ARIANNA FONTANA DA CATTELAN/ “Non bisogna mai mollare ma saper prendere il gioco in mano” (EPCC)

- Francesca Pasquale

Arianna Fontana, medaglia d’oro nei 500 metri femminili di short track dei giochi olimpici di Pyeongchang ospite a E poi c’è Cattelan. Aneddoti e emozioni provate alle olimpiadi coreane.

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Arianna Fontana a EPCC

Arianna Fontana, medaglia d’oro nei 500 metri femminili di short track delle Olimpiadi coreane di PyeongChang è nell’apice del suo successo. Per lei queste settimane sono veri e propri bagni di folla con numerosi fan che l’acclamano per i grandi traguardi raggiunti. Infatti il bottino portato via ai giochi olimpici è molto ricco, per lei 3 medaglie equamente distribuite, un oro, un argento nella staffetta e un bronzo nei 1000 metri. In una recente ospitata a Berbenno, Sondrio dove hanno deciso di celebrarla come ‘Regina delle Olimpiadi’ con premi e attestati di stima, Arianna Fontana ha ringraziato quanti si sono stretti attorno a lei: “Grazie, non vi aspettavo così numerosi, ma sono felice e vedo tanti tricolori… Il vostro sostegno è sempre stato importante per me, prima, durante e dopo le Olimpiadi. Mi avete dato tanta forza e sono riuscita a conquistare queste medaglie un po’ grazie anche a voi”. Spazio poi al racconto di alcuni aneddoti più importanti e tutte le emozioni provate a PyeongChang.

ARIANNA FONTANA, IL SUO OBIETTIVO È MIGLIORARE ANNO DOPO ANNO

Arianna Fontana ha quindi scritto un pezzo della storia del pattinaggio, è infatti diventata la pattinatrice più vincente dei giochi olimpici anche capace di conquistare quell’unico oro che mancava alla sua immensa carriera fatta già di due argenti e cinque bronzi olimpici che aveva vinto in precedenza. Come lei stessa ha avuto modo di raccontare in una recente intervista, il suo obbiettivo è non mollare mai ma cercare di migliorarsi anno dopo anno: “Io cerco sempre di migliorarmi ogni anno, cerco sempre di trovare quel qualcosina in più nel quale so che posso migliorare e mi concentro su quello. Quest’anno è stato proprio questo l’obiettivo: puntare sulle piccole cose che potevano darmi quel 4-5% in gara per rendere di più e così è stato. I coreani sono sempre stati quelli più forti in questo sport, sinceramente adesso ci sono anche tanti atleti europei che stanno crescendo. Non bisogna mai mollare, non bisogna mai pensare che sia finita anche se per caso rimani nelle retrovie, come si è visto può succedere sempre di tutto e bisogna essere sempre pronti a cogliere la situazione e prendere il gioco in mano”.



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