Piedone lo sbirro, su Canale Nove/ Info streaming del film con Bud Spencer (oggi, 14 aprile 2018)

- Cinzia Costa

Piedone lo sbirro, il film in onda su Canale Nove oggi, sabato 14 aprile 2018. Nel cast: Bud Spencer, Enzo Cnnavale e Adalberto Maria Merli, alla regia Steno. Il dettaglio della trama.

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Il film in prima serata su Nove

Il film “Piedone lo sbirro” è stato girato tra Napoli e Pozzuoli. In via Alcide De Gasperi 55 si trova il palazzo attualmente sede dell’Inpdap di Napoli da cui il militare americano nero spara all’impazzata ai passanti e ai pedoni (clicca qui per vedere la scena). Il militare è fuori di sé a causa degli effetti della droga spacciata da O’Barone. Piedone e Peppino il Gobbo si incontrano sulla banchina del porto di Pozzuoli. Nel film il locale El Morocco Night Club, dove si incontrano per la prima volta Piedone e O’Barone, si trova a Napoli in Via della Cordonata. La scena dell’inseguimento di O’Barone da parte di Piedone si svolge sulle Rampe di Sant’Antonio a Posillipo o, come vengono chiamate dai napoletani, le 13 discese di Sant’Antonio. La strada stretta unisce il quartiere di Mergellina sul mare a quello di Posillipo, fino alla chiesa di Sant’Antonio. Il film “Piedone lo sbirro” andrà in onda sul Nove a partire delle 21.25 ma sarà possibile vederlo anche sintonizzando i propri dispositivi mobile a dPlay, cliccando qui.

NEL CAST BUD SPENCER

Il film Piedone lo sbirro va in onda su Canale Nove oggi, sabato 14 aprile 2018, alle ore 21.25. Una pellicola di produzione italiana datata 1973 che è stata diretta dal celebre Steno, nome d’arte con il quale era conosciuto Stefano Vanzina. La pellicola che si basa su un soggetto scritto a quattro mani da Luciano Vincenzoni e Nicola Badalucco vede come interprete principale il grande Bud Spencer, che interpreta il commissario di polizia Rizzo. La pellicola gode delle musiche di Maurizio De Angelis. Ma ecco nel dettaglio la trama del film.

PIEDONE LO SBIRRO, LA TRAMA DEL FILM

La pellicola inizia con una spettacolare azione messa in atto dal commissario di polizia Rizzo, soprannominato dai suoi stessi colleghi Piedone a causa della sua mole. Il graduato interviene e disarma un militare americano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che dal tetto di un edificio aveva iniziato a sparare sulle forze dell’ordine. Piedone, nonostante il grande coraggio dimostrato durante l’azione viene sospeso dal servizio, i suoi superiori non vedono di buon occhio i suoi modi rudi che spesso degenerano in violenti pestaggi ai danni dei malviventi arrestati. Nonostante la sua sospensione il commissario Rizzo riesce a infliggere un duro colpo ai marsigliesi, banda di origine francese che in quel periodo storico smerciava droga nella città di Napoli. Nelle sue indagini Rizzo si avvale delle delazioni di un noto capoparanza napoletano, conosciuto a causa di una sua malformazione come manomozza. Il criminale collabora con le forze dell’ordine solo perché vorrebbe prendere il comando della della piazza napoletana. Rizzo si accorge che qualcosa non va, e allora si affida a Peppino un’informatore delle forze dell’ordine. Manomozza si accorge a sua volta che Peppino lo stava smascherando, per questo lo uccide dopo averlo attirato in un agguato. L’informatore di Rizzo aveva però fatto in tempo a rivelare la data di arrivo di un grosso quantitativo di droga. L’intervento di Piedone non solo permette di sequestrare lo stupefacente, ma porta all’arresto di manomozza, che viene trasportato in carcere in condizioni pietose dopo le “cure” che Rizzo gli aveva fornito anche a causa di vendicare il povero Peppino. L’azione varrà per il commissario il rientro con tutti gli onori tra le forze di polizia, con i suoi superiori che dovranno fare buon viso a cattivo gioco ed elogiarlo pubblicamente per il suo acume investigativo.



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