JOHN TRAVOLTA E’ UNO STALKER/ L’ossessione di Moose: il film di Fred Durst

- Paolo Vites

John Travolta sta lavorando a un film che ha definito la sua miglior esperienza come attore in cui interpreta uno stalker che ossessiona una star del cinema

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Travolta sul set de film, foto da Twitter

Un alce selvatico perseguita una star. “Moose”, titolo del nuovo film a cui sta lavorando John Travolta, significa proprio questo, alce selvatico. E visto l’argomento di cui tratta, potrebbe essere assai significativo.  E’ infatti la storia di uno stalker, interpretato dall’ex idolo della Febbre del sabato sera, una persona che diventa ossessionata da un attore di film d’azione e il cui scopo diventa rovinare la vita alla star. Diretto da Fred Durst, cantante dei Limp Bizkit, contiene in gran parte proprio l’esperienza del musicista, a lungo perseguitato da un fan ossessivo. Alcune immagini di Travolta mentre sta lavorando al film stanno cominciando ad apparire online e la trasformazione dell’attore è ancora una volta straordinaria. Con un parrucchino rado di capelli bianchi tagliati come fosse un marine, occhiali, barba sfatta, alce selvatico-Travolta lo si vede indossare una banale camicia hawaiana, pantaloncini corti e uno zainetto sulle spalle.

CHI È LO STALKER DI MOOSE

Sembra un incrocio tra un barbone e uno psicopatico, quello che probabilmente  è davvero il personaggio da lui interpretato, con qualche vaga rassomiglianza al killer che uccise John Lennon, il primo degli stalker ossessionati dalle celebrità che purtroppo riuscì a portare a termine il suo folle piano. Il film si preannuncia angosciante e paranoico già da queste foto, anche perché in questo caso lo stalker non mira a un omicidio ma a rendere impossibile la vita della star (l’attore Devon Sawa), quindi un incubo continuo. Altre foto scattate sul set, parte in Alabama parte a Los Angeles, lo mostrano con il viso insanguinato e senza un occhio cosa che fa pensare che ci saranno risvolti di violenza. Nonostante la trama, Travolta sembra sia entusiasta del film che ha definito “il migliore che abbia mai fatto”. Ha spiegato infatti che Durts è “una persona così generosa che mi ha permesso di sviluppare un personaggio che nessun altro regista mi avrebbe mai permesso di fare”.



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