BOSS IN INCOGNITO 2018/ Diretta, Gianfranco Castelli protagonista: qualcosa di buono dopo il terremoto

- Stella Dibenedetto

Boss in incognito 2018 torna in onda oggi, lunedì 2 aprile, alle 21.20 su Raidue: protagonista è il Saluminificio Sano di Accumoli, danneggiato dal terremoto del 2016.

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Boss in incognito 2018

Dopo la sospensione dovuta alla morte di Fabrizio Frizzi, avvenuta lunedì 26 marzo, Boss in incognito 2018 torna in onda oggi, lunedì 2 aprile, alle 21.20 su Raidue con l’ultima puntata della stagione. Protagonista della serata speciale è il Salumificio Sano un’azienda nata nel lontano 1984 e che ha sede ad Accumoli, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016 e che, nonostante i danni subiti, continua a lavorare dando un segnale di forte ripresa all’intero territorio. L’azienda fondata da Gianfranco Castelli, seppur con tante difficoltà, continua a portare così avanti la sua produzione. Nella puntata speciale di Boss in incognito 2018, per la prima volta nella storia del docu-reality di Raidue, a calarsi nei panni del dipendente non sarà il boss, facilmente riconoscibile, ma i boss delle precedenti edizioni. Una novità per il docu-reality che, giunto alla quinta edizione, continua ad appassionare il pubblico di Raidue che, questa sera, avrà la possibilità di rivedere alcuni dei boss che, nelle altre stagioni, hanno ottenuto notevole successo regalando un momento di felicità anche ai propri dipendenti.

BOSS IN INCOGNITO 2018, GIANFRANCO CASTELLI: DIRETTA QUINTA PUNTATA –

Federico Lombardo parla con il suo tutor Mariarita, della quale loda la sveltezza e precisione sul lavoro e la tenacia e la forza nella vita. Egli così le regala una macchina per sostituire la sua mezza rotta. Ora è il turno di Giuseppe e Andrea: il primo, proprietario del pastificio Di Martino, dice ad Andrea di non aver apprezzato la sua durezza nel spiegargli il lavoro da fare, al contempo però lo hanno colpito la sua passione e il suo amore per la sua terra. Così Giuseppe gli dà un assegno da 10 mila euro, che lui all’inizio non vuole accettare, perchè crede di non esserseli meritati. Vi sono Bachisio e Sergio: anche in questo caso il boss si lamenta della sua incapacità nell’insegnare il lavoro, ma si complimenta per la sua bravura e velocità. E così gli regala una carta dove vi sono sopra 10 mila euro da spendere. E infine vi sono Eugenio Preatoni e Paolo: il proprietario della catena di hotel Domina gli rimprovera il fatto di non seguire alla perfezione il protocollo, ma infine si congratula per la persone che è e per quello che ha fatto, regalandogli così l’estinzione del mutuo e una settimana di vacanza ogni anno al mare pagata totalmente da lui. (Agg. di Tecla Magnani)

E’ IL MOMENTO DELLA RIVELAZIONE

Eugenio Preatoni, a capo della catena di hotel Domina, si trova fianco a fianco con Paolo. Quando i due a fine giornata si siedono a parlare Eugenio sente le parole amare di un uomo che si è sentito abbandonato dallo stato, dai politici, che si sono solo fatti pubblicità nel dire quanto hanno fatto per le persone colpite dal terremoto, ma che in fondo non hanno fatto molto. Alla fine, parlando con il proprietario, Eugenio gli propone di servirsi dei suoi prodotti per la sua catena alberghiera. E infine arriviamo a Bachisio Ledda, capo del Mail Express Group, che lavorerà con Sergio nel marchiare i prosciutti. Anche per lui il problema è la scarsa velocità, motivo per cui il suo tutor continua a strigliarlo. A fine giornata Sergio dice con tristezza di essere ancora single a 40 anni. Poi Bachisio gli chiede del terremoto e Sergio dice di essere state fortunato, dato che la sua casa non è crollata. Racconta di aver perso l’intera famiglia di suo cugino e alcuni amici e dice che tutto questo lo ha cambiato, lui non è più lo stesso. Inoltre suo padre dopo il terremoto si è lasciato andare ed è entrato in depressione, come molti altri che hanno perso molto. Ora è arrivato il momento della rivelazione: ognuno dei tutor è stato chiamato dalla direzione senza una motivazione e davanti si trovano il boss in incognito che gli era stato affidato. Guido dice a Franco che alcune cose di lui non gli sono piaciute, ma altre lo hanno totalmente conquistato, come la sua passione e la sua tenacia. Franco si commuove e inizia a piangere a sentire le parole e nel ricevere un assegno di 10 mila euro.  (Agg. di Tecla Magnani)

“IL TERREMOTO FA MALE ALLA TESTA”

Ora è il turno di Federico Lombardo, capo dell’azienda vinicola Firriato. Egli lavorerà al fianco di Mariarita. Lei è una ragazza giovane, di soli 25 anni: è precisa, capace e sveglia, tanto che lei inizialmente si lamenta di lui per la sua eccessiva lentezza. Alla fine della giornata anche loro si siedono davanti alle telecamere per parlare e conoscersi meglio. Lei non solo ha perso un collega e molti amici, ma poco dopo al terremoto ha perso suo padre per un tumore alla prostata. Tra le lacrime lei racconta e fa vivere persino a noi e al nostro boss in incognito il dolore che ha provato e che continua a vivere ancora oggi. Lombardo è talmente colpito dal suo coraggio e dalla sua tenacia che poi ne parla con il proprietario, il quale è conscio di quanto lei sia forte e brava nel suo lavoro e nella vita. Ora arriva il turno di Giuseppe Di Martino, proprietario del pastificio Di Martino. Egli lavorerà al fianco di Andrea, con il quale selezionerà i prosciutti. Andrea si dimostra subito molto duro e severo con il nostro boss in incognito, che si dimostra poco avvezzo a questo lavoro. Quando hanno finalmente finito i due si mettono a parlare della vita dopo il terremoto: Andrea descrive lo sconforto provato nel vedere la sua terra ferita e dice che continuano a vivere nella paura, perchè “il terremoto fa male alla testa”. (Agg. di Tecla Magnani)

IL FINTO PROGRAMMA “RICOLLOCATI”

La puntata inizia con un’intervista al proprietario del salumificio Sano di Accumuli: egli tra commozione e lacrime ricorda quello che è successo nella sua terra. Ricorda perfettamente ciò che ha provato quando ha visto il suo territorio colpito così a fondo, quando ha capito che aveva perso molti dei suoi amici, tra cui uno dei suoi dipendenti. Anche i suoi figli parlano: parlano di come il padre abbia reagito a questa tragedia, di come stia cercando di ricostruire e andare avanti. L’anteprima della puntata finisce ed ora “scendono in campo” 5 boss delle passate edizioni: i sei uomini così si incontrano e si mettono d’accordo su come agire. Ora i cinque devono calarsi nei panni dei dipendenti e per giustificare la presenza della trouppe televisiva fanno finta di girare una puntata di “Ricollocati”, ovvero un programma che si occupa di trovare lavoro a degli aspiranti. Il primo che vediamo mettersi in gioco è Guido Di Stefano, capo del maglificio Gransasso, il quale sarà affiancato da Franco, che ovviamente non sa di stare fianco a fianco con un boss in incognito. Le prime fasi del lavoro nel salumificio si rivelano però piuttosto dure per Guido, il quale inizia a fare alcuni danni. Dopo il lavoro Franco racconta della sua vita in questo salumificio, in cui lavora da 30 anni. Parla poi del terremoto e in particolare della morte del suo collega ventiseienne. (Agg. di Tecla Magnani)

5 BOSS AL FIANCO DI GIANFRANCO CASTELLI

Sta per andare in onda su Rai 2 l’ultima puntata di questa edizione di “Boss in incognito”. Questa volta protagonista indiscusso sarà il salumificio Sano, situato ad Accumuli, fondato nel 1984 da Gianfranco Castelli. Di solito il docu-reality vede il fondatore/proprietario calarsi nei panni dei dipendenti, ma in questo caso egli sarebbe stato troppo riconoscibile e così si è optato per qualcosa di completamente nuovo: saranno cinque boss di passate edizioni ad assumere questo ruolo. I telespettatori avranno così modo di rivedere in azione Bachisio Ledda, Guido Di Stefano, Federico Lombardo, Eugenio Preatoni e Giuseppe Di Martino. Ognuno di loro si occuperà di diversi aspetti e ambiti del lavoro all’interno del salumificio, entrando così in contatto con diversi lavoratori di esso: l’obiettivo sarà quello di far emergere tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare successivamente al terremoto, quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare. (Agg. di Tecla Magnani)

CINQUE BOSS IN SCENA NEL SALUMIFICIO SANO

Il fondatore del salumificio Sano sarebbe stato facilmente riconoscibile dai dipendenti e, così, al suo posto, a calarsi nei panni di dipendenti in una puntata speciale e insolita di Boss in incognito 2018 saranno cinque imprenditori che hanno già vissuto l’esperienza. Il pubblico rivedrà così sul piccolo schermo Bachisio Ledda proprietario del Mail Express Group, Guido Di Stefano, boss del maglificio Gransasso, Federico Lombardo, a capo dell’azienda vinicola Firriato, Eugenio Preatoni della catena di hotel Domina e Giuseppe Di Martino, proprietario del pastificio Di Martino. I cinque boss, per aiutare il fondatore del salumificio Sano si trasformeranno in operai affiancando cinque dipendenti con cui metteranno su un rapporto di fiducia ascoltando anche le loro storie.

I DIPENDENTI DELLA PUNTATA

Ad accogliere i cinque boss nel Salumificio Sano saranno Paolo, che mostrerà ad Eugenio Preatoni l’importanza della scelta delle carni e della pulizia dei locali; Andrea che spiegherà a Giuseppe di Martino quali sono le tecniche giuste per la selezione dei prosciutti; Sergio che insegnerà a Bachisio Ledda come lucidare e marchiare i prosciutti; Franco che assieme a Guido Di Stefano sarà alle prese con l’insaccamento dei salumi; Mariarita, infine, mostrerà a Federico Lombardo come etichettare i prosciutti senza rovinarli. Al termine della puntata di Boss in incognito ci saranno premi e riconoscimenti per gli operai che racconteranno anche le difficoltà che hanno dovuto affrontare dopo il terremoto e del modo in cui si stanno rimettendo in piedi.

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