PUNISHER: ZONA DI GUERRA, RAI 4/ Info streaming del film di Lexi Alexander (oggi, 15 maggio 2018)

- Cinzia Costa

Punisher – Zona di guerra, il film in onda su Rai 4 oggi, martedì 15 maggio 2018. Nel cast: Ray Stevenson, Dominic West e Doug Hutchison, alla regia Lexi Alexander. Il dettaglio.

the_punisher
Il film in seconda serata su Rai 4

Il film “Punisher – Zona di Guerra”, reboot totale della saga del Punitore, ha diviso la critica. Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha scritto: “È uno dei film brutti meglio realizzati che abbia mai visto. Ha un bell’aspetto, è ben recitato. La colonna sonora è come la musica dell’ascensore se l’ascensore fosse in caduta libera. Gli effetti speciali sono allo stato dell’arte. Il suo unico difetto è che è disgustoso”. Frank Dasta di RobotBoombox.com ha affermato: “Possa Dio avere pietà dell’anima di questo film. È insipido, poco ispirato e ha mancato completamente il punto. È come se queste persone non avessero nemmeno mai letto il fumetto”. Invece il giornalista Peter Hartlaub del San Francisco Chronicle ha scritto che è il “miglior film sul Punitore da moto tempo. L’azione è soddisfacente e la storia oscura è vicina al tono del fumetto d’origine”. Ricordiamo che il film “Punisher – Zona di guerra”, clicca qui per vedere il trailer, andrà in onda su Rai 4 a partire delle 21.00 ma sarà possibile vederlo anche sintonizzando i propri dispositivi mobile a Rai Play, cliccando qui.

CURIOSITÀ SULLA PRODUZIONE DEL FILM E IL CAST

Azione e poliziesco sono i generi che fanno da padroni nella prima serata di Rai 4 oggi, martedì 15 maggio 2018 con la pellicola Punisher: Zona di guerra. La regia è stata affidata a Lexi Alexander mentre il soggetto è stato tratto dai fumetti della Marvel Comics e la sceneggiatura è stata adattata da Mick Santora. La produzione del film è stata firmata da Gale Anne Hurd e Stan Lee, le case di produzione che hanno fatto parte del progetto sono Lions Gate Films, Marvel Studios e Marvel Knights, la distribuzione della pellicola in Italia è stata gestita dalla Sony Pictures e le musiche della colonna sonora sono state composte da Michael Wandmacher. La pellicola è stata prodotta in USA nel 2008 con la durata di circa due ore. ‘The Punisher – Zona di guerra’ è azione pura, un vero trionfo di velocità, istinto omicida, agilità nelle mosse, una sola incertezza e qualcuno muore, sempre. In questo contesto la produzione ha confezionato una pellicola godibile, davvero veloce nel porsi con particolarità grazie al parkour, un film ‘reboot’ del personaggio Punisher, un nuovo prequel per qualcosa che sino ad ora non si è finalizzato in ulteriori episodi cinematografici, solamente un sequel in formato DVD. Nessun premio ma il film è comunque godibile e le scene più incisive sono sottolineate da brani celebri di band metal famose e storiche.

NEL CAST ANCHE DOMINIC WEST

La Marvel è di scena questa sera, martedì 15 maggio 2018, alle 21.05 su Rai 4 con la proiezione del film datato 2008 Punisher – Zona di guerra, quindi, azione, mondi fantastici, futuro distopico e sci-fi in un film leggermente diverso dai classici prodotti su ispirazioni dei fumetti della casa editrice dedicata ai supereroi più importante al mondo. Una pellicola diversa ma non per questo meno entusiasmante. Lions Gate e Marvel Studios, producono congiuntamente il lungometraggio determinando la direzione in scena con la scelta della regista tedesca Lexi Alexander, solo tre film all’attivo, ma per un tris di qualità. Assieme a Punisher – Zona di guerra, la regista ha diretto in precedenza il film sociale ‘Hooligans’ del 2005, storia drammatica ambientata nella società ‘border’ inglese, interpretato da Elijah Wood che veste i panni di un hooligan londinese violento e frustrato. Ma l’esordio della Alexander è stato nel 2002, con un buon film, anche se in Italia passato in sordina, ‘Johnny Flynton’, una storia da riconsiderare. Protagonista del film l’attore reso celebre al mondo nel ruolo di Tito Pullo nella serie per la televisione ‘Roma’, Ray Stevenson, attore britannico già nel cast di ‘King Arthur’ al fianco di Clive Owen, ma la sua comparsa nei mondi fantastici è stato con il primo lungometraggio, diretto da Kenneth Branagh, dedicato al mondo ‘odinista’ di ‘Thor’, film in cui interpretava Volstagg. Spalla di lusso la confermata, oggi certezza, Dominic West, attore che in diversi film, anche brillanti, ha messo in mostra la sue versatilità andando da pellicole come ‘Spice Girls – Il film’, leggero e divertente, ad altri più cupi e seriosi come il thriller ‘Hannibal Lecter – Le origini del male’. Ma vediamo adesso nel dettaglio la trama del film.

PUNISHER – ZONA DI GUERRA, LA TRAMA DEL FILM

Gaetano Cesare è un boss mafioso in procinto di uscire dal carcere, una notizia non gradita ai tutori della legge. Nello stesso momento ‘The Punisher’ (Ray Stevenson), si concede un amato relax preparando le sue armi tattiche, un uomo che non conosce tregue, sempre pronto al combattimento, alla giustizia da ripristinare. Billy ‘Il Bello’ Russotti (Dominic West), decide di preparare un party d’accoglienza allo zio, il boss quasi libero, all’interno di villa Cesare, un santuario del lusso costruito con soldi criminali. Cesare non resiste, delinquere fa parte del suo DNA e, arrivato alla villa, ancora prima di presiedere il party di bentornato, confabula con il nipote sull’eventuale acquisto di armi biologiche che a lui sono state proposte dal criminale rumeno Cristu Bulat, ma l’affare, almeno per il momento, non si può compiere perché The Punisher, sempre all’erta, irrompe nella villa e stermina Cesare e la sua banda, al massacro si salvano solamente Billy e parte della sua gang personale. Billy cerca vendetta alleandosi con la gang del boss Maginty, un pazzo furioso che, assieme ai suoi uomini, si muove agevolmente nella metropoli grazie all’arte del parkour, saltando di tetto in tetto, scavalcando agilmente recinzioni come scimmie urbanizzate ma pericolose, la pistola è sempre in una tasca. Ora tocca a The Punisher difendersi, dopo avere ucciso lo zio di Billy, dovrà vedersela con il nipote e la gang di Maginty, uno scontro dove velocità, intelligenza e senso della sopravvivenza fanno la differenza in una jungla umana senza peccati e peccatori, solo colpevoli.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori