Marina Donato/ Chi è? La vedova di Corrado Mantoni e la nuova Corrida: matrimonio dopo 23 anni di convivenza

- La Redazione

Marina Donato, chi è la vedova di Corrado Mantoni. Presenta la nuova Corrida, in onda su Rai 1 da venerdì 13 aprile e approva la scelta di Carlo Conti.

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Carlo Conti

Marina Donato e Corrado Mantoni hanno passato una vita insieme ed è per questo che il nome della donna torna a circolare il giorno della nuova partenza della Corrida. Condotta da Carlo Conti la storica trasmissione sbarca su Rai Uno e si prepara a far ridere il popolo italiano troppo vessato da continue situazioni negative. La storia d’amore tra Corrado Mantoni e Marina Donato è stata veramente splendida, ma c’è una curiosità che non molti sanno. I due aspettarono infatti ben ventitré anni di convivenza prima di sposarsi. Le nozze furono celebrate il 27 giugno del 1996 e purtroppo tre anni Corima morì per un carcinoma al polmone all’età di 74 anni. Fu splendida la decisione dei due comunque di sposarsi ad età avanzata per dire davanti a tutti quanto lungo la loro vita insieme si erano amati. (agg. di Matteo Fantozzi)

“MI SEMBRA DI ESSERE TORNATA A CASA”

Marina Donato, vedova dell’indimenticabile conduttore Corrado Mantoni, esprime la sua grande emozione per il ritorno in televisione de La Corrida. Lei che in passato era autrice, produttrice e curatrice del programma, ha raccontato l’attesa per questo nuovo progetto attraverso un’intervista rilasciata al settimanale Sorrisi e Canzoni. Venerdì 13 aprile, infatti, Carlo Conti guiderà i dilettanti allo sbaraglio che torneranno in Rai (dopo numerose edizioni andate in onda su Canale 5), luogo in cui tutto è iniziato. E sicuramente lei davanti al televisore ci sarà: “Aspetto di rivederla in onda il 13 aprile. Ma già quando passano i promo, basta lo squillo di tromba della sigla per mettermi sull’attenti”, precisa la vedova di Corrado che conferma la propria approvazione per il passaggio in Rai: “Ha ragione Carlo quando dice che torna a casa, perché ritorna in Rai. Ed è un ritorno naturale”.

CARLO CONTI, CONDUTTORE IDEALE

Da anni, la Rai aveva in mente di proporre una nuova versione de La Corrida ma non era stato possibile farlo prima perché i diritti del programma non erano liberi. Ci è voluto del tempo, precisa Marina Donato, ma finalmente tale progetto è stato reso possibile grazie alla produzione Magnolia. Secondo quanto riporta la vedova di Corrado nell’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Carlo Conti è il conduttore ideale per questa nuova scommessa: “Mi sembra di essere tornata a casa. È in buone mani. Carlo mi ha detto che voleva fare la Corrida di Corrado. Tornare alle origini. Poi a renderla più moderna ci penseranno i mezzi che oggi la tecnologia offre e che all’epoca non c’erano”. Il conduttore toscano dovrà però fare attenzione ad alcuni aspetti cari a Marina Donato ovvero “garbo, educazione e rispetto”. Non dovrà tirarsi indietro se ci sarà bisogno di fare una battuta, che Corrado riusciva a trovare grazie al dialetto romanesco, e che Conti si potrà cucire addosso grazie all’uso del toscano.

IL RICORDO DELLO SHOW ORIGINALE

Grazie ad un tuffo nel passato, Marina Donato ha ricordato la Corrida originale, condotta per anni dal suo indimenticabile marito Corrado Mantoni. Era formata da un gruppo di persone molto unite, che durante le prove organizzavano dei rinfreschi ancora oggi rimasti celebri. Ed una soprattutto era una cuoca perfetta: “Davanti ai cannoli siciliani della signora Costanza, moglie del maestro Pregadio, tutti alzavamo le mani (…) I macchinisti avevano iniziato con i panini con la porchetta, poi hanno affilato le mani e si sono orientati sulle bracciolate”. Ma l’intera squadra si dilettava nel portare manicaretti di ogni tipo, a conferma del clima di grande familiarità presente davanti e dietro le telecamere. Ma da dove è arrivata l’idea de La Corrida? La Donato ricorda che lo spunto di Corrado e del fratello Riccardo era stato dato dal programma L’ora del dilettante: “Riccardo aveva lo stesso senso dell’umorismo di Corrado. Ai due fratelli bastava uno sguardo per capirsi”.

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