POIROT: TRAGEDIA IN TRE ATTI/ Su Rete 4 il film con David Suchet (oggi, 26 maggio 2018)

- Cinzia Costa

Poirot: Tragedia in tre atti, il film in onda su Rete 4 oggi, sabato 26 maggio 2018. Nel cast:  David Suchet, Kimberley Nixon, alla regia Ashley Pearce. La trama del film nel dettaglio.

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Il film nel pomeriggio di Rete 4

NEL CAST ANCHE KIMBERLY NIXON

Il film Poirot: Tragedia in tre atti va in onda su Rete 4 oggi, sabato 26 maggio 2018, alle ore 16,40. Una pellicola che è stata tratta dal romanzo “Three Act Tragedy” di Agatha Christie, il film è stato diretto nel 2010 da Ashley Pearce, lo stesso regista che ha curato la regia dei primi due episodi della seconda stagione di “Downton Abbey”, la serie televisiva ambientata nel Regno Unito che ha ottenuto un enorme successo. Il cast, formato principalmente da attori britannici, comprende David Suchet, Kimberley Nixon, Suzanne Bertish e Kate Ashfield. David Suchet è un attore molto versatile che ha dimostrato grande bravura al cinema e in teatro ma è noto principalmentenper aver interpretato in televisione il celebre investigatore Hercule Poirot.

POIROT: TRAGEDIA IN TRE ATTI, LA TRAMA DEL FILM

Sir Charles Cartwright (Martin Shaw), attore di successo, decide di dare un ricevimento nella sua splendida residenza in Cornovaglia. Tra gli ospiti c’è il reverendo Babbington, parroco di Loomouth che, subito dopo aver sorseggiato un drink, si sente male e muore all’istante. Secondo la polizia la morte è sopraggiunta per cause naturali. A distanza di poco tempo muore, allo stesso modo del reverendo, anche un luminare della medicina, Sir Bartholomew Strange (Art Malik). I due decessi, accomunati da circostanze analoghe, creano dubbi e sospetti. Alla cena di Sir Cartwright era presente anche il famoso investigatore Hercule Poirot (David Suchet) che da subito comincia ad indagare circa la dubbia morte del religioso Babbington. Dalla prima ricostruzione dei fatti, sembra che la morte di Sir Strange non abbia alcun attinenza con il primo delitto ma Hercule Poirot la pensa diversamente. La situazione diventa ancor più misteriosa quando inspiegabilmente sparisce uno dei domestici della casa, a rendere ancor più strana la faccenda è la morte sospetta di una paziente del dottor Strange. Poirot è alquanto disorientato ma deciso a fare chiarezza e a risalire all’autore dei due delitti. Quando anche l’ultima tessera del mosaico trova la sua ovvia collocazione, il detective belga è pronto a svelare il nome del colpevole. L’autore dei tre delitti è Sir Charles Cartwright, non potendo divorziare, per legge, dalla moglie Mary Mugg da anni ricoverata in una struttura psichiatrica, non può vivere la storia d’amore con Hermione Lytton-Gore, la figlia della nobile decaduta Lady Mary. L’unica persona al corrente del suo matrimonio con Mary Mugg è Sir Bartholomew, suo amico di gioventù. Quindi Sir Charles decide di eliminare l’unico ostacolo alla sua felicità. In occasione del ricevimento dato nella sua casa, Cartwright mette in atto il suo piano, la morte di Babbington viene attribuita a cause naturali e può precedere come previsto. Resosi irriconoscibile, si presenta a casa Strange e viene assunto come maggiordomo, in occasione di una cena, serve il vino a tutti gli invitati e offre a Strange un calice avvelenato poi, per confondere le idee alla polizia, fa morire la paziente del dottore con dei cioccolatini contenente veleno. Il piano di Cartwright sembra perfetto ma l’attore ha sottovalutato l’astuzia e le capacità investigative di Hercule Poirot.



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