LIVIA FIRTH E IL GIORNALISTA ACCUSATO DI STALKING AMANTI/ Matrimonio rovinato con Colin Firth?

- Emanuela Longo

Livia Firth e il giornalista accusato di stalking erano amanti: Marco Brancaccia respinge le accuse e spiega cos’è successo con la moglie del premio Oscar Colin Firth.

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Livia Firth e il marito Colin (Wikipedia)

Il matrimonio di Livia e Colin Firth è stato messo davvero a dura prova da una situazione alquanto clamorosa e particolare. Pare infatti che la donna in realtà sia stata amante di quel Marco Brancaccia accusato di stalking. Bisogna ricordare che la splendida donna insieme all’attore ha una storia di 21 anni di matrimonio e due figli Luca di 16 anni e Matteo di 14. Sicuramente i due hanno moltyo da perdere in una situazione che sta regalando grande preoccupazione anche ai fan dell’attore. Sarà importante valutare cosa vorra fare Colin Firth che di fronte a questa situazione non può risultare tranquillo anche perché è stata resa pubblica da molto tempo tutta questa situazione, che lo vede inevitabilmente come il danneggiato. Sarà interessante capire se ci sarà possibilità, e soprattutto voglia di entrambi, di ricostruire una famiglia a prescindere da quello che accadrà in tribunale con Marco Brancaccia. (agg. di Matteo Fantozzi)

GROSSI PROBLEMI PER MARCO BRANCACCIA

«Sono tre giorni che non dormo e che non mangio, ho dovuto chiudere tutti i miei profili sui social perché sono assediato dai tabloid da quando è uscita questa storia della denuncia per stalking da parte di Livia»: le parole sono quelle di Marco Brancaccia, che dopo il caos creatosi per le accuse di stalking di Livia Firth, moglie di Colin Firth, sta vivendo un momento davvero difficile. Ben diverse le dichiarazioni del giornalista italiano, rispetto a quelle date dal comunicato dei due coniugi che parlano di vera e propria persecuzione da parte di Brancaccia. Il giornalista rimane invece sulla sua posizione: tra loro c’è stata una relazione di circa un anno non di certo finita con minacce e stalking. Intanto la posizione di Marco Brancaccia continua ad essere molto delicata: il giornalista è al centro di un vortice a causa del quale è stato costretto ad allontanarsi anche dai social. (Aggiornamento di Anna Montesano)

I CONTRASTI CONTINUANO

Marco Brancaccia non ci sta ed è un fiume in piena per difendersi dalle accuse di stalking mosse da Livia Firth nei suoi confronti. Una delle coppia più longeve di Hollywood hanno ammesso di avere avuto una breve crisi che ha spinto l’italiana a riallacciare i contatti con l’amico giornalista. Un rapporto che, a detta di Brancaccia, minacciava seriamente il matrimonio dei Firth: “Eravamo romanticamente coinvolti. Lei voleva lasciare Colin per stare con me (…) Il mio cosiddetto stalkeraggio consiste in due messaggi che le ho inviato su Whatsapp dopo che lei ha terminato la relazione nel 2016 con una email. Io allora scrissi un’email a Colin sulla relazione tra me e Livia – cosa che ora rimpiango di aver fatto – e lei mi ha denunciato per stalking, per paura che io rendessi pubblico tutto quello che lei mi aveva rivelato”. Secondo il giornalista, invece, è stata Livia a cercare frequenti contatti con lui: “In un anno, Livia mi ha mandato più di 100 messaggi, oltre a foto, video e persino un diario”. [Agg. di Dorigo Annalisa]

LA REPLICA A DAGOSPIA

Marco Brancaccia, il giornalista con cui Livia Firth avrebbe avuto una relazione, si difende dalle accuse di stalking rilasciando un’intervista ai microfoni di Dagospia. Il giornalista rivela di aver inviato alcuni messaggi su whatsapp a Livia e una mail a Colin Firth e di aver saputo della denuncia ad aprile del 2017. “Mi sono piombati in casa sette carabinieri, mi hanno perquisito e sequestrato telefono e computer. Non capivo cosa stesse succedendo, finché non mi hanno chiesto le foto e i video che mi aveva mandato Livia. Glieli ho consegnati subito”, afferma il giornalista. Sull’accusa di stalking, Brancaccia svela che, nel periodo di cui si parla nella denuncia, era corrispondente per l’Ansa in Brasile: “La cosa paradossale è che ora – con la denuncia – la questione è diventata di dominio pubblico. Solo che io non posso accettare di passare per stalker: nei mesi in cui io avrei “perseguitato” la coppia (da settembre 2016 a maggio 2017) ero il corrispondente per l’Ansa in Brasile, e lei viveva a Londra. Non si è mai visto uno stalker intercontintale”, afferma il giornalista spiegando che i carabinieri hanno anche analizzato i tabulati delle telefonate di cui nessuna era diretta a Livia Firth. Come finirà, dunque, la vicenda? (Aggiornamento di Stella Dibenedetto).

LIVIA FIRTH CONTRO MARCO BRANCACCIA

Livia Firth contro Marco Brancaccia: la storia continua e non accenna a fermarsi. Un punto in comune c’è: l’aver avuto una relazione. Al britannico Times, Brancaccia ha spiegato che Livia «avrebbe inventato la storia delle minacce per tentare di nascondere la nostra relazione». Ben diverso il comunicato dei coniugi Firth, che parlano di relazione nata in un momento di separazione, poi conclusosi con atteggiamenti di minaccia e stalking da parte del giornalista italiano. Ma quale delle due versioni rispecchia il vero? Se è vero che la verità sta sempre nel mezzo, quale sarà quella di questa vicenda? Tutto è ancora da chiarire e un’unica certezza al momento è che la faida tra Colin e Livia Firth e il giornalista italiano, ora in Brasile, Marco Brancaccia è destinato a continuare. (Aggiornamento di Anna Montesano)

IL COMUNICATO SMENTISCE BRANCACCIA

Quella che ieri sembrava una denuncia per stalking ai danni di un giornalista, trova oggi una svolta inaspettata, degna di un film. La moglie di Colin Firth, Livia Giuggioli, ha dichiarato di aver avuto una breve relazione con l’uomo italiano che ha accusato di stalking. Con una dichiarazione congiunta inviata a The Times, viene spiegata la vicenda nella versione della donna e del noto: “Qualche anno fa Colin e Livia hanno privatamente deciso di separarsi. In quel periodo, Livia per breve tempo fu coinvolta in una relazione con l’ex amico Brancaccia. – si legge – Poi i Firth sono tornati insieme. Brancaccia ha iniziato una spaventosa campagna di molestie durata vari mesi, molta della quale è documentata”. Una situazione che la coppia, “non ha mai voluto rendere pubblica, per ovvi motivi”, si legge nella dichiarazione dei coniugi Firth e che Marco Brancaccia, il giornalista accusato, ha negato con forza, dando un’altra versione dei fatti. Due versioni per distine, ma quale racchiude la verità? I dubbi rimangono. (Aggiornamento di Anna Montesano)

MARCO BRANCACCIA, AMANTE O STALKER?

Anche Livia Giuggioli Firth, produttrice cinematografica, imprenditrice ma soprattutto moglie del premio Oscar Colin Firth ha vissuto la sua profonda crisi matrimoniale. A far venire a galla le crepe nella relazione della coppia, insieme da 20 anni e con due figli, sarebbe stata proprio la denuncia di stalking che Livia fece nei confronti del giornalista dell’Ansa Marco Brancaccia. Tra il 2015 ed il 2016, la Giuggioli decise di separarsi “brevemente” dal marito e proprio in quel periodo ebbe una relazione con l’uomo, amico di infanzia, che poi l’avrebbe perseguitata. A far venire a galla la storia è stato qualche giorno fa il quotidiano Repubblica, ripercorrendo le tappe di quella denuncia per stalking, avanzata dai coniugi Firth nel 2016 a carico di Brancaccia, con l’accusa di “atti persecutori” nei confronti di Livia. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe trasformato la vita della sua ex amante in un vero e proprio inferno con continue telefonate, messaggi ed intimidazioni, tale da creare presso la donna il terrore di essere perseguitata e spingerla a cambiare abitudini di vita. Sempre secondo le accuse, Brancaccia rifiutava la fine della loro storia e per questo avrebbe minacciato Livia Firth di rovinare la sua reputazione ma anche il suo matrimonio sfruttando il suo ruolo di giornalista. Per mesi l’attivista avrebbe preferito tacere, fino a quando lo scorso maggio il giornalista avrebbe mandato una mail al marito Colin contenente alcuni scatti senza veli della moglie. Da lì la denuncia e l’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Roma che ha di recente chiuso le indagini. Ovviamente la notizia ha fatto il giro del mondo non tanto per la presenza di un presunto stalker nella vita di Livia, quanto per la crisi matrimoniale, fortunatamente superata, avuta con Colin.

MARCO BRANCACCIA RESPINGE LE ACCUSE

Di contro, Marco Brancaccia che oggi rischia fino a 4 anni di reclusione nega e respinge ogni accusa nei suoi confronti. “Mi ha denunciato per averla perseguitata, ma l’ha fatto per paura che io potessi dire ciò che lei mi aveva rivelato sul suo matrimonio e sul suo lavoro”, ha rivelato il giornalista a La Stampa a proposito di Livia Firth. Lo stesso ha raccontato di quella loro amicizia lunga una vita. Poi il 55enne ha spiegato: “È successo che, dopo anni di frequentazioni, il nostro rapporto è cambiato. All’improvviso, una sera, dopo una festa a casa sua. Abbiamo iniziato una relazione che è durata circa un anno, da luglio 2015 a giugno 2016”. Si è trattata dunque di una storia clandestina che avvenne, a detta di Brancaccia, durante il suo matrimonio con Colin Firth. “Certo, Livia mi raccontava che il suo matrimonio non aveva più nulla di romantico e che avrebbe voluto divorziare. Intanto ci vedevamo di nascosto”, ha aggiunto il giornalista, che oggi vive in Brasile. All’improvviso però, quella relazione segreta finisce, per volere della donna e senza dare alcuna spiegazione al suo amante. “Ci rimango male, ma non ho mai fatto nulla di quello di cui mi accusano”. A sua detta, da settembre 2016 sarebbero stati solo due i messaggi inviati su Whatsapp, un sms per gli auguri di compleanno ed una mail al marito: “Ho scritto a Colin a febbraio dello scorso anno dopo averli visti insieme in televisione. Non ero lucido, stavo male, così in una mail gli ho raccontato tutto della relazione che avevo avuto con Livia allegando anche una foto di lei, assolutamente non un nudo. Lui mi ha risposto dopo pochi giorni, è stato cortese. Ha scritto: “Mi hai fatto soffrire ma ho capito che stai soffrendo anche tu””, ha rivelato. Quello, a detta di Brancaccia, fu l’ultimo contatto con i Firth, fino a quando nell’aprile dello scorso anno le forze dell’ordine bussarono alla sua porta sequestrandogli pc e telefoni. “Non l’ho mai minacciata in nessun modo”, ribadisce ora con forza.

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