SFOOTING/ Fare la Tac con il cellulare, estrarre un canino a un gatto: dilaga il “famolo strano”

- Comic Astri

Una signora si è portata il telefonino nella macchina della Tac. Le stranezze vi attirano? I COMICASTRI ne propongono alcune, come trangugiare abbacchio per non sentirsi abbacchiati

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Amare la trasgressione, avere attacchi di panico, non avere peli sulla lingua, non essere capaci di stare con le mani in mano (e vale anche il suo contrario: stare sempre con le mani in mano, felici di oziare), mangiare il sushi, fare cilecca, accettare le raccomandazioni, andare in palestra, fare l’happy hour, amare alla follia i social (facebook, twitter, instagram, snapchat eccetera), gridare al complotto, “Bella zio!”, usare BlaBlaCar per viaggiare, farsi i tatuaggi, tingere i capelli con colori innaturali, sentirsi perennemente giovani, essere innamorati dell’amore, non perdersi un talent, credere negli extraterrestri, consultare gli oroscopi, farci il callo, sfangarsela, essere sempre connessi, portare i fantasmini, fare l’alba a colpi di chupito, scommettere online, sclerare, sbroccare, LOL, cazzare la randa, cambiare casacca, cambiare casa, cambiare a casaccio, farsi una canna, mangiar pane a tradimento, mangiare in bianco, mangiare la foglia, stare a galla, fare il gallo…

Senza scomodare il pover’uomo che in India ha perso la vita per un selfie con un orso ferito (quando c’è la morte di mezzo, c’è davvero poco da scherzare), se qualcuno (magari il buon Dio) avesse la pazienza di starci a guardare da vicino tutti insieme (e siamo sicuri che lo faccia), ci troverebbe belli strani (pur continuando a volerci bene).

Di stranezze, come abbiamo visto sopra, ce ne sono davvero tante: per dirne un’altra, conosciamo un signore che quando gioca la sua squadra del cuore (quindi, in media, due-tre volte la settimana) si isola sulla propria auto percorrendo il Grande Raccordo Anulare, aspettando la fine dell’incontro senza voler conoscere il risultato.

Senza dubbio, la stranezza più recente riguarda quella signora che si è portata il telefonino nella macchina della Tac, e a un certo punto, dopo uno o due squilli non ce l’ha fatta e… Tac!, ha risposto a una chiamata, rimasta immortalata sulla lastra fatale, che è poi finita su tutti i media e i social media. Insomma, a volerlo esplorare, il terreno di azioni compiute alla “famolo strano” è sterminato e l’idea di provare comportamenti tra l’eccentrico e l’inusuale contagia tutti. Desiderio di adrenalina? Voglia di evadere da schemi troppo rigidi? Incapacità di resistere alla “selfiete” acuta? Di tutto un po’.

E allora, dopo aver consultato lo Zingarelli, un vocabolario che sa tante cose – strane, eccentriche e inusuali – perché le ha rubacchiate qua e là tra le varie edizioni del Guinness dei primati (che, ve lo ricordiamo, non è una gara tra scimmie a chi beve più boccali di birra scura…), ve ne proponiamo alcune, da tenere presente, non si sa mai…

* Andare in vacanza il mese antecedente la maturità;

* Scalare il K2 senza nemmeno un indumento Robe di Kappa;

* Pagare le tasse, presso l’agenzia delle Entrate, solo con monetine da 1 o 2 centesimi;

* Vestirsi da supereroe per superare la prova costume;

* Girare da oggi per le vie di Napoli con la maglia di Higuain e caricare i passanti come ha fatto Pjanic con Brozovic, urlando loro in faccia: “Hai un sacco della spazzatura al posto del cuore!”;

* Trangugiare abbacchio a volontà per non sentirsi abbacchiati;

* Condire la pasta a una manifestazione per la non violenza solo con pesto duro;

* Ostinarsi a non ascoltare la moglie quando urla “In tavola, sono pronte le orecchiette!”;

* Offrire scotch whisky a volontà a un wrestler astemio finchè non si… scotcha;

* Estrarre con le mani un canino a un gatto;

* Dormire per strada in Ucraina e russare forte;

* Visitare Golasecca (Varese) sotto il solleone e in piena siccità con un furgone carico di bottiglie di acqua minerale;

* Bussare alla porta di Donnarumma per vendergli un set di saponette;

* Prendere l’autobus a Roma a… scoppio ritardato o vestito da pompiere;

* Parlare del più e del meno con un Nobel della matematica.

L’elenco ci ha straniati troppo e di stranezza in stranezza siamo arrivati alla fine del pezzo. Noi pensavamo di essere a metà o giù di lì… Il problema è che, ora, non sappiamo come chiudere un articolo sulle stranezze. Insomma, per la prima l’epilogo ci è… estraneo! E anche questo è strano, molto strano…

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