VERNE TROYER, MORTO MINI ME DI AUSTIN POWERS/ La richiesta della famiglia ai fan: “Niente fiori, ma…”

- Matteo Fantozzi

Verne Troyer è morto, addio a Mini Me di Austin Powers: aveva solo 49 anni e si parla per lui anche della possibilità che si sia suicidato, da tempo in una difficile condizione psicologica.

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Verne Troyer è morto

Non sono ancora note le cause della morte di Verne Troyer, scomparso all’età di 49 anni. I media americani ipotizzano che sia stato portato in ospedale per avvelenamento da alcol. L’attore ha combattuto la dipendenza da alcol: nel 2002 rischiò di morire proprio per avvelenamento da alcol. «È stato un periodo brutto della mia vita, ma ho imparato la lezione e vado avanti», raccontò un paio di anni fa Troyer. L’attore nel 2017 annunciò sulla sua pagina Facebook di essersi sottoposto ad un trattamento per la dipendenza da alcol. Tanti personaggi del mondo dello spettacolo ora piangono la sua morte: «Ca..o, sono devastato. Fratello, mi manchi e vorrei poter essere lì. Ca..o, mi manchi», ha scritto ad esempio il dj Steve Aoki. Nel comunicato con cui è stata annunciata la sua morte, la famiglia di Troyer ha chiesto ai fan di non inviare fiori ma di fare una donazione agli enti di beneficienza preferiti di Troyer, la Starkey Hearing Foundation e i Best Buddies. (agg. di Silvana Palazzo)

MARLEE MATLIN: “UN CUORE PREMUROSO E GRANDE, RIPOSA IN PACE”

Se n’è andato Verne Troyer, attore statunitense affetto da nanismo. Dopo la notizia della morte, data dalla famiglia sui profili Facebook e Instagram dell’attore, sono intervenuti diversi colleghi. Oltre a Mike Myers, anche Marlee Matlin lo ha ricordato. «Un bel sorriso e un cuore premuroso e grande, ha contribuito a raccogliere denaro per gli apparecchi acustici gratuiti destinati alle persone sorde e con problemi di udito. RIPOSA IN PACE», ha twittato riferendosi al contributo che Verne ha offerto all’associazione benefica Starkey Hearing Foundation. Anche l’attrice Carmen Electra, nota per il suo ruolo in Baywatch, ha condiviso uno scatto su Instagram in cui tiene in braccio Troyer e pubblicato una semplice didascalia, «R.I.P Verne Troyer», ad accompagnare l’immagine. La famiglia, invece, ieri nel suo comunicato ha chiesto «del tempo per piangere privatamente». (agg. di Silvana Palazzo) 

LA DEPRESSIONE, I PROBLEMI CON L’ALCOL E GLI ULTIMI RICOVERI

Lutto nel mondo del cinema: Verne Troyer è morto. Noto al grande pubblico per l’interpretazione di Mini Me nella serie “Austin Powers”, ha vissuto una vita molto travagliata. Al successo e alla fama si sono uniti tanti episodi di una vita molto difficile. Famoso e drammatico è l’epilogo del suo matrimonio con la coniglietta di Playboy Geneviene Gallen. Le nozze terminarono dopo un solo giorno con le accuse di Troyer di averlo usato per allestire un matrimonio-show allo scopo di farsi pubblicità. Dopo questa vicenda è caduto in depressione e ha avuto problemi con l’alcol. Inoltre, un video erotico catturato di nascosto è stato fatto circolare su Internet. La depressione stava uccidendo Verne Troyer: i ricoveri per abuso di alcol erano sempre più frequenti, stando a quanto riportato da il Giornale. Pochi giorni fa era stato portato d’urgenza in una clinica per un non meglio precisato «incidente domestico», ma c’è chi dice che sia stato ricoverato per coma etilico. (agg. di Silvana Palazzo)

IL RICORDO DI MIKE MYERS: “UN PROFESSIONISTA!”

La notizia della morte di Verne Troyer è stata diffusa tramite Facebook: “È con grande tristezza e con il cuore pesante che scriviamo che oggi Verne è morto” si legge nel post. L’attore viene ricordato come “una persona estremamente premurosa” che “voleva sempre far sorridere le persone, renderle felici”. L’attore statunitense noto per la serie di Austin Powers è morto ieri a Los Angeles. Aveva appena 49 anni ed era alto solo 81 centimetri perché affetto da nanismo. “Con la sua determinazione e il suo atteggiamento ha ispirato la gente in tutto il mondo. Sui set cinematografici o televisivi, negli spot pubblicitari, in ogni sua apparizione, nei video su YouTube: era sempre lì per mostrare a tutti quello che sapeva fare. Verne era anche un combattente. Per anni ha lottato e vinto, ha lottato e vinto, ha lottato e combattuto ancora un po’, ma sfortunatamente stavolta è stato troppo per lui”, si legge ancora sul celebre social network. Secondo ciò che si riporta People, sarebbe stato portato in ospedale per avvelenamento da alcol. “Depressione e suicidio sono problemi molto seri – conclude il post condiviso su Facebook – Non sai mai che tipo di battaglia sta combattendo una persona. Siate gentili l’uno con l’altro. E sappiate sempre che non è mai troppo tardi per chiedere aiuto”. Alcune ore fa, anche il saluto di Mike Myers, co-protagonista nella serie di Austin Powers che ha voluto ricordare il suo amico e compagno di lavoro: “un professionista, un faro di positività per tutti quelli che hanno avuto l’onore di lavorare con lui”.  “Oggi è una giornata triste – ha detto Myers raggiunto dall’Hollywood Reporter – ma spero che si trovi in un posto migliore”. Anche il regista della serie, Jay Roach, ha lodato l’impegno di Troyer: “Verne era un ragazzo straordinario – ha detto – un vero maestro della recitazione comica, il sogno di ogni regista. Mi sento fortunato per averlo conosciuto e aver lavorato con lui”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

SI ERA SPOSATO CON UNA MODELLA DI PLAYBOY

La notizia della morte di Verne Troyer si è diffusa solo ieri ma l’attore è deceduto qualche giorno addietro. Aveva 49 anni ed era conosciuto al grande pubblico specialmente per essere stato Mini-Me, il clone in scala uno-a-otto del Dottor Male, il protagonista della saga di Austin Powers. L’attore alto appena 81 centimetri però, aveva lavorato anche in Man in Black, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, Harry Potter e la pietra filosofale e nel video musicale della canzone “Beautiful Stranger” di Madonna. A quanto pare l’attore soffriva  da tempo di una fortissima depressione e aveva anche problemi con l’alcolismo. Circa due anni fa, durante una intervista rilasciata a Hollywood Reporter parlando del nanismo, si evidenziò anche la sua condizione privata. Ed infatti, aveva dei problemi con l’alcolismo anche per via del suo fallimento in amore dopo aver sposato Gengieve Galle, una modella di Playboy, da cui si separò poche settimane dopo. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

VERNE TROYER E’ MORTO

Verne Troyer è morto, secondo quanto riporta TgCom24 si parlerebbe di avvelenamento da alcool. La pagina ufficiale di Facebook del personaggio non ha nascosto la depressione della quale l’attore soffriva da molto tempo. Dopo il ruolo di Mini Me nella saga di Austin Powers infatti non era riuscito a trovare più molto spazio e questo ne aveva minato le sicurezze anche a causa di un carattere davvero molto sensibile. Ci sono poi purtroppo i precedenti amari che ricordano come l’uomo avesse già tentato il suicidio in passato. Un amico dell’attore aveva chiamato la polizia, pare, perché si temeva appunto un nuovo tentativo. Verne Troyer è stato così portato immediatamente all’ospedale, ma dopo meno di una giornata ha perso la vita. Il messaggio della famiglia dell’uomo ha spiegato in un messaggio di stare vicino a tutte quelle persone che soffrono di depressione e non riescono a vivere una vita serena, sensibilizzati ovviamente da questa loro esperienza.

LA CARRIERA

Verne Troyer era nato a Sturgis il primo gennaio del 1969. L’uomo era affetto da nanismo, basti pensare che la massima altezza raggiunta nella sua vita è stata quella di 81 centimetri. Il ruolo per cui è diventato famoso ad Hollywood è quello di Mini Me nella serie di film di Austin Powers. Il suo debutto era arrivato nel 1997 in Men in black di Barry Sonenfeld dopo che in passato era stato anche doppiatore. Oltre che nella serie di film con Mike Myers protagonista ha recitato con registi importanti come Chris Columbus, Ron Howard e Ron Underwood. L’ultima pellicola a cui ha preso parte risale al 2009 quando per Terry Gilliam interpretò una piccola parte in Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. Purtroppo dopo la parte di Mini Me che gli aveva dato la fama l’attore non era riuscito a uscire dal personaggio trovando altre parti importanti e probabilmente anche da questo è dipesa la sua depressione cronica che portava avanti ormai da diverso tempo.

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