Gina Lollobrigida/ A novant’anni balla un charleston: “Il valzer? Banale” (Ballando con le stelle)

- Francesco Agostini

Gina Lollobrigida ospite a Ballando con le stelle: nulla di più appropriato, per una stella… di Hollywood. “Vi racconto il percorso da Subiaco all’America”.

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Gina Lollobrigida

A Ballando con le stelle, si parla di stelle… di Hollywood. Gina Lollobrigida n’è senz’altro un esempio. “Vengo da Subiaco; finire sulla WoF è stato incredibile”. La Lollo ha creato un genere: “Pane, amore e fantasia è il film più rappresentativo. Non capisco perché l’America lo sottovaluti”. Gina è anche un modello di stile: “Ma non ci do peso. L’importante è quello che si è e quello che si fa”. Tra le altre cose, Gina ha anche cantato. E il ballo? “Ricordo un’esperienza a teatro, in cui intonavo le arie di Notre-Dame de Paris. Forse era Nureyev… non ricordo”. E’ un po’ emozionata; per non dire storidita. Con Samuel Peron si esibirà in un charleston. “No, non un valzer!”. Bella sfida per una novantenne. [agg. di Rossella Pastore]

L’OSPITATA

Gina Lollobrigida è ospite alla finale di Ballando con le stelle 2018. Lo scenario è di quelli importanti, delle grandi occasioni insomma, con ospiti di tutto rispetto. Tra i tanti personaggi che affolleranno gli studi Rai c’è quindi anche un vero e proprio mito del nostro cinema: Gina Lollobrigida. La novantenne è stata scelta come ospite da Milly Carlucci, in un periodo non proprio facile per lei. Oltre agli acciacchi dell’età a renderle le cose più complicate ci si sono messi anche alcuni antichi ricordi che la turbano ancora e non poco. La leggendaria Lollo, infatti, ha raccontato di aver subito una violenza sessuale quando era ancora una studentessa diciottenne; a compiere il cimine sarebbe stato un claciatore della Lazio di cui non ha voluto fare il nome nonostante sia passato così tanto tempo dal loro ultimo incontro. La dichiarazione è stata forte e ha gettato più di un’ombra sul passato della Lollobrigida, apparentemente così lineare e privo di oscurità. Ma approfondiamo questa vicenda e cerchiamo di ricostruirla per quanto ci è possibile.

GINA LOLLOBRIGIDA, ‘FU UNO SHOCK’

Le conseguenze di questo stupro subìto da un calciatore della Lazio furono innumerevoli e immediatamente tangibili. Gina Lollobrigida, infatti, decise di sposarsi immediatamente con un altro uomo pur di superare in fretta e furia il trauma appena subito e che avrebbe potuto segnarla definitivamente per il resto della sua vita. E’ ovvio, però, che il classico ‘chiodo-scaccia-chiodo’ in questo ambito non poteva funzionare. Ecco infatti cosa ha detto Gina Lollobrigida a Giornalettismo: “Mi sposai pochissimo tempo dopo quanto era successo con quel calciatore, ma lo feci per superare lo shock che avevo appena subito, non di certo perché amavo mio marito.” Parole dure, forti, le sue, che svelano un aspetto intimo e decisamente spiacevole della sua vita privata. Il racconto della vicenda è piutosto oscuro: Gina Lollobrigida viene invitata a casa di questo calciatore che la assicura che c’è una festa e che gli amici arriveranno, prima o poi. Ma, purtroppo per la futura attrice, in quella casa non arriva nessuno e il sospetto inizia a farsi forte.

“E’ UNA VERGOGNA CHE MI PORTO DENTRO”

Poi il tutto avviene in un attimo: il calciatore offre da bere alla Lollo, apparentemente in modo innocente. Invece dentro a quel bicchiere c’è un sonnifero e la giovane attrice piano piano si addormenta. Quello che avviene, poi, l’attrice lo capisce da sé visto che si ritrova in un letto e sente che qualcosa dentro di sé è mutato per sempre. La reazione immediata è forte. Ecco cosa ha raccontato la Lollo: “Rimasi sconvolta per quello che era accaduto in quella villa. Fui sconcertata anche dalla malvagità e dalla cattiveria di quell’uomo, di cui un tempo ero stata anche follemente innamorata.” Già perché i due, prima del fattaccio avvenuto in quella villa, erano stati anche insieme, o almeno così credeva Gina Lollobrigida.

In realtà lui era già legato a un’altra donna e aveva comunque tentato un approccio con la futura attrice che, scoperta la magagna, lo aveva prontamente lasciato. Dopo tanti anni di distanza è davvero difficile anche solo ipotizzare un nome, visto che è davvero passato troppo tempo. Dirlo, però, potrebbe essere per lei un momento davvero liberatorio.



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