LALIMENTARI/ Il ristorante di Paolo, un tradizionalista che punta al moderno (4 Ristoranti)

- Morgan K. Barraco

Lalimentari è il ristorante di Paolo sito nella Bergamo Alta: i suoi piatti della tradizione e rivisitati supereranno il menù dei rivali di 4 Ristoranti?

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Lalimentari - Bergamo Alta (Facebook)

Immerso nella Bergamo Alta, il ristorante Lalimentari di Paolo Chiari ha destato molta curiosità in passato nei cittadini, dato che si tratta di una rivisitazione del vecchio San Michele. Sfiderà altri tre ristoratori nell’ottava puntata di 4 Ristoranti, il programma condotto su Sky Uno dal rinomato Chef Alessandro Borghese. Il precedente locale era gestito dai coniugi Adelangiola Chiari e Pierfranco Riva, che due anni fa hanno voluto cedere l’attività al nipote dopo 34 anni di successi. Per Paolo, sottolinea l’Eco di Bergamo, non si tratta di un’avventura che lo ha colto alla sprovvista, dato che ha già avuto modo di sperimentare il suo Lalimentari nel 2006, in Città Alta. La scelta del gestore si è diretta subito verso la cucina tipica bergamasca, con qualche rivisitazione ma senza abbandonare le radici storiche della tradizione. In pieno contrasto con la modernità del locale, quindi, che Paolo ha voluto arredare in modo colorato e che mette ancora di più in risalto la torre del 1100 in cui sorge il suo ristorante. Le dimensioni ristrette de Lalimentari lo rendono inoltre perfetto per rendere l’ambiente familiare e confortevole, su cui spiccano i colori scelti volutamente in contrasto e gli accessori ricercati e unici. 

Cosa dicono i clienti de Lalimentari?

I clienti de Lalimentari di Paolo Chiari hanno premiato il ristorante con un buon punteggio su TripAdvisor. Il locale ha ricevuto infatti quattro stelle su cinque e giudicato eccellente dal 49% degli utenti. In primo piano si notano l’atmosfera perfetta, la cucina eccellente ed il servizio di sicuro impatto, oltre ad una qualità elevata dei piatti. I clienti che hanno potuto gustare la cucina di Paolo segnalano in particolare il brasato e la polenta, oltre al “sorbetto al vino, fuori categoria”, ma anche “la burrata, il baccalà con polenta”. Importante l’impatto estetico, per un ristorante che appare subito “molto fine e ben curato, in grado di offrire qualità abbinata ad una quantità soddisfacente”. La passione di Paolo non è di certo sfuggita ai clienti che hanno potuto notare quanto il suo lavoro venga messo al primo posto dei suoi valori, così come l’attenzione per il cliente: “i proprietari sono molto professionali, il personale attento ed efficiente. Ottima presentazione e alta qualità”. Gradita anche la possibilità di poter consumare il pasto all’esterno, grazie ai tavoli presenti in piazza e con affaccio su una delle zone più affascinanti della città. 



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