Gradara, Marche/ Vincitore Borgo dei Borghi 2018: Matteo Ricci, “Abbiamo una terra meravigliosa”

- Elisa Porcelluzzi

Gradara, in provincia di Pesaro-Urbino, nelle Marche, vince il concorso “Il Borgo dei borghi 2018”, proposta all’interno di “Kilimangiaro”. I ringraziamenti del sindaco.

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Gradara (Wikipedia)

A seguito dell’annuncio della nomina di Gradara, borgo malatestiano di quasi 5000 abitanti della provincia di Pesaro Urbino, quale “Borgo dei Borghi 2018” i riflettori si sono improvvisamente accesi sul centro marchigiano: il comune, infatti, pur non essendo affatto sconosciuto ai flussi turistici, fa parte di quelle “perle” incastonate nell’entroterra appenninico italiano (anche se si trova a ridosso della costa adriatica) e che sovente non vengono valorizzate come dovrebbero. Anche per questo motivo, è comprensibile nelle ultime ore l’entusiasmo da parte non solo della giunta di Gradara e dei suoi cittadini ma anche da parte degli esponenti più in vista delle istituzioni marchigiane: tra questi va segnalato anche Matteo Ricci, noto alle cronache non solo per essere uno dei maggiorenti a livello nazionale del Partito Democratico ma anche il sindaco di Pesaro. E in un post apparso sui propri profili social, Ricci fa i complimenti al sindaco Filippo Gasperi e “a tutti coloro che curano questo meraviglioso castello”, ribadendo ancora una volta, a nome di tutta la popolazione marchigiana, che “abbiamo una terra meravigliosa”. (agg. di R. G. Flore)

L’Assedio al Castello e le altre iniziative

Gradara, vincitore del Borgo dei Borghi 2018, sta vivendo delle ore di grande notorietà nazionale. Il paesino marchigiano sarà sicuramente più visitato nelle prossime settimane, ma val la pena segnarsi alcune date in calendario. Il sito Italia.it ricorda infatti che nel penultimo weekend di lugio si svolge “Assedio al Castello”, rievocazione storica dei fatti del 1446, con la partecipazione di oltre cento figuranti, cavalli ed effetti speciali, che viene aperta di uno spettacolo piromusicale. Subito dopo si svolgono delle giornate medioevali all’interno del centro storico. A inizio agosto c’è invece The Magic Castle, festival dalle atmosfere celtiche con degli spazi particolari studiati anche per i bambini. Sempre durante l’estate, una volta al mese, a Gradara si tiene l’iniziativa “Il Medioevo a tavola”, durante la quale i ristoranti del borgo si trasformano in taverne quattrocentesche. Il sito dell’Agenzia nazionale del turismo segnala che l’iniziativa si svolge nel corso dell’anno, quindi è sempre meglio verificare con la pro-loco di Gradara (0541/964115). (aggiornamento di Bruno Zampetti)

Gradara è il Borgo dei Borghi 2018, le parole del Sindaco

Gradara, il piccolo comune della provincia di Pesaro-Urbino, reso immortale dalla Divina Commedia di Dante Alighieri che, nel quinto canto dell’Inferno descrisse la storia d’amore tra Paolo e Francesca, uccisi proprio nel castello di Gradara, si gode l’ambito riconoscimento ottenuto nel corso dello speciale della trasmissione di Raitre Kilimangiaro. “È un risultato importantissimo, un riconoscimento che porterà un’enorme visibilità a Gradara e che deve fare sentire orgogliosi tutti i Gradaresi – scrive il Sindaco Gasperi che, come si legge sul portale Il Foglia.it, ha ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile tale risultato. Il sindaco ha così detto grazie a tutte le persone di Gradara e non che lavorano per rendere il borgo sempre più accogliente e bello; grazie a ai concittadini, alle persone che hanno votato, al Polo musicale delle Marche e alla Regione Marche. Infine, il sindaco Gasperi ringrazia il suo predecessore: “l nostro pensiero va a quei borghi e alle loro popolazioni che stanno, con pazienza e determinazione, ricostruendo la propria vita e le proprie case. Forza Marche, siamo orgogliosi di farne parte! La persona è il Sindaco Gianfranco Micucci, che con la sua generosità, genialità e sensibilità ha lasciato una traccia indelebile nella nostra comunità. Questa vittoria è anche per lui”, scrive il primo cittadino di Gradara. Cliccate qui per leggere tutto (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

Gradara nelle Marche è il Borgo dei Borghi 2018

Gradara è il Borgo dei Borghi 2018. Il comune della provincia di Pesaro Urbino fa festa. La gioia non può che essere incontenibile. In effetti arrivare primo tra venti non è stato facile. Gradara si è piazzata al primo posto davanti a Castroreale, borgo della provincia di Messina e Bobbio, che invece si trova nel piacentino. Per questa vittoria potrebbe essere stato importante il voto di ben due giudici su tre. Infatti, sia Mario Tozzi che Cristina Bowerman hanno espresso la loro preferenza per Gradara, mentre Philippe Daverio ha preferito Bobbio. Certamente dopo questa importante affermazione il borgo marchigiano vedrà aumentare i propri visitatori, specialmente durante l’estate. Si trova infatti non lontano dalla costa romagnola e da quella marchigiana, solitamente molto frequentate per via delle loro spiagge. Dunque oltre che un tuffo nell’Adriatico i turisti potranno farne uno nel clima medievale di Gradara, con il suo castello dove ha avuto luogo la celebre storia d’amore tra Paolo e Francesca, descritta anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.(aggiornamento di Bruno Zampetti)

Gradara nelle Marche al Borgo dei borghi 2018

La regione Marche partecipa all’edizione 2018 del concorso “Il Borgo dei Borghi” facendosi rappresentare da Gradara. Si tratta di un comune italiano di circa 4.900 abitanti ubicato nella provincia di Pesaro e Urbino su una piccola collina a soli 142 metri sul livello del mare. Gradara è conosciuta anche come la Porta delle Marche per chi viene da Nord. La storia e le origini di questo borgo sono indissolubilmente legate a quelle del castello che è stato costruito dalla nobile famiglia dei Malatesta. Un castello al quale è anche legata la leggendaria storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta narrata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Secondo il racconto, nelle stanze del castello, il fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta, avrebbe ucciso i due amanti per gelosia. Tuttavia la storia di Gradara non è soltanto legata alla famiglia Malatesta ma anche ad altre nobili casate che vi hanno regnato nel corso dei secoli come nel caso degli Sforza, dei Della Rovere e dei Mosca. Il Castello Malatestiano sorge sulla sommità della collina sulla quale si estende la cittadina di Gradara, ed è composto dalla fortezza con l’adiacente piccolo borgo. Un vero gioiellino di architettura la cui costruzione sarebbe stata iniziata attorno all’anno 1150. 

I tagliolini con la bomba

A dispetto della sua storia e del suo nome il primo proprietario documentato è stata la famiglia De Griffo e tra l’altro ha anche conosciuto un periodo in cui è stato annesso allo Stato Pontificio. Questo castello presenta un caratteristico torrione principale (il mastio) che si erge imperioso con i suoi 30 metri di altezza dominando tutta la vallata sottostante. Sotto il dominio dei Malatesta vennero costruite due cinte murarie. A Gradara si producono vino, olio e grano. Il piatto tipico di Gradara sono i “Tagliolini con la Bomba”, un piatto della tradizione contadina con un nome curioso che deriva dalla modalità di preparazione. La preparazione è molto semplice: si fa soffriggere con un po’ di olio cipolla e lardo (o pancetta grassa). Nel frattempo si cuociono dei taglioni in acqua e sale, si scola l’acqua in eccesso lasciando, comunque, il piatto un po’ brodoso e si versa nella pentola il lardo e la cipolla soffritti, aggiungendo del pepe. L’olio caldo versato nell’acqua provoca una grande quantità di vapore, da qui il nome con “la Bomba”.

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