FABRIZIO FRIZZI/ Roma titolerà una strada al conduttore scomparso: approvata la mozione

- La Redazione

Fabrizio Frizzi, il grande dolore per la sua morte ha donato ad amici ed amori una cicatrice indelebile, parola di Rita Dalla Chiesa che al settimanale “Chi” racconta…

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Carlo Conti

Una bella notizia dopo la terribile scomparsa di Fabrizio Frizzi. Ormai è ufficiale: Roma dedicherà una strada al conduttore. Come riporta RomaToday.it, “l’Assemblea capitolina ha approvato all’unanimità, con 30 voti favorevoli, una mozione presentata da Fratelli d’Italia e dalla lista civica Con Giorgia che prevede l’impegno per la sindaca Virginia Raggi e la Giunta a dare il via alle iniziative necessarie per l’intitolazione all’ex conduttore Rai di un toponimo nella zona Aventino-Giardino degli Aranci”. Così si legge, dopo l’approvazione della mozione: “Esprimiamo viva soddisfazione. La mozione ha ricevuto il voto favorevole di tutte le forze politiche e prevede di applicare la deroga ai dieci anni dalla scomparsa come previsto per le persone benemerite quale senza dubbio è stato Fabrizio Frizzi. “ (Aggiornamento di Anna Montesano)

LE LACRIME DI MILLY CARLUCCI DIETRO LE QUINTE

Non è stato facile per i colleghi di Fabrizio Frizzi tornare a lavoro dopo questa grave perdita. Non lo è stato per Carlo Conti così come non lo è stato per Milly Carlucci, che avrebbe voluto saltare la puntata di Ballando con Le stelle successiva alla morte del conduttore. Cosa che non è stata possibile per i vertici Rai. Ma Ivan Zazzaroni, giudice di Ballando, svela al settimanale Oggi che la Carlucci ha avuto un duro sfogo dietro le quinte. “Ho visto Milly piangere e soffrire dietro le quinte” ha dichiarato Zazzaroni. “Io stesso, prima della messa in onda, avevo mandato messaggi ai dirigenti Rai che curavano il programma per capire come muoverci dopo la morte di Fabrizio” aggiunge. Milly Carlucci, però, alla fine è andata in onda lo stesso e su questo Ivan Zazzaroni dichiara: “Ho rispettato le decisioni”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

UNA CORRIDA ALL’INSEGNA DEL RICORDO?

Carlo Conti è ancora straziato dal dolore. Chi lo segue all’Eredità si accorge subito che nei suoi occhi non c’è quella luce di un tempo. Il conduttore ha perso un collega, un amico, un fratello e questa ferita continua a dilaniarlo dentro nonostante il suo ritorno alla conduzione non solo dei programmi in tv ma, soprattutto, de L’Eredità che ha “co-condotto” con Frabrizio Frizzi. Adesso per lui è arrivato il momento di tornare nel palco pieno di lustrini, al cospetto di milioni di spettatori, raccogliendo un’altra eredità importante, quella di Corrado al timone della Corrida. Per lui non solo il compito di tenere le redini del programma ma anche di tornare a sorridere mettendo da parte il dolore immenso della perdita di Fabrizio Frizzi. Sicuramente la sua edizione partirà proprio nel ricordo dei due grandi conduttori, molto diversi tra loro, ma sicuramente uniti da quel fascino “della normalità” che hanno saputo imprimere alla loro carriera arrivando sicuramente dritti al cuore del pubblico che li ama e li ricorda con affetto. (Hedda Hopper)

RITA DALLA CHIESA FA UN PASSO INDIETRO?

Sui social Rita Dalla Chiesa è stata accusata di fare troppo la parte della moglie. Il dolore per la morte di Fabrizio Frizzi però, è talmente grande che l’unico modo per esorcizzarlo è ricordarlo ogni giorno e raccontarlo a chi non ha avuto il piacere di conoscerlo oltre le telecamere. Sono passate quasi tre settimane da quando il conduttore dal sorriso trascinante ci ha detto addio e forse, sarebbe arrivato il caso di abbassare un po’ la voce (che non significa affatto dimenticare). “Forse non ho più un ruolo per poter stare così male per Fabrizio. La società divide tutti secondo vari ruoli, come se fossimo squadre di calcio. Senza pensare che il dolore è dolore. Punto”, queste le parole della conduttrice affidate ad un lungo sfogo condiviso tra le pagine del settimanale “Chi”. Il “basso profilo” da Rita è stato mantenuto anche quando Fabrizio era ricoverato in ospedale: “Non sono mai andata in ospedale quando Fabrizio è stato male. Mi sono fatta da parte. Era giusto così”. E poi conclude: “Alla gente che per strada mi ferma per farmi le condoglianze rispondo sempre allo stesso modo: ‘Le porgerò a Carlotta, la moglie”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

RITA DALLA CHIESA CONTRO ALDO GRASSO

La scomparsa di Fabrizio Frizzi è stato un duro colpo per Carlo Conti, il conduttore toscano, “fratellone” del compianto volto Rai morto lo scorso 26 marzo. A Conti è toccato l’arduo compito di riempire l’assenza di Frizzi nello show del preserale di Raiuno, L’Eredità, ma sin dal suo ritorno al timone, Conti non ha mai nascosto quanto ciò avrebbe continuato ad addolorarlo. Non è un caso se, dal suo ritorno avvenuto lo scorso 3 aprile, i toni sono rimasti sempre pacati, come se quel lutto fosse ancora così vivo da sembrare una mancanza di rispetto anche solo un sorriso in più. Solo oggi, a distanza di quasi un mese, il futuro conduttore de La Corrida ha rotto il silenzio parlando di quel grande, anzi straziante dolore che lo ha colto. “Non riesco a commentare una cosa che mi tocca così da vicino, preferisco il silenzio per cercare di metabolizzarlo”, ha spiegato, motivando anche il perché ha preferito non tornare sull’accaduto nel corso delle successive puntate del quiz show. Quella con Fabrizio Frizzi era un’amicizia molto forte che coinvolgeva anche Antonella Clerici. Tutti e tre i colleghi, erano infatti intenzionati a realizzare un progetto insieme, ovvero una conduzione a tre, appunto, nell’ambito di una edizione speciale de I Migliori Anni. Un sogno che però, purtroppo non si concretizzerà se non come omaggio alla memoria dello stesso Frizzi, del quale, Conti, ha detto: “Fabrizio ha seminato amore e ci ha fatto capire che essere normali non è mai un difetto”. Intanto, dopo un articolo critico di Aldo Grasso, Rita Dalla Chiesa ha colto l’occasione per scendere in campo in difesa dell’ex marito scomparso: “Ha perso la solita ottima occasione per tacere”, ha commentato la conduttrice. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL DOLORE DI CARLO CONTI

 

Carlo Conti ricorda Fabrizio Frizzi al settimanale Chi. Tornato al timone de L’Eredità, il conduttore toscano non ha nascosto il dolore di prendere il posto di Frizzi che, per Conti, non era solo un collega, ma un vero amico. Un dolore che il conduttore non ha nascosto quando, lo scorso 3 aprile, riprendendo in mano la trasmissione, si è limitato a dire: “Vorrei essere in qualsiasi altra parte del mondo escluso che in questo studio”. Ancora oggi, la conduzione di Conti è pacata rispetto a qualche tempo fa quando lo show preserale di Raiuno regalava anche momenti di assoluto divertimento al pubblico. La presenza di Fabrizio Frizzi, in quello studio che era diventato la sua casa, è ancora viva e per Conti non è assolutamente facile accettare quanto accaduto e superare il dolore. “Quando un dolore è così forte non puoi fare proclami, è un strazio che hai dentro fortissimo e ti toglie le parole. Non riesco a commentare una cosa che mi tocca così da vicino, preferisco il silenzio per cercare di metabolizzarlo. Andare in onda è stato triste: ho messo il “pilota automatico”, ha detto Conti a Chi.

L’AMICIZIA TRA CARLO CONTI E FABRIZIO FRIZZI

Tra Carlo Conti e Fabrizio Frizzi c’era un legame profondo che andava oltre la telecamera. Un’amicizia vera e sincera quella che c’era tra i due conduttori come conferma Conti: “E’ stato difficile andare avanti perché eravamo veramente legati. Mi chiamava “fratellone” e questo dice tutto…”. La parternità in età adulta, la generosità e l’essere buoni erano elementi che Frizzi e Conti condividevano anche se il conduttore toscano non vuole sentire parlare di buonismo. “L’affetto che ha ricevuto è la dimostrazione che il buonismo lascia il tempo che trova, conta ciò che il pubblico ha visto ed è quello che il pubblico ama. Fabrizio ha seminato amore e ci ha fatto capire che essere normali non è mai un difetto”, ha spiegato Carlo che ha confermato l’esistenza di un progetto che avrebbe dovuto realizzare insieme a Frizzi e ad Antonella Clerici. Progetto che, purtroppo, non vedrà mai la luce.

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