SABRINA MISSERI E COSIMA SERRANO/ Delitto Sarah Scazzi, la madre: “loro sanno la verità” (Storie Maledette)

- Morgan K. Barraco

Sabrina Misseri e Cosima Serrano rompono per la prima volta il silenzio, ad otto anni dal delitto di Avetrana e dalla morte di Sarah Scazzi: la loro versione a Storie Maledette. 

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Sabrina Misseri - Storie Maledette

La trasmissione Storie Maledette, questa sera ripercorrerà il delitto di Avetrana con la morte terribile della 15enne Sarah Scazzi attraverso l’intervista esclusiva a Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della vittima. Le due donne sono state condannate all’ergastolo in tutti e tre i gradi di giudizio. L’ultima sentenza è arrivata il 21 febbraio dello scorso anno e a distanza di pochi mesi, con l’uscita delle motivazioni, la madre di Sarah, Concetta Serrano, ha voluto dire la sua intervenendo a Pomeriggio 5. “Oggi con il senno del poi posso dire che ogni parola di Sabrina era atta a depistare. Lei diceva le cose per portarci dove voleva”, ha commentato la donna parlando della nipote in carcere. Mamma Concetta ancora non riesce a comprendere, a distanza di quasi otto anni, cosa sia accaduto e perché. “Ancora oggi non si riesce a capire perché l’abbiano uccisa”, ha commentato qualche mese fa in tv. Ed ancora, “Gelosia, delitto d’onore… La verità la conoscono soltanto loro, noi abbiamo una verità processuale, solo loro però possono dirci quello che è successo. Io provo tanta pena e tanta rabbia per mia sorella. Io non me la so spiegare questa cosa”. Il dolore per Concetta è ancora vivo, sebbene la fede sia riuscita fortunatamente ad aiutarla in tutti questi anni di vero vuoto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL RUOLO DI ZIO MICHELE

Il caso di Sarah Scazzi torna in tv in occasione della doppia intervista che Franca Leosini sottoporrà alle due protagoniste assolute del delitto di Avetrana: Sabrina Misseri e Cosina Serrano. Poco più di un anno fa, la prima sezione penale della Cassazione ha stabilito l’ergastolo a carico delle due donne, confermando le due precedenti sentenze in primo e secondo grado. Per la legge, dunque, sono loro le perfide assassine che il 26 agosto 2010 misero la parola fine alla vita della 15enne. Nel medesimo processo in cui è stata confermata la colpevolezza di madre e figlia non sono state invece affermate le responsabilità di Michele Misseri. “Visti i continui ripensamenti di Michele, le corti hanno fatto a meno delle sue dichiarazioni”, aveva spiegato il pg Baldi nella sua requisitoria prima della nuova sentenza. Lo stesso aveva poi ribadito quel “necessario cinismo” riscontrato a pieno in quel “tipo di azione commessa” e definita nelle corde di Sabrina Misseri che non avrebbe affatto stupito, mentre in merito a Cosima il magistrato aveva ribadito una “partecipazione emotiva credibile alla vita della figlia” oltre che un “malinteso senso dell’onore”. La difesa di Sabrina, rappresentata dall’avvocato Coppi, vedeva unico protagonista il padre Michele Misseri, il quale a sua detta, come riporta Quotidiano.net, “uccise Sarah dopo averla molestata in almeno due occasioni, perché lei si oppose e minacciò di denunciarlo”. Dunque, la sua assistita fu “vittima dei pregiudizi degli inquirenti” ed il movente della gelosia, più volte ribadito, sarebbe stato alquanto “fragile”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SABRINA MISSERI E COSIMA SERRANO PROTAGONISTE DI STORIE MALEDETTE

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, madre e figlia unite da un destino ed un passato significative. Entrambe accusate di aver ucciso la cugina e nipote Sarah Scazzi, le due donne hanno sempre sottolineato di essere innocenti e ad oggi sono rinchiuse nel carcere di Taranto, dopo la condanna all’ergastolo. Tre figure distinte, tre personalità complesse che quel 26 agosto 2010 si ritroveranno a condividere una tragedia e che presto la cronaca italiana, così come la pubblica opinione, riconoscerà come il delitto di Avetrana. Franca Leosini e Storie Maledette indagheranno i caratteri di Sabrina Misseri e Cosima Serrano nella puntata di questa sera, domenica 11 marzo 2018. La conduttrice e giornalista approfondirà i diversi punti d’ombra dell’oscura vicenda, scegliendo di intervistare madre e figlia in sedi separati. Il tutto per evitare che si influenzino a vicenda. Nella storia di Sarah Scazzi, nella sua morte e nella sua vita, va considerata inoltre un’altra figura che entrerà di diritto nelle indagini degli inquirenti e più volte protagonista di confessioni e successive ritrattazioni. Si tratta di Michele Misseri, conosciuto dall’opinione pubblica come “lo zio Michele” e padre di Sabrina Misseri, marito di Sabrina Serrano. Una figura quasi a margine del delitto di Avetrana eppure “motore immobile della vicenda”, spiega la Leosini durante la presentazione della puntata. 

IL MOVENTE E L’ESECUZIONE: DUBBI SUL DELITTO DI AVETRANA

L’omicidio di Sarah Scazzi e l’intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano impegneranno Storie Maledette per ben due puntate. Tanto è intricato il caso, molteplici sono le sue versioni, che è impossibile fare altrimenti per arrivare alla verità o ad una delle tante. La conduttrice Franca Leosini, sottolinea l’Ansa, è sicura che i dettagli siano importanti e che “la verità storica e quella processuale non sempre coincidono”. Atti alla mano, Sabrina e Cosima avranno modo di parlare di quanto avvenuto quel giorno, ore e ore ancora avvolte nel mistero e che secondo l’accusa sarebbero state impiegate dalla due donne per nascondere le proprie tracce. Sabrina Misseri è stata sempre individuata come “astuta e fredda pianificatrice, sottolinea Il Quotidiano, ed al tempo stesso come la causa scatenante del delitto di Avetrana, per via di quell’amore per il cuoco del paese, Ivano Russo, che non voleva condividere con nessuno.

Nemmeno con la cugina Sarah Scazzi, che vedeva in quella ragazza più grande un modello da emulare ed infine da cui tenersi distante. Cosima Serrano è stata invece identificata come la manipolatrice della famiglia, in grado di controllare la famiglia e persino quei tristi eventi. Al momento del delitto di Sarah, in quella casa in cui si è consumata la vita della ragazzina, erano presenti solo Cosima e Sabrina. Per questo il tribunale ha giudicato madre e figlia come le uniche responsabili del suo omicidio. 

MICHELE MISSERI VERSO UN NUOVO PROCESSO: DIFFAMAZIONE CONTRO ROBERTA BRUZZONE

Anche se il processo per il delitto di Sarah Scazzi si è ormai concluso con la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, Michele Misseri dovrà rispondere ancora di alcune accuse che lo riguardano da vicino. Diversi anni fa, avrebbe infatti calunniato il suo difensore, l’avvocato Daniele Galoppa, e la criminologa Roberta Bruzzone. Durante una puntata de L’Arena, l’uomo ha infatti affermato di essere stato costretto ad incolpare Sabrina dell’omicidio della ragazzina e non è il solo attualmente a doversi presentare di fronte ai giudici. Come sottolinea Il Giornale, l’avvocato Fabrizio Gallo e l’assessore della Regione Liguria Ilaria Cavo, all’epoca giornalista Mediaset, sono stati accusati di diffamazione. La colpa della Cavo in particolare riguarderebbe la sua responsabilità nell’aver dato risonanza in tv alla versione di Michele Misseri. L’udienza è prevista per il prossimo 4 aprile, mentre il 13 giugno verrà già annunciata la sentenza.Cosima e Sabrina intanto sperano in una revisione del processo, rivela il Quotidiano di Puglia, un’eventualità a cui starebbero già lavorando con i rispettivi avvocati. 



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