Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice/ “Un modo di definire un povero uomo che si accontenta…” (Festival di Cannes)

- Annalisa Dorigo

Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice acclamato al Festival di Cannes 2018 con dieci minuti di applausi dopo la proiezione: la storia vera di un gruppo di contadini.

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Lazzaro Felice, film di Alice Rohrwacher

Alice Rohewacher si è raccontata a Repubblica, svelando di avere finito il suo film lo scorso mercoledì: “si capisce dalle mie occhiaie”, rivela ad Arianna Ginos inviata da Cannes. Il suo “Lazzaro felice” ha conquistato tutti, tornando in gara a distanza di quattro anni da “Le meraviglie”. Per lei dieci minuti di applausi e il racconto della sua pellicola, com’è nata l’idea? “Lo spunto nasce da un trafiletto che la professoressa di storia ci aveva fatto leggere al liceo, nel tempo la storia è rimasta con me. Si raccontava di questa marchesa denunciata perchè, approfittando dell’isolamento di alcune sue proprietà, non aveva detto ai contadini che con la legge dell’82 era finita la mezzadria. Era andata avanti, pensato: “Se è stato così da sempre, perchè il sistema non può durare un altro po’?”. Quel fatto di cronaca mi aveva fatto riflettere sulla mitezza di questa gente che accetta comunque lo stato delle cose. Una mitezza su cui si appoggia tanto abuso al mondo”. Poi la regista racconta anche di Lazzaro, descrivendolo come un contadino vero, ma anche con uno sguardo sul mondo. Qual è il significato del film? “Lazzaro Felice è un modo di definire un pover’uomo che si accontenta di ciò che ha. La sua serenità è vedere la felicità degli altri, che vale più della sua”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

ANCORA INCREDULA DAL SUCCCESSO OTTENUTO

Alice Rohrwacher è ancora incredula del grande successo scaturito dal film Lazzaro Felice al Festival di Cannes 2018. Lo ammette nel corso dell’intervista rilasciata all’Ansa, dove dichiara: “Sono ancora commossa per il film, che mi ha toccato corde profonde – ha detto l’attrice, accompagnata a Cannes da Roberto Benigni – ho cercato di passare al personaggio tutto il disgusto che provavo per lei”. Il viaggio nel tempo e senza tempo di Lazzaro felice capita l’indomani della marcia delle donne sulla Montee des Marces alla quale hanno partecipato sia Alice che Alba Rohrwacher. “L’emozione di ieri – sottolinea Alice – è stata reale e simbolica al tempo stesso, è un’immagine che parla, lasciamola ora lavorare. Essere qui è uno dei risultati, anche se la selezione di Fremaux non è stata certo di genere quanto di sguardi sul mondo”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

“LAZZARO NON GIUDICA MA HA FIDUCIA”

‘Lazzaro felice’ conquista il pubblico. Ben ed oltre 10 minuti di applausi al termine della proiezione, al Grand Theatre Lumiere di Cannes, del film di Alice Rohrwacher, primo film italiano del programma in competizione per la Palma d’Oro. Un esito che ha stupito la stessa Alba Rohrwacher, che è nel cast del film, e si è fortemente commossa durante il tributo del pubblico in sala. Emozione anche per Roberto Benigni, che ha uno dei ruoli principali nella storia. Gli applausi per la bellissima pellicola sono continuati da parte del pubblico anche all’uscita del cast dalla proiezione. “Lazzaro non giudica ma ha una fiducia incondizionata nel prossimo” ha dichiarato Alice Rohrwacher “Lazzaro è una persona concreta, ma anche un simbolo, quello della possibilità di stare al mondo e fidarsi degli uomini””. (Aggiornamento di Anna Montesano)

UN GRANDISSIMO SUCCESSO PER IL FILM

È stata una scommessa quella di Alice Rohrwacher, ossia quella di presentare il suo film “Lazzaro Felice” al Festival di Cannes. Racconta, infatti, di aver ultimato il film lo scorso mercoledì e di non aspettarsi, sicuramente, un successo del genere. Non solo il film ha accolto ovazioni per 10 minuti, ma anche il cast è stato acclamato e accolto con grande calore. L’intero successo, Alice Rohrwacher, lo dedica al maestro Ermanno Olmi, da poco scomparso. “Avevo un forte desiderio di fargli vedere il film e purtroppo non ho fatto in tempo”, racconta la regista di “Lazzaro Felice”. Due sono le storie che l’hanno ispirata per questo film, quella di San Francesco e un libro per bambini scritto da Chiara Frugoni. Chi è Lazzaro? Lazzaro è una persona che non giudica, ma che ha fiducia nel prossimo. È una persona concreta che impersonifica il simbolo di fiducia tra gli uomini. Presente alla prima di Lazzaro Felice anche Roberto Benigni che ha accompagnato la moglie Nicoletta Braschi, attrice protagonista del film di Alice Rohrwacher. (Agg. Camilla Catalano)

DIECI MINUTI DI APPLAUSI E LO SHOW DI ROBERTO BENIGNI

Lazzaro Felice è sicuramente un film che merita, il primo italiano presentato a Cannes e il primo che ha raccolto oltre dieci minuti di applausi. A quanto pare il film ha conquistato gli addetti ai lavori ma anche prima della proiezione è accaduto qualcosa che rimarrà negli annali del Festival del Cinema. Di cosa si tratta? Ma dell’atteso red carpet che non ha ospitato solo Alice Rohrwacher e il suo cast al gran completo ma anche Nicoletta Braschi e Roberto Benigni. Da buon marito non poteva non camminare al fianco della moglie e naturalmente non si è lasciato mancare nemmeno il suo show. Sempre irriverente, sorridente e pronto alla battuta con fotografi e giornalisti, Benigni si è amichevolmente intrattenuto anche col direttore artistico del Festival di Cannes Thierry Frémaux prima della prèmiere del film. Uno show nello show che sicuramente avrà oscurato al moglie sul tappeto rosso ma non nella sala dove, anche la sua performance, ha contribuito al grande successo. Lo riscuoterà anche presso il pubblico al cinema? (Hedda Hopper)

UNA FAVOLA MODERNA

Una favola moderna ricca di metafore, tutto questo è Lazzaro Felice, il film che Alice Rohrwacher ha presentato al pubblico e agli addetti ai lavori al Festival di Cannes 2018 e che ha ricevuto tanti applausi e complimenti. Richiami alla tragedia, metafore e nomi scelti proprio per richiamare ben altro, la Rohrwacher ha colpito il segno lasciando una ferita nelle persone presenti alla proiezione facendo intendere che tutto è diverso adesso e che il mondo moderno lascerebbe morire persino Lazzaro, altro da sé. Egoismo, voglia di primeggiare, paura del diverso, tutto questo è raccontato in meno di due ore e in un film destinato a grandi premi e complimenti da parte del pubblico ma non quello “commerciale” ma quello che riesce a vedere oltre la parvenza di lustrini e sorrisi di facciata, una storia struggente di un’amicizia e di un cambiamento che il nostro mondo dovrebbe vivere proprio in questa particolare fase storica. (Hedda Hopper)

DIECI MINUTI DI APPLAUSI PER IL FILM

Lazzaro Felice, il film che Alice Rohrwacher presenta al Festival di Cannes 2018, è stato accolto con 10 minuti di applausi da parte del pubblico presente in sala e da un grande entusiasmo da parte degli addetti ai lavori. Tra le favorite per la Palma d’oro, la pellicola racconta un fatto realmente accaduto, ispirato ad un gruppo di contadini sfruttati all’interno di un vasto podere: tra di essi anche il giovane e timido Lazzaro (interpretato dall’attore esordiente Adriano Tardiolo) che con il suo carattere se ne sta in disparte rispetto agli altri colleghi, riuscendo a fare amicizia con un lupo e persino con il figlio della padrona. Una storia che appare quasi sospesa nel tempo ma che, nonostante sia ambientata a circa 25 anni fa, appare più che mai attuale. Intervistata dopo la proiezione del film, Alice Rohrwacher ha faticato a nascondere il proprio entusiasmo per i commenti ottenuti dalla critica, raccontando anche qualche dettaglio sul protagonista e su ciò che egli rappresenta.

ALICE ROHRWACHER PRESENTA LAZZARO FELICE

Alice Rohrwacher ha spiegato come per lei Lazzaro Felice appaia come una sorta di scommessa: “Questo film era un’incognita, l’abbiamo finito mercoledì, è un film un po’ bislacco, molto libero, Lazzaro Felice è come ci è venuto (…) Parlare di Lazzaro vuol dire parlare del meno protagonista di tutti, per una volta ho voluto mettere in primo piano l’ultimo della fila, uno di quelli che stanno sempre dietro pur di non disturbare. Nonostante il film esprima fortemente il bene e il male avvertendoci fin da subito chi siano i buoni e chi i cattivi, Lazzaro non giudica nessuno, ha una fiducia incondizionata nel prossimo. Ciò non significa che si comporti sempre bene e che vada considerato in ogni circostanza un eroe positivo”. La crudele Marchesa Alfonsina De Luna, la proprietaria del podere nel quale i contadini vengono trattati quasi come schiavi, è interpretata da Nicoletta Braschi, accompagnata sul red carpet dal marito Roberto Benigni. Anche per lei è difficile trattenere l’entusiasmo in seguito ai tanti applausi: “Sono grata ad Alice per avermi affidato il ruolo dell’antagonista e mi piace che questo personaggio continui a esistere anche quando nel film non si vede più”.

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