RED RONNIE/ “Talent show? Artisti sopravvalutati, non sono bravi a stare su un palco a suonare”

- Fabio Morasca

Red Ronnie e i talent show: il conduttore radiofonico, giornalista ed esperto di musica ha rilasciato un’intervista al settimanale Oggi con il quale ha parlato di talent show.

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Red Ronnie

Red Ronnie conduce su Rtl 102.5 il programma radiofonico intitolato Red Ronnie Live in Vinile, ogni venerdì a partire dalle ore 21 fino alle ore 23. La particolarità di questo programma radiofonico è che le canzoni in rotazione provengono direttamente dalla collezione di vinili del conduttore, giornalista ed esperto di musica. Intervistato dal settimanale Oggi, Red Ronnie ha sottolineato l’importanza del vinile che, in questo periodo storico caratterizzato soprattutto dalla musica digitale, sta avendo molto successo soprattutto tra i nativi digitali. Per questo motivo, Red Ronnie è fiero di aver avuto questa intuizione. Le dichiarazioni: “Mi sento un artigiano del vinile in un mondo di robot pop. Mi ha chiamato perfino Caterina Caselli che mi ha detto che vuole ristampare in vinile tutti i brani del suo repertorio. Lo avevo intuito da tempo che il vinile sarebbe tornato ad essere un oggetto cult”. Red Ronnie, con le dichiarazioni a seguire, si è soffermato sui talent show e sugli artisti che vengono lanciati grazie a questo tipo di programmi televisivi.

RED RONNIE: “RENZO RUBINO ARTISTA SOTTOVALUTATO”

L’opinione di Red Ronnie circa gli artisti provenienti dai talent show è categorica e, ovviamente, non positiva: “Gli artisti più sopravvalutati sono quelli usciti dai talent perché, pur avendo una grande popolarità, non sono percepiti come artisti. Per i ragazzi usciti dai talent, sono aperte le porte della tv, meno quelle dei concerti dal vivo: sono bravi a stare davanti ad una telecamera ma decisamente meno a stare sopra ad un palco a suonare. Non sono contro i talent ma contro la loro egemonia”. Se per quanto riguarda gli artisti sopravvalutati, quindi, Red Ronnie ha scelto di non fare nessun nome in particolare, per quanto concerne la categoria degli artisti sottovalutati, Red Ronnie non ha avuto dubbi: secondo lui, un artista che, ancora, non ha ottenuto i riconoscimenti che merita è Renzo Rubino, uno dei partecipanti all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Secondo Red Ronnie, Renzo Rubino è un vero e proprio poeta e, tra i giovani, al momento, non ci sarebbe più la voglia e il tempo di ascoltare questo tipo di artisti.

RED RONNIE: “LA CREDIBILITA’ NON SI VINCE IN TV”

Red Ronnie si è anche concentrato sui grandi nomi della musica italiana che non conoscono la parola crisi, sia per quanto riguarda l’Italia che l’estero. Da Claudio Baglioni, conduttore della precitata 68esima edizione del Festival di Sanremo, a Gianni Morandi, sempre più attuale che mai soprattutto grazie ai social network, fino a passare per Toto Cutugno, sempre impegnatissimo per quanto riguarda le tournée all’estero. Per Red Ronnie, semplicemente, si tratta di un discorso di credibilità e, anche con le seguenti dichiarazioni, è arrivata un’altra critica rivolta ai talent show: “La rottamazione funziona nella discografia ma non nella credibilità professionale. La credibilità si conquista, non si vince in tv”. Red Ronnie, comunque, nutre fiducia per quanto riguarda la nuova generazione di musicisti. Il conduttore radiofonico, ad esempio, stima molto i ragazzi di oggi che vanno dai 16 ai 19 anni. Secondo Red Ronnie, questi ragazzi fanno musica per il piacere di farle e, da loro, arriverà la nuova rivoluzione musicale.



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