BALLANDO CON LE STELLE 2018/ Carolyn Smith parla del tumore: “Non sopporto quando mi trattano da malata!”

- Valentina Gambino

Ballando con le stelle 2018, Nathalie Guetta si è confidata tra le pagine di TV Sorrisi e Canzoni raccontando di essere negata per la danza ma di avere accettato per vincere una sfida…

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Nathalie Guetta

Carolyn Smith è una che non molla mai. Il presidente di giuria della 13esima edizione di Ballando con le stelle 2018, sta dimostrando ancora una volta di essere una grande guerriera, capace di sconfiggere i mostri più temibili. “Dopo la diagnosi sono tornata a casa, sono andata in giardino e mi sono messa a urlare ‘Perché io? Ho già capito la lezione, non me ne serve un’altra…’. Sapevo bene del rischio di recidiva però sinceramente pensavo che mi avrebbe concesso una vacanza un po’ più lunga”, queste le sue dichiarazioni tra le pagine del settimanale Chi, in riferimento alla scoperta di avere di nuovo il tumore. Nonostante i primi attimi di sconforto, la Smith ha ripreso la sua vita in mano e non si è tirata indietro, lavorando anche durante la chemio: “Per fortuna sono in una stanza da sola, posso lavorare, guardare la tv, se riesco dormire… L’importante è fare qualcosa per non pensare”. “Non sopporto quando mi trattano da malata o mi evitano – confessa ancora Carolyn – ho perso molti amici e allievi da quando ho parlato del mio tumore, forse pensavano che fossi contagiosa o magari non sapevano cosa dirmi perché gli facevo tristezza. E questo fa capire quanto sia ancora un tabù. Invece è importante parlarne per dire che è una malattia da cui si può guarire, soprattutto se si scopre presto: per questo bisogna fare i controlli senza paura”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

Nathalie Guetta vince per simpatia!

La 13esima edizione di Ballando con le stelle 2018, oltre alle polemiche sta regalando al pubblico il divertentissimo volto di Nathalie Guetta, l’attrice che vuole strapparsi di dosso l’etichetta di perpetua di Don Matteo per scatenarsi con inediti passi di danza. Proprio accettando la sfida del sabato sera, per sua stessa ammissione ha scoperto di essere: “Scarsa, scarsa. Forse ci vorrebbe un miracolo…”. Intervistata tra le pagine di TV Sorrisi e Canzoni, la sorella del celebre deejay, racconta proprio la sua lunga esperienza con la serie TV che le ha indiscutibilmente regalato popolarità a 360°: “Mi ha dato tantissimo ma tutti gli attori quando fanno per troppo tempo un personaggio poi non ne escono più (…) Mi sono detta che sarebbe stato bello provare altre cose”. Per l’attrice avere accettato di partecipare al programma dedicato alla danza è più che altro una sorta di sfida contro sé stessa che spera vivamente di poter vincere: “Ho partecipato per senso della scommessa, io e il ballo siamo lontani quanto l’Africa e la Siberia”.

Nathalie Guetta, le dichiarazioni di Ballando

Il personaggio interpretato da Nathalie Guetta in Don Matteo, aveva partecipato ad una gara di ballo ed a tal proposito, l’attrice ha confessato: “Avevo preso solo tre lezioni e fatto due figure, non ero traumatizzata come a Ballando. Non mi ero mai azzardata a ballare, pensavo fosse meno difficile. (…) Non capisco niente di ritmo, non lo capito”. Eppure a cercare d’insegnarle qualche passo di danza, anche un ex marito di origini cubane: “Ha tentato di insegnarmi la salsa. Si metteva lì tutte le domeniche e provava. Non ci è mai riuscito”. Nonostante la scarsa attitudine al ballo, la Guetta di salva con l’innata simpatia: “Come ha detto la giuria, cammino a gambe larghe. (…) Uscire da Ballando camminando come una femmina potrebbe già essere un traguardo”. Successivamente Nathalie è stata interpellata anche sulla recente polemica nata dopo le varie esibizioni di coppia da parte di Raimondo Todaro e Giovanni Ciacci, in gara insieme: “Li trovo molto divertenti, non grotteschi. (…) Ho visto dei film dove anche Fred Astaire ballava il tip tap assieme a un altro uomo. Questa polemica francamente non la capisco”. E sulla possibilità di danzare sulla musica del fratello: “Per ballare le sue musiche devi essere un frequentatore assiduo di discoteche e avere al massimo ventitré anni e mezzo (…)”.

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