CHI E’ STEFANO CIGARINI/ L’AD di Cinecittà World: “Boss in incognito esperienza speciale” (terza puntata)

- Carmine Massimo Balsamo

Stefano Cigarini, ecco chi è il Boss in Incognito amministratore delegato di Cinecittà World e protagonista della terza puntata. È considerato il re Mida dei parchi di divertimento

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Boss in incognito 2018

L’ESPERIENZA DI STEFANO CIGARINI

Stefano Cigarini, protagonista della puntata di Boss in Incognito, ha incontrato i dipendenti del suo parco a tema: Michele, Alessandro, Prjska, Andrea e Nadia. “Ho incontrato persone speciali in questa avventura, Michele è senza dubbio una di queste persone speciali. Gli auguro il meglio”. Il boss di Cinecittà World ha conosciuto persone meravigliose all’interno della sua azienda, ma anche capito quali aspetti possono essere migliorati: “Volevo sapere come erano realmente queste  persone all’interno dell’azienda. Non ho mai avuto a che fare con i cavalli, Prjska mi ha illuminato”. Il boss regala a Prjska un corso per poter ottenere tutti i requisiti al fine di aprire un maneggio. “Era il suo sogno, ma le ho regalato anche un viaggio a cavallo con 3 amici”.

STEFANO CIGARINI, IL TERZO BOSS IN INCOGNITO

Il viaggio di Stefano Cigarini continuerà in incognito confrontandosi poi con Alessandro, che lo aiuterà a prendere per la gola i visitatori del parco divertimenti. Di seguito Prjska, la stalliera che lo avvicinerà al mondo dei cavalli e che cercherà di istruirlo sulle cure e le attenzioni di cui necessitano gli animali per prepararsi alle varie esibizioni. Infine, il boss avrà il piacere di conoscere anche Nadia, che lo accompagnerà nella pulizia di tutto il parco, e Andrea, uno degli attori dei sette spettacoli live offerti ogni giorno, che gli farà recepire quanta passione ci voglia per far svagare gli ospiti di Cinecittà World. L’imprenditore è considerato il vero re Mida dei parchi divertimento in Italia. Ed infatti all’appello ci sono anche Zoomarine e Raimbow Magicland. Affariitaliani.it, ha incontrato l’uomo dal volto rassicurante, nel 2016 e, durante una intervista ha cercato di carpire tutti i segreti del suo successo e del suo straordinario talento e fiuto negli affari nel mondo del divertimento.

IL RE MIDA DEI PARCHI DIVERTIMENTO

Stefano Cigarini, intervistato da Affari Italiani, aveva raccontato la sua strategia d’azione: “La strategia che intendo porre in essere è quella di far diventare Cinecittà World il parco di divertimenti focalizzato sul cinema e sulla TV dove il pubblico non sia solo spettatore ma attore attivo. Chi paga il biglietto ed entra nel parco entrerà fisicamente sul set di film, in un programma televisivo e dentro un cartone animato”. Il parco ìdivertimenti in passato è stato utilizzato anche per la realizzazione di alcuni film ed è proprio per questo motivo che chi ha visitato il luogo durante le riprese di alcune pellicole ha avuto anche il piacere di vedere gli attori lavorare direttamente sul set. “Cinecittà World subirà una grande ristrutturazione che richiederà un grande sforzo finanziario”, aveva confidato poi l’imprenditore. E riguardo il parco divertimenti più bello al mondo, pareva non avere dubbi: “Sicuramente Universal Studios di Orlando. Loro hanno la “Diagon Alley, ispirata alla saga del maghetto Harry Potter che è un’attrazione di grande successo”. A questo punto, attendiamo di vederlo in “missione” nel corso della terza puntata di Boss in incognito.

L’APPARIZIONE A UOMINI E DONNE

Stefano Cigarini, amministratore delegato di Cinecittà World, è il protagonista assoluto della terza puntata di Boss in Incognito e nell’annunciare la sua presenza nella trasmissione, il suo volto appare sullo sfondo del logo di Uomini e Donne, ma non fa parte del trono over della trasmissione di Maria De Filippi. Come spiega però il blog di DavideMaggio.it pochi mesi fa Cigarini si era rivolto proprio a Uomini e Donne alla ricerca di personale per la sua attività. La sua struttura ad oggi dà lavoro a 200 dipendenti accogliendo circa 250 mila visitatori ogni anno. Di recente aveva fatto discutere una sua dichiarazione nella quale puntava il dito contro i ragazzi, rei a sua detta di non voler più fare la classica gavetta: “Su 50 stagionali selezionati, 30 all’ultimo hanno preferito rinunciare. Chi per non saltare le vacanze, chi per non perdere l’indennità di disoccupazione”, aveva asserito sollevando un polverone. Poi però aveva saputo egregiamente recuperare sostenendo: “Offro a tutti i giovani, disoccupati e non, ma convinti di essere dei talenti incompresi, il mio posto di amministratore delegato e il mio stipendio per un mese. Andrà al più meritevole, chiunque esso sia”. Una proposta, la sua, che però aveva tutto il gusto di una sana provocazione.

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