NEL NOME DEL PADRE/ Su Rete 4 il film con Daniel Day-Lewis (oggi, 11 marzo 2018)

- Cinzia Costa

Nel nome del padre, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 11 marzo 2018. Nel cast: Daniel Day-Lewis, Emma Thompson e John Lynch, alla regia Jim Sheridan. Il dettaglio.

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il film drammatico in seconda serata su Rete 4

NEL CAST ANCHE EMMA THOMPSON

Nel nome del padre, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 11 marzo 2018 alle ore 23,40. Una pellicola drammatica con il titolo in lingua originale In the Name of the Father. Il film è un lavoro cinematografico prodotto nel Regno Unito nel 1993 per la regia di Jim Sheridan. La pellicola è di genere biografica e drammatica e racconta la storia vera del nord-irlandese Gerry Conlon, vissuto quindici anni in carcere perché accusato ingiustamente di un’azione terroristica. Ad interpretare Gerry Conlon è l’attore britannico Daniel Day-Lewis. Tra gli altri attori presenti nel cast ci sono Emma Thompson, John Lynch, Pete Postlethwaite e Mark Sheppard. Tra i brani che compongono la colonna sonora del film c’è “In The Name Of The Father”, eseguito in coppia da due grandi della musica rock, Paul David Hewson e Fionan Martin Hanvey, ovvero “Bono e Gavin Friday”. Il primo è stato il leader degli U2, una rock band di fama mondiale, il secondo invece è considerato un grande della musica new wave e frontman dei “Virgin Prunes”. Ma ecco la trama del film nel dettaglio.

NEL NOME DEL PADRE, LA TRAMA DEL FILM DRAMMATICO

E’ il 1974 quando la contea inglese di Guildford fu teatro di un attacco terroristico. Il fatto accadde in un piccolo pub e fu attribuito ad una nota organizzazione irlandese che agiva in maniera clandestina in nome dell’unità dell’Irlanda chiamata IRA. Basandosi su prove poco attendibili, se non inventate di sana pianta, la colpa ricade su Gerry Conlon, su suo padre Giuseppe, sui suoi parenti e su alcuni suoi amici, tra cui Carole Richardson e Paul Hill. A niente valsero le prove schiaccianti che mostravano la loro innocenza, nemmeno la testimonianza di un povero barbone che aveva giurato di trovarsi insieme a Gerry e al suo amico Paul nel momento in cui era avvenuta la terribile esplosione. Tutti furono ritenuti colpevoli e condannati alla pena dell’ergastolo. La dura esperienza vissuta nel carcere servì a far riavvicinare Gerry a suo padre. Gerry era sempre stato un ragazzo molto ribelle e aveva anche compiuto piccoli furti, Giuseppe invece, era stato un uomo timorato di Dio e un buon padre di famiglia. Dopo cinque anni la polizia trova i veri colpevoli dell’atto terroristico, intanto l’avvocato Gareth Peirce, una donna in gamba e una professionista di valore, assume la difesa di Gerry e dei suoi amici e tutti vengono finalmente dichiarati innocenti. Nel frattempo Giuseppe, ormai cagionevole di salute, si sente male durante la notte, l’uomo viene subito portato in ospedale ma muore per insufficienza respiratoria. Ora Gerry, che non può più contare sul genitore, si sente molto solo anche se sente l’affetto della gente che lo circonda. Ritrovata la fiducia in se stesso, Gerry vuole riabilitare il nome della sua famiglia, così come aveva promesso al padre, quindi collabora con l’avvocato Peirce che, sbirciando nell’archivio del commissariato di polizia trova la trascrizione della testimonianza rilasciata tempo addietro dal barbone, che sarebbe bastata a scagionare da ogni accusa i Conlon. Viene quindi istruito un nuovo processo e il giudice, dopo aver preso visione delle prove a discarico, dichiara nulla la condanna all’ergastolo e ordina che venga ridata la libertà ai quattro detenuti.



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