RON/ Uscito l’album tributo a Lucio Dalla: “Così ho cercato di rappresentare la sua storia” (Che tempo che fa)

- Francesca Pasquale

Il cantautore Ron, ospite questa sera a Che tempo che fa, lo scorso 2 marzo ha pubblicato Lucio!, l’album tributo all’indimenticato artista bolognese Lucio Dalla.

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Ron

Tra gli ospiti che questa sera si siederanno di fronte a Fabio Fazio nel consueto appuntamento settimanale di Che tempo che fa, vi è cantautore Ron. Reduce dall’ultimo riscontro ottenuto al Festival di Sanremo con il brano Almeno pensami firmato da Lucio Dalla, in questi giorni è tornato ad essere protagonista dello scenario musicale italiano. Infatti, lo scorso venerdì 2 marzo ha pubblicato l’album Lucio!. Un vero e proprio tributo al celebre artista bolognese con il quale ha avuto modo di collaborare spesso in carriera. Nell’album sono presenti oltre alla sanremese Almeno pensami, tanti grandi successi che hanno caratterizzato la carriera di Dalla come Piazza grande, Attenti al lupo e Chissà se lo sai. In una recente intervista rilasciata al portale Rockol.it, Ron ha spiegato i motivi che lo hanno portato a scegliere i brani: “E’ una storia lunga e complessa, la sua: ho cercato di rappresentarla. Ho scelto solo tre canzoni che ho firmato anche io perché non volevo fare un disco a metà. Il progetto è Lucio: ho cercato di essere più semplice, rispettoso e trasparente possibile”.

RON, LA NUOVA VERSIONE DI “COME È PROFONDO IL MARE”

Nell’album tributo realizzato da Ron è presente anche il brano Come è profondo il mare. Ne è stata prevista una versione riarrangiata, più rock con però una voce inedita di Lucio Dalla. Di questo lavoro e della sua gratitudine nei confronti degli eredi di Lucio Dalla che gli hanno permesso di ritrovare il brano Almeno pensami, ha parlato sempre ai microfoni di Rockol: “Al tempo ho curato io l’arrangiamento della versione originale. Mentre lavoravo a questo progetto, ho risentito la voce isolata, era il primo testo che Lucio aveva scritto, e nella sua voce c’era una spinta che forse nella parte musicale, nel primo arrangiamento non c’era. Ho pensato che poteva avere un suono più sporco, da cantina, per questo ho messo le chitarre. E’ una canzone di Lucio, non aveva senso che facessi un controcanto…devo solo ringraziare gli eredi: se non fosse stato per loro, questa canzone non sarebbe venuta a galla. Mi auguro che ci sia ancora altro materiale e che gli eredi possano trovarlo: Lucio era un po’ distratto nell’organizzazione”.



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