Corrado Mantoni/ il padre della Corrida tra i fondatori della televisione in Italia

Corrado, uno dei fondatori della televisione in Italia e il ritorno della Corrida sul piccolo schermo: l’artista romano rimasto nel cuore dei telespettatori

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Corrado (Wikipedia)

Corrado, all’anagrafe Corrado Mantoni, tornerà certamente nella mente di molti telespettatori oggi venerdì 13 aprile 2018: oggi infatti, in prima serata su Rai Uno, tornerà La Corrida. Il celebre programma è stato inventato dallo stesso Corrado e dal fratello Riccardo Mantoni: in onda in radio dal 1968 al 1979, La Corrida è approdata sul piccolo schermo a partire dal 1986. L’artista romano, nato a Roma il 2 agosto del 1924 e deceduto nel 1999 per un carcinoma del polmone, ha condotto il talent show dal 1968 al 1997, poi sostituito da Gerry Scotti dal 2002 al 2009 e, infine, da Flavio Insinna nel 2011. Lo scorso anno la Corima, società italiana produttrice di programmi televisiva creata dalla vedova di Corrado, Marina Donato, ha aperto i casting per la nuova edizione che andrà in onda a partire da oggi e verrà presentata da Carlo Conti.

CORRADO, UNO DEI FONDATORI DELLA TV IN ITALIA

Corrado nel corso della sua carriera ha svolto diversi ruoli nell’ambito artistico: conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, doppiatore ma anche cantante e paroliere italiano. L’artista ha lasciato la sua firma su molti dei più importanti programmi italiani a partire dagli anni Cinquanta, diventando una presenza fissa all’interno delle case degli italiani. Per questi motivi, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello, è considerato tra i padri fondatori della televisione in Italia. Prima di sbarcare sul piccolo schermo, l’artista romano è stato molto attivo in radio: fu la sua voce ad annunciare la fine della seconda guerra mondiale e la vittoria della Repubblica al referendum del 2 giugno 1946). L’avventura cinematografica lo ha visto coinvolto in tre film negli anni ’50: Bellissima di Luchino Visconti (1951), L’eterna catena di Anton Giulio Majano (1952) e Cafè Chantant di Camillo Mastrocinque (1953). Infine, comparve anche nel film TV del 1999 I.A.S. – Investigatore allo sbaraglio di Giorgio Molteni.

LA CORRIDA DI CORRADO

Nata come programma radiofonico, La Corrida è sbarcata in televisione tra molti dubbi: storicamente infatti i programmi di punta della radio non hanno ottenuto grande consenso sul piccolo schermo, mentre il prodotto di Corrado è riuscito a mantenere inalterato il successo. Il talent show fin da subito ha ottenuto alti ascolti, sia per le esibizioni degli strampalati concorrenti che alla capacità ironica e autoironica dello storico conduttore. Il programma, secondo i principali addetti ai lavori, è assimilabile ad una festa di paese: dieci concorrenti che si esibiscono tra canzoni, danze, poesie e spettacoli vari, con il pubblico in studio a fungere da giudice. L’indice di gradimento infatti è affidato agli applausi o ai fischi o ai mestoli battuti sulle pentole. Ad affiancare Corrado nel corso delle prime esibizioni numerosi comici, con il conduttore che apprese delle lezioni, tra gli altri da Cesare Zavattini e Alessandro Blasetti, che applicò visibilmente al programma.



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