonte, si chiude il ciclo dal titolo Liberio Sognatori prodotto da Taodue. A curare la sceneggiatura della pellicola, Monica Zapelli, che qualche tempo fa, raggiunta da Maridacaterini.it, ha parlato della sua scelta narrativa: “Partiremo dalla protagonista in giovanissima età. Renata Fonte si innamora perdutamente di quello che poi diventerà suo marito, un tecnico specializzato nei servizi a terra negli aeroporti”. Dopo aver ripercorso questa prima fase, si passerà quindi all’incontro con la politica: “Fu un amore completo e totale che però col trascorrere degli anni ha dovuto fare i conti con una realtà in totale evoluzione. Renata infatti comincia a scoprire l’amore per la politica e si iscrive all’allora Partito Repubblicano Italiano nelle cui liste viene eletta”. A questo punto, ha ammesso Monica Zapelli, “la sua vita cambia continuamente”, dal momento che la protagonista dovrà conciliare la maternità con i sempre più frenetici impegni politici. (Agg. di Fabiola Iuliano)

IL FILM SULL’EX ASSESSORE DI NARDÒ

Questa sera, domenica 4 febbraio 2018, andrà in onda su Canale 5 l’ultimo appuntamento con il ciclo Liberi Sognatori: il film “Una donna contro tutti – Renata Fonte”, verrà trasmesso in prima serata grazie alla regia di Fabio Mollo e una produzione che unisce Pietro Valsecchi a Taodue Srl. Al centro della pellicola la storia di Renata Forte, consigliere comunale di Nardò, in provincia di Lecce, che a causa del suo forte impegno civile a favore della propria popolazione e terra ha pagato con la vita un prezzo fin troppo caro: verrà uccisa nel comune di Salento nella notte del 31 marzo del 1984. Il film di Liberi Sognatori ripercorrerà la vita della donna, a partire dal suo lavoro nell’amministrazione locale, che la spinge a fare terra bruciata attorno a sé dal punto di vista delle relazioni. Chiusa nella solitudine e nel silenzio, deciderà tuttavia di non tacere di fronte all’avanzata degli speculatori edilizi che cercano di corrompere il territorio pugliese.

In forte contrasto, Renata è rimasta incinta di due bambine quando era molto giovane ed è a loro che consacrerà la propria vita privata. Un nucleo familiare al femminile che vedrà la protagonista condividere con i propri affetti le battaglie che ha giurato di portare avanti nonostante le accuse esterne e la mentalità ancora patriarcale che mette in ginocchio ogni donna. Il cast del film su Renata Forte vedrà come protagonista Cristiana Capotondi, al fianco di Peppino Mazzotta e Marco Leonardi, oltre ad attori del calibro di Giulio Beranek, Anna Ferruzzo, Angela Curri, Gianni Lillo, Max Mazzotta, Michele Morrone, Lucrezia Santi e Carolina Signore. Il team di artisti si avvale inoltre della partecipazione di Giorgio Marchesi e Augusto Zucchi, in ruoli minori. La sceneggiatura è invece a cura di Monica Zapelli, mentre le musiche sono state realizzate da Andrea Farri. 

Liberi sognatori: la vita di Renata Fonte tra politica e famiglia

La vita di Renata Forte la vede divisa fra due grandi amori: quello verso la sua terra, la Puglia, e quello verso la famiglia. Dopo aver conosciuto Attilio in giovane età, la donna ha infatti dato alla luce due bambine, di cui sarà il sostegno incondizionato e dalle quali riceverà altrettanto supporto. Le giornate di Renata si dividono così, fra il ruolo di mamma e quello pubblico, che la vede parte dell’amministrazione comunale di Nardò. Un paese che le ha dato i natali e che vede scivolare in un buio fatto di cemento, a causa di chi fa dell’edilizia una questione di denaro. Le battaglie per Renata saranno all’ordine del giorno e per questo si ritroverà presto in aperto contrasto con il marito. Attilio non comprende perché la moglie sia così devota al suo ruolo in politica e presto le chiederà di scegliere fra lui e la carriera. Accetta così un lavoro in Belgio, convinto che in caso di risposta affermativa, la donna sarà pronta ad abbandonare tutto e tutti ed a seguire la sua famiglia.

Non è tuttavia l’unica battaglia che la protagonista si ritrova a combattere: dal punto di vista professionale, riceve costanti pressioni da parte del partito, che le chiede di rientrare in determinati ranghi. La forte indipendenza di spirito dell’amministratrice la rendono infatti ingestibile e quindi un potenziale pericolo. Renata però non accetta di mettersi in ginocchio di fronte alle logiche di potere ed economiche, scegliendo di mettere al primo posto la terra che tanto ama. A pochi giorni da un traguardo importante, l’adeguamento del piano regolare che potrà difendere Porto Selvaggio e le sue terre, la donna dovrà pagare il prezzo più alto per le sue battaglie. Inizialmente identificato come un delitto passionale, la morte di Renata Forte metterà invece in luce una storia molto diversa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori