Michele Guardì / “Fabrizio Frizzi? Una perdita colossale. Volevo tornare a lavorare con lui”

Michele Guardì, autore di trasmissioni Rai di grande successo, parla dei punti fermi della sua carriera in un’intervista rilasciata al settimanale Spy.

25.05.2018 - Annalisa Dorigo
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Michele Guardì

È uno degli autori di maggiore successo della Rai e attualmente cura ben tre programmi ovvero I fatti vostri, Mezzogiorno in famiglia e Uno Mattina in famiglia. Michelangelo Antonio Guardì, che tutti conosciamo semplicemente come Michele Guardì, aveva solo 34 anni quando ha cominciato a lavorare nella televisione di Stato al fianco di volti noti e amati come Pippo Baudo e ancora oggi le sue trasmissioni continuano a conquistare milioni di italiani. La conferma arriva dal bilancio che lui stesso fa della stagione 2017-18 al settimanale Spy, nell’ultimo numero in edicola: “I programmi hanno mantenuto e addiriturra aumentato lo share dello scorso anno con consenso di opinione. Dopo tanti anni, non posso che esserne largamente soddisfatto. Debbo anche dire che quest’anno c’è una bellissima armonia”. Guardì confessa l’importanza di una squadra che vada d’accordo, perché la sintonia anche alla conduzione viene recepita da parte del pubblico da casa”.

LA FORZA DEL SUCCESSO

Intervistato dal settimanale Spy, Michele Guardì si dice molto soddisfatto per il successo ottenuto dai suoi programmi, caratterizzati soprattutto dal rispetto nei confronti del pubblico: “I telespettatori che stanno a casa hanno un’attenzione che va sempre rispettata. In più, non voglio stravolgere le regole. Chi pensa di poter inventare l’acqua calda è un presuntuoso perché l’acqua calda è già stata inventata”. Per questo l’autore dei fatti Vostri preferisce evitare di fare televisione in maniera artificiale, producendo programmi che lui stesso vedrebbe volentieri. Per questo non è affatto preoccupato per le voci secondo le quali le sue idee sono spesso anacronstiche, perché i dati Auditel dicono ben altra cosa. In merito alla partenza di Tiberio Timperi che dal prossimo settembre dovrebbe passare alla guida de La Vita in diretta insieme a Francesca Fialdini, Guardì non si dice affatto preoccupato per la sua partenza: “Apprendo la notizia con piacere. Tiberio è una persona che con me ha fatto lo stesso programma per quindici anni. Che ora ne faccia qualche altro mi sembra un’evoluzione naturale”.

LA RICERCA DELLA PERFEZIONE

Michele Guardì è soddisfatto dei suoi collaboratori e fatica ancora ad accettare la morte di Fabrizio Frizzi, che aveva condotto la prima stagione de I Fatti vostri e con il quale aveva lavorato anche a Scommettiamo che?. Prima della sua morte, Guardì aveva parlato con il conduttore riguardo una prossima collaborazione in televisione: “Avevo spesso parlato di tornare a lavorare insieme a lui. Per me è una perdita di dimensioni colossali”. Per quanto riguarda il suo modo di lavorare, Guardì ammette di pretendere molto dalle persone con le quali lavora e che continuano ad essere, anche a distanza di anni, dei punti fermi in tutti i suoi progetti. A tal proposito, ammette che è nata una specie di leggenda popolare, secondo la quale lui sarebbe fin troppo severo con i conduttori. Ma qualcosa di vero c’è in queste parole: “Dicono che sono un prepotente, che qualche volta strattona i conduttori. Non è una leggenda, è la verità. Più che altro io strattono me stesso e cerco la perfezione anche da coloro che lavorano con me”.

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