SOLO, A STAR WARS STORY / Stroncato dalla critica dopo la presentazione al Festival di Cannes 2018

- Annalisa Dorigo

Solo, A Star Wars Story è stato stroncato dalla critica dopo la presentazione al Festival di Cannes 2018: le cause della delusione dello spin-off di Guerre Stellari.

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Solo: A Star Wars Story

Continuano a piovere critiche su ‘Solo, A Star Wars Story’ presentato come film fuori concorso al Festival di Cannes 2018. La nuova saga di Guerre Stellari è infatti apparsa decisamente sottotono rispetto ai precententi capitoli, che avevano conquistato ampi successi e risultati eccellenti al botteghino fin dall’esordio del 1977. In quanto visto c’è davvero poco di quei grandi successi, tanto che il nuovo spin-off di Star Wars da taluni viene considerato come un semplice film per ragazzi, senza nessuna inventiva. Questa volta George Lucas avrebbe potuto fare di più, non c’è dubbio, anche se dovremo attendere l’uscita nelle sale italiane prevista per il 23 maggio per giudicare meglio queste opinioni. La storia di Han Solo avrebbe potuto essere trattata con maggiore suspence a detta dalla critica: ci si sarebbe aspettati, infatti, di conoscere il passato del protagonista per tutta la durata della pellicola ma a pochi minuti dall’inizio già era stato svelato il modo in cui aveva conquistato il Milleniumm Falcon così come le cause che lo hanno portato a diventare un mercenario di professione.

SOLO, A STAR WARS STORY: IL PARERE DI RIAN JOHNSON

Tra i tanti pareri negativi relativi dopo la proiezione di ‘Solo, A Star Wars Story’ c’è anche chi sostiene che il film abbia colpito nel vivo e sia destinato ad avere successo. È questo il caso del regista Rian Johnson, colui che si era occupato di un precedente capitolo della saga ovvero ‘Gli ultimi Jedi’. Johnson si è detto entusiasta delle interpretazioni di alcuni membri del cast oltre che delle scene di azione che ha definito assolutamente grandiose: “Donald Glover è mitico ma Alden Ehrenreich è stupefacente. Non impersona Harrison Ford, ma porta il suo carisma e il suo tocco al personaggio. La vera sorpresa per me è stata Phoebe Waller-Bridge, che è al centro di alcuni tra i momenti più divertenti che abbia mai visto in un film di Star Wars. Non ho mai visto Fleabag (lo so, devo vederlo, amo Killing Eve ma lei non è nel cast, lo ha solo scritto), dunque è stata una piacevole sorpresa. Le scene d’azione sono grandiose”.



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