ISABELLA NOVENTA/ I nodi irrisolti sull’omicidio e il mistero del corpo non trovato (Il terzo indizio)

- Morgan K. Barraco

Nella puntata de Il Terzo Indizio, in onda questa sera su Rete 4, sarà raccontato il caso di Isabella Noventa. La docufiction è stata girata a Padova dove è avvenuta la vicenda.

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Il caso di Stefano Savasta e Ivana Siviero, Il Terzo Indizio

Il corpo di Isabella Noventa non è mai stato ritrovato e rimane forse uno dei segreti nascosti nella mente di Freddy Sorgato, la sorella Debora e l’amica Manuela Cacco. Un dettaglio che tuttavia non vogliono sapere solo gli inquirenti che indagano ancora sul caso, ma soprattutto i familiari della segretaria di Albignasego. Il caso di Isabella Noventa verrà approfondito grazie alla tecnica della docufiction nella puntata de Il Terzo Indizio di oggi, domenica 13 maggio 2018, in onda su Rete 4. Si partirà da quella famosa notte, l’ultima che la donna trascorrerà ancora in vita e forse già in compagnia di quello che diventerà uno dei suoi aguzzini. Al centro delle accuse infatti c’è quello che è stato definito dalla stampa come il trio diabolico, tre persone collegate con un doppio filo rosso sia per il desiderio di mettere a tacere Isabella sia per il rapporto morboso che hanno instaurato nel tempo. Una relazione che ha subito anche dei duri colpi, come dimostra la volontà della Cacco di allontanarsi dal vortice di menzogne e segreti in cui è rimasta travolta al pari dei fratelli Sorgato.

Il caso Noventa va infatti inquadrato sotto diversi punti di vista, dal rapporto con l’ex compagno Freddy Sorgato fino alla rivalità con Manuela Cacco e l’astio provato da Debora Sorgato nei confronti della vittima. E anche se tutto sembra iniziare molto tempo prima della scomparsa della segretaria, la conclusione rimane sempre la stessa: dov’è il corpo di Isabella Noventa? Secondo l’ultima dichiarazione dei fratelli Sorgato, sottolinea Il Corriere della Sera, sarebbe finito nell’Adriatico dopo un iniziale occultamento nel Brenta. Un’ipotesi confermata dalle analisi del perito di parte incaricato dai difensori di Freddy Sorgato, che mettono in evidenza come il corso dell’acqua, in quei giorni di gennaio del 2016, è stato ingrossato dalla pioggia incessante. 

Freddy e Debora Sorgato e Manuela Cracco, la condanna in primo grado

30 anni per Freddy Sorgato e Debora Sorgato e 16 anni per Manuela Cacco: è questo il bilancio del primo grado di giudizio per il processo sulla morte di Isabella Noventa. Un verdetto che i difensori dei tre principali accusati non intendono accettare, mentre si preparano a ricorrere in Appello. Secondo gli avvocati, Freddy Sorgato e la sorella Debora non avrebbero organizzato l’omicidio della segretaria di Albignasego, trasformando così la condanna per omicidio premeditato in preterintenzionale oppure in colposo. La Cacco invece potrebbe non aver partecipato al piano del trio diabolico, dato che non sono state trovate delle prove che confermino che la tabaccaia abbia preso parte al delitto. Da ricordare, sottolinea Il Corriere del Veneto, che il giudice Tecla Cesaro, alla guida del processo di primo grado, ha accettato la versione fornita dalla tabaccaia sulla modalità con cui sarebbe stata uccisa Isabella. Si tratta della confessione che Debora Sorgato le avrebbe fatto subito dopo il delitto, in cui avrebbe riferito di aver ucciso la segretaria con una mazzetta, dopo averla attesa in casa del fratello Freddy. Quest’ultimo invece ha rivelato fin dall’inizio delle indagini a suo carico che la donna sarebbe morta in seguito ad un gioco erotico finto male e che preso dal panico avrebbe cercato di disfarsi del corpo. Una versione che il giudice non ha accettato in toto, soprattutto alla luce del famoso inganno con cui il camionista con la passione per il ballo ha messo in scena un allontanamento volontario da parte di Isabella, sostituendola con la Cacco, a cui avrebbe fatto indossare il piumino bianco della vittima. 

Perché è stata uccisa Isabella Noventa?

Per gli investigatori non ci sono mai stati dubbi sul fatto che il movente non fosse uno solo, data la presenza nel caso di tre figure distinte. Da un lato l’ex compagno Freddy Sorgato, con cui la vittima aveva mantenuto rapporti amichevoli nonostante una relazione fatta di alti e bassi, su cui gravava anche la presenza di Manuela Cacco. La tabaccaia amica del camionista e rivale in amore di Isabella, per via del suo amore morboso nei confronti di Freddy. La stessa morbosità che Debora Sorgato nutrirebbe nei confronti del fratello e motivo che l’avrebbe spinta a prendere parte del delitto. E non solo, perché fra le piste vagliate dagli inquirenti c’è anche quella dei soldi. Secondo il Gazzettino infatti un elemento da prendere fortemente in considerazione sono quegli otto conti correnti intestati ad Isabella e aperti presso i maggiori istituti di credito italiani. Il denaro rappresenta tra l’altro uno dei legami fra Freddy Sorgato e Manuela Cacco. A Pomeriggio 5, i familiari di quest’ultima hanno sottolineato come l’autotrasportatore avrebbe acquistato la licenza della tabaccheria per poi intestarla alla donna, mentre i muri sarebbero di proprietà dei Cacco. Da quel momento in poi tuttavia la donna avrebbe dato tutte le entrate a Freddy, che frequentava continuamente la casa di famiglia dell’amica tabaccaia. E sono sempre i soldi ad aver spinto Freddy ad assumere un investigatore privato perché seguisse Isabella, sospettando l’esistenza di altri uomini nella sua vita. Di contro, come ha spiegato lo specialista a Chi l’ha visto, Sorgato avrebbe appuntato nel tempo qualsiasi spesa fatta per la donna, ‘sempre pronto a rinfacciarlo’.

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