AMANDA LEAR DA CATTELAN/ “La pittura mi fa star bene, è la mia cura, ne ho bisogno!” (EPCC)

- Francesca Pasquale

Amanda Lear, celebre artista francese naturalizzata italiana, si racconta da Cattelan su Sky Uno. Dall’ambiguità sessuale alla pittura come forma di terapia.

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Amanda Lear a E poi cè Cattelan

Nella consueta puntata di E poi c’è Cattelan, trasmissione condotta nella seconda serata di Sky Uno da Alessandro Cattelan, è ospite la modella, cantante, attrice e conduttrice televisiva Amanda Lear. Un personaggio televisivo sul conto della quale c’è sempre stata grande attenzione da parte del pubblico e dei mass media anche in ragione dell’ambiguità circa un presunto cambio di sesso. La Lear a tal proposito, ha sempre smentito questa voce, rimarcando come si trattò di una trovata escogitata con il celebre artista Salvador Dalì per aumentare l’attenzione del pubblico nei suoi confronti ed in particolare aumentando le vendite dei suoi primi album. Infatti, in una delle sue ultime interviste in cui ha parlato della propria natura sessuale, Amanda Lear ha rimarcato come questa ambiguità le abbia permesso di ottenere una enorme visibilità mediatica: “Qualsiasi cosa io dica, è una voce che continua a girare da anni. Credo che mi abbia fatto una enorme pubblicità, ho venduto tanti dischi. Dopo essermi fatta fotografare nuda, molti miei fan sono rimasti delusi vedendo che era una donna come tutte le altre”.

AMANDA LEAR, “LA PITTURA È LA MIA TERAPIA”

Amanda Lear è senza dubbio un’artista poliedrica e molto amata dal pubblico non solo in Italia ma anche in altri Paesi. Tuttavia, pochi sanno che oltre ad essere una straorinaria esponente del mondo dello spettacolo la Lear è anche una brava pittrice che ha creato dei piccoli capolavori poi messi al centro di proprie mostre personali. In una della ultime interviste rilasciate in Italia in occasione del film Metti una sera che l’ha vista protagonista nei panni di una sexy nonna, la Lear ha raccontato come la pittura sia per lei anche una sorta di terapia di cui ha necessariamente bisogno. Queste le parole dell’artista francese naturalizzata italiana: “È una cosa a parte, qualcosa che faccio da sempre, a casa mia. Al di là della mostra, è la mia terapi , ne ho bisogno. Guardi un quadro e questo ti apre la mente. L’opera d’arte deve provocare un’emozione, un sentimento. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”. Chissà che questa sera da Cattelan non ci possa raccontare altre interessanti chicche riguardanti la sua vita ed i progetti futuri.



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