VITTORIO SGARBI CONTRO ADRIANO CELENTANO / Video, “Piacenza capitale della cultura 2020? No!”

- Annalisa Dorigo

Vittorio Sgarbi risponde per le rime ad Adriano Celentano, accusandolo di essere una persona soffocata da denaro e retorica. E sulle sue precedenti dichiarazioni precisa…

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Vittorio Sgarbi (Facebook)

“Lui ha osato dire: Che cazz* stai dicendo. Un conduttore non dice così a un ospite. Non se lo può permettere”. Vittorio Sgarbi, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena in onda su La7, ha nuovamente tirato in mezzo la lettera di Adriano Celentano e la forte discussione con Corrado Formigli nel corso dell’ultima puntata di Piazza pulita. “Non mi far fare il bar, andiamo al contenuto”, ha replicato Massimo Giletti, prendendo le difese di Formigli. Sgarbi in collegamento insiste e la tensione sale alle stelle: “La frase era irriguardosa. Lui ha detto cretinate e mandare in vacca. Vogliamo parlare di contenuti allora vi dico che l’unico modo per salvare i ragazzi non sono i film di Roberto Saviano ma le cose belle di Napoli”. Nel frattempo il critico d’arte, intervistato da piacenzasera.it, ha espresso il suo punto di vista riguardo la possibiità che Piacenza diventi capitale della cultura del 2020: “Tanti auguri a Piacenza, ma non sarà capitale della cultura 2020?, esordisce Sgarbi per poi precisare: “Mettere in gara una città che ha fatto alcune cose, ma non così in vista, vuol dire esporsi al rischio della sconfitta”, avrà ragione? Cliccate qui per vedere il video di Sgarbi da Giletti. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

Sgarbi risponde per le rime

Vittorio Sgarbi risponde per le rime alle accuse mosse da Adriano Celentano nei suoi confronti e per farlo si affida al Giornale, scrivendo una lunga lettera caratterizzata da espressioni particolarmente colorite: ” Poverino. Anziano e orgogliosamente ignorante. Le persone consapevoli dicono fino all’ultimo giorno: Ancora imparo. Celentano è contento di essere ignorante, esalta il suo nipotino Di Maio, che sbaglia i congiuntivi e crede che Ravenna sia in Emilia dove, a insaputa di Celentano e di Di Maio, è sepolto Dante”, precisa il critico d’arte per nulla disposto a chiudere un occhio sulla querelle con il Molleggiato. Prosegue quindi la sua invettiva: “Non gli dirò: capra!. Poverino Celentano: non ce la fa. Anche come profeta. Non appena, anziché farsi i ca**i suoi, mi annuncia, come una maledizione la tv per te rimarrà un lontano ricordo… nessuno più ti inviterà, io mi sveglio la mattina e, senza sapere delle polemiche di Celentano, vengo inviato da Giletti a parlarne”.

L’attacco di Adriano Celentano a Vittorio Sgarbi

Qualche giorno fa Adriano Celentano, schieratosi al fianco di Luigi Di Maio del M5S, si era espresso duramente contro Vittorio Sgarbi, accusandolo di perdersi lungo i sentieri dell’arte: “In questa ‘fiera elettorale’, dove tutto si vende a buon mercato e chiunque è pronto a svenarsi per qualche voto in più, non poteva mancare un ‘urlatore’ come Sgarbis che, nonostante la sua dialettica, davvero invidiabile specie quando ci guida lungo i sentieri dell’ ARTE, spesso poi si perde a causa di quel suo carattere di me**a”. Parole al vetriolo alle quali Sgarbi ha deciso di rispondere per le rime, scrivendo una lunga accusa sul Giornale. L’attacco contro il Molleggiato prosegue con l’accusa di vivere lontano dalla realtà: “Io non tramonto. Tu, soffocato dal danaro, vivi solo di retorica, hai perso l’anima, l’autonomia di giudizio. Ti confesserò che ammiro più Ornella Vanoni di te. Ornella mi ha chiamato e mi ha dato ragione”.

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