Chiusdino, Toscana/ La leggendaria spada nella roccia di San Galgano (Il Borgo dei Borghi 2018)

- Elisa Porcelluzzi

Chiusdino, in provincia di Siena, rappresenta la regione Toscana in questa edizione de “Il Borgo dei Borghi”. La finale andrà in onda domenica 1° aprile su Rai 3.

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Abbazia di San Galgano (Facebook)

Chiusdino in Toscana

A rappresentare la regione Toscana in questa edizione de “Il Borgo dei Borghi” è il piccolo ma caratteristico centro di Chiusdino. Un piccolo comune di circa 1.900 abitanti situato nella provincia di Siena che si erge su una collina posta a 564 metri sul livello del mare che fa parte delle Colline Metallifere, dal quale domina un paesaggio naturalistico straordinario e variegato caratterizzato soprattutto da boschi e culture di diverso tipo. Anche se sono stati rinvenuti resti che riportano all’epoca etrusca, è molto probabile che le origini riportino all’epoca longobarda e in particolare sembra che tutto abbia avuto inizio per volere dei Vescovi di Volterra. A conferma le origini longobarde di Chiusdino è lo steso nome che deriva dal latino Cluslinum che riporta alla chiesa matrice di San Michele Arcangelo, il che è un fatto molto frequente nei comuni longobardi. La grande particolarità di Chiusdino è la classica urbanistica del suo borgo con strade strette che si intrecciano tra case in pietra. Inoltre, per riuscire a realizzare il suo centro storico si è dovuto realizzare almeno due terrazzamenti per ottenere dei dislivelli in linea con le caratteristiche delle costruzioni abitative.

Lungo questi due terrazzamenti sono state quindi costruite due cinte murarie con altrettante porte delle quali, però, è attualmente visibile soltanto la cosiddetta Porta Senese che seconda la leggenda ha visto passare l’esercito senese che aveva appena vinto la battaglia per il suo dominio. 

L’Abbazia di San Galgano

Come altri borghi toscani e italiani anche a Chiusdino sono presenti molto strutture religiose di grande interesse come nel caso della Prepositura di San Michele Arcangelo. Una chiesa risalente al XIII secolo in stile tardo romantico che tuttavia è stata radicalmente ristrutturata nel 1964 tra l’altro variandone anche l’aspetto e la forma. Nel suo interno è presente il reliquiario contente la preziosa testa di San Galgano. Dietro l’altare c’è inoltre un pregiatissimo crocifisso in legno policromato risalente al Seicento. Molte delle fortune di Chiusdino sono state legate alla figura di San Galgano, nato proprio nel piccolo comune toscano. In particolare sul territorio di questo centro toscano è presente la meravigliosa Abbazia di San Galgano. Un’abbazia cistercense consacrata nell’anno 1288 e costruita in stile gotico che ha avuto nei secoli passati grandissimo successo anche perché visto come punto di ritrovo per i pellegrini che si recavano presso la Rotonda di Montesiepi che assieme alla stessa Abbazia costituisce un prestigioso sito conosciuto in tutto il mondo. In ragione dell’abbandono dei monaci cistercensi, l’Abbazia è andata incontro ad un lungo periodo di incuria che ha portato al crollo della torre e del tetto. Nella Rotonda di Montesiepi conosciuta anche come la cappella di San Galgano, è conservata la leggendaria spada nella roccia di San Galgano. Infine, il piatto culinario tipico di Chiusdino sono le pappardelle al cinghiale.

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