Antonietta Gargiulo, strage Cisterna di Latina/ La terapeuta, “Non si deve recriminare nulla” (Chi l’ha visto)

- Morgan K. Barraco

Antonietta Gargiulo è fuori pericolo, ma dovrà iniziare un lungo percorso di riabilitazione psicofisica. Gli approfondimenti sul caso di Cisterna di Latina a Chi l’ha visto. 

capasso-fb
Strage di Cisterna di Latina, parla Antonietta Gargiulo

Antonietta Gargiulo deve fare ora i conti con il proprio status di unica sopravvissuta della strage di Cisterna di Latina, messa in atto dall’ex marito Luigi Capasso che si è tolto la vita dopo aver ucciso le loro due figlie. La donna è uscita dalla prognosi riservata in queste ultime ore ed i medici prevedono di spostarla entro breve nel reparto di Chirurgia Generale del San Camillo di Roma, dove è stata trasportata fin dall’aggressione. La preoccupazione dei cittadini italiani riguarda ora il percorso di riabilitazione di Antonietta non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto psicologico. Come riuscirà ad elaborare un lutto così importante? Nella puntata di Chi l’ha visto di oggi, mercoledì 14 marzo 2018, il programma di Rai 3 affronterà il caso e darà le ultime notizie. Antonietta Gargiulo non dovrà recriminarsi nulla, sottolinea la terapeuta Magda Di Renzo a Latina Quotidiano, sicura che in questo momento la donna avrà bisogno di tutto l’appoggio della famiglia e degli specialisti, per seguire una terapia continuativa. 

LE CONTESTAZIONI PER L’ASSENZA AI FUNERALI

Negli ultimi giorni si sono sollevate diverse polemiche sul fatto che Antonietta Gargiulo non abbia potuto partecipare ai funerali delle due figlie Alessia e Martina. In molti hanno visto questa volontà come l’ennesimo danno dopo le azioni dell’ex marito Luigi Capasso, che secondo le indiscrezioni avrebbe preferito uccidere le due figlie per vendetta nei confronti della consorte, convinto che potesse sopravvivere agli spari che le ha destinato per prima. Ed è proprio questo particolare a spingere la psicoterapeuta Magda Di Renzo a sottolineare a Latina Quotidiano che Antonietta non deve sentirsi in colpa. Essendo stata colpita per prima non avrebbe mai potuto salvare le due figlie, “anche se è chiaro che sarà pervasa dai sensi di colpa”. In merito al funerale delle due bambine, la dottoressa ha spiegato che la decisione degli inquirenti è collegata allo stato di salute della donna, in via di miglioramento ma ancora precario al momento della cerimonia, soprattutto dal punto di vista psicofisico. 

LA STRAGE DI CISTERNA DI LATINA ERA STATA DECISA MESI PRIMA

Antonietta Gargiulo avrebbe perdonato Luigi Capasso per l’omicidio delle due figlie. A riferirlo è don Livio Fabiani a Tg2000, il parroco di Cisterna di Latina che ha avuto modo di parlare con le sorelle della vittima. “Hanno pregato e perdonato Luigi”, riporta Il Messaggero”, così come la madre delle piccole Alessia e Martina e le rispettive famiglie di Antonietta e Capasso. Il sacerdote ha riferito infatti di aver chiesto durante i funerali delle bambine di poter pregare anche per il padre, riuscendo a trovare l’accordo dei presenti, avvolti in un silenzio assoluto. Continuano intanto le indagini sullo stato di salute mentale di Luigi Capasso nella fase precedente alla strage di Cisterna di Latina. Secondo le prime ricostruzioni, il Carabiniere aveva programmato tutto nei dettagli, come dimostrano le cinque lettere che Capasso aveva scritto ai familiari ed un assegno di 10 mila euro, sottolinea TgCom24, destinato ai funerali di tutta la famiglia. Si presume che l’idea della strage di Cisterna di Latina sia venuta in mente all’Appuntato in seguito all’aggressione ad Antonietta Gargiulo, avvenuta lo scorso 7 settembre. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori