ILARIA D’AMICO / Condannato l’ex commercialista che le rubò più di un milione di euro

- Annalisa Dorigo

L’ex commercialista di Ilaria D’Amico è stato condannato a due anni e mezzo di carcere per avere sottratto indebitamente  alla sua cliente più di un milione di euro.

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Gigi Buffon e Ilaria D'Amico

Si è ufficialmente conclusa la battaglia giudiziaria tra Ilaria D’Amico e il suo ex commercialista Davide Censi, accusato di averle sottratto una cifra pari a circa 1 milion e 300 mila euro. Tutto ebbe inizio nel 2013 quando la Guarda di Finanza di Milano rilevò delle irregolarità nel pagamento dell’Irpef tra il 2009 e il 2011. Successivamente, nel 2015, la conduttrice di Sky fu accusata di evasione, dando vita ad una serie di accertamenti su quanto realmente accaduto. In tale circostanza il suo avvocato ci tenne a precisare: “È un’errata contabilizzazione di costi inerenti l’attività professionale. È già stata sporta denuncia verso l’ex commercialista di famiglia”. Le indagini portarono quindi ad accertare come Censi si fosse impossessato di somme considerevoli che gli venivano consegnate dalla stessa D’Amico in occasione delle varie scadenze tributarie affinché venissero versate all’erario. In realtà, il consulente finanziario ne faceva un uso ben diverso. In questo modo, nei circa 15 anni di collaborazione con la compagna di Gigi Buffon e la sua famiglia, è stata sottratta indebitamente una cifra complessiva pari a 1.293.685 euro, come riportato nei capi di imputazione.

CONDANNATO L’EX COMMERCIALISTA DI ILARIA D’AMICO

L’incubo di Ilaria D’Amico è giunto al termine: il suo ex commercialista, Davide Censi, è stato infatti condannato a due anni e mezzo di carcere dal tribunale monocratico di Roma con l’accusa di appropriazione indebita a cui è stata aggiunta un’aggravante per aver abusato della fiducia di una cliente per cui ha lavorato per oltre 15 anni. L’uomo dovrà inoltre versare alla conduttrice Sky una provvisionale di cinquanta mila euro per i danni economici e d’immagine subiti in questi anni di indagini. A nulla è servito il tentativo del consulente finanziario di giustificarsi dietro a presunti compensi a lui pagati dalla D’Amico. È stata la tesi di quest’ultima, infatti, ad avere la meglio. Fin dall’inizio delle indagini, l’attuale compagna di Gigi Buffon aveva proclamato la sua totale estraneità ai fatti: “Censi era più di un commercialista per me e la mia famiglia, seguiva la contabilità da oltre 15 anni e in lui riponevo fiducia totale. Invece prendeva il nostro denaro attraverso consulenze a me sconosciute. Sono contenta che le autorità mi abbiano fatto visita, così l’ho scoperto”.



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