55 GIORNI. L’ITALIA SENZA MORO, LUCA ZINGARETTI/ Il 1978 e gli anni di piombo sullo sfondo del delitto

- Hedda Hopper

L’8 maggio Luca Zingaretti racconterà Aldo Moro, la sua prigionia e la sua morte in “55 giorni” lo speciale in onda martedì alle 20.30 prima del film tv con Sergio Castellitto, Il Professore

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Luca Zingaretti, al cinema interpreta un transessuale

Toccante interpretazione di Luca Zingaretti su Rai 1, nel ricordo di quei 55 giorni, quelli del rapimento Moro, che hanno sconvolto l’Italia. Zingaretti ha snocciolato quella che era la realtà sociale del periodo, la paura degli anni di piombo, l’intrattenimento televisivo che sostituiva quello nelle piazze, dove i pericoli aumentavano e i colpi di pistola erano all’ordine del giorno. Il terrorismo rosso e nero, ma anche un’Italia col naso all’insù in un 1978 che fece registrare il record di avvistamenti UFO. E ancora il ricordo del terribile incidente ferroviario del “Freccia della Laguna”, quasi 50 morti per un deragliamento. E l’arrivo della droga, il fenomeno degli eroinomani che all’epoca non riusciva ad essere capito. Una fotografia impietosa di un’Italia che aveva paura, e per la quale forse Moro si trovò a pagare per tutti. (agg. di Fabio Belli)

“PER LE VITTIME DEL TERRORISMO”

“Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”: le parole sono quelle di Aldo Moro che questa sera, su RaiTre, sarà ricordato e omaggiato attraverso Luca Zingaretti. Questa sera alle 20.30 su Rai1, la prima rete Rai e Rai Fiction propongono “55 Giorni. L’Italia senza Moro”. “La #Rai per la Giornata in memoria delle vittime del terrorismo. La programmazione speciale” scrive la Rai attraverso il suo profilo Twitter per ricordare la messa in onda. La stessa Annalisa Chirico, ancora attraverso Twitter, ha scritto: “Da giovedì una nuova avventura! Con Michele Santoro ripercorreremo l’eccidio di via Fani. La tragica fine di Aldo Moro e di una stagione politica. Esiste una ‘verità alternativa’ su una vicenda paragonabile all’11 settembre italiano? 4 puntate da non perdere. Su @RaiTre” (Aggiornamento di Anna Montesano)

“UN EPISODIO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA”

Il pubblico di RaiUno questa sera avrà modo di rivivere una della pagine più tristi della storia italiana: il rapimento e l’omicidio di Aldo Modo. Alla guida di emozioni e ricordi strazianti Luca Zingaretti, che racconterà il tragico evento. “L’eccidio di via Fani e i 55 giorni che ne seguirono è qualcosa che ha cambiato direzione alla mia vita come a quella di milioni di italiani – ha dichiarato Luca Zingaretti qui anche nella veste di regista – Mi ricordo perfettamente cosa facevo e dov’ero quando ne arrivò la notizia, dov’ero e cosa stavo facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo dentro una R4 rossa a via Caetani…”. Del libro omonimo che ha ispirato “55 Giorni. L’Italia senza Moro” Stefano Massini dichiara «Questo non è un libro sul calvario di Moro, ma su ciò che si muoveva sullo sfondo, mentre quei fatti accadevano; perché non esiste storia senza ciò che vi sta dietro». (Aggiornamento di Anna Montesano)

Un momento toccate su RaiUno

Un momento molto toccante attende il pubblico di Rai1 che questa sera potrà ripercorrere una delle tappe più buie e incomprensibili della nostra storia, il rapimento e l’omicidio di Aldo Modo. In 55 giorni, Luca Zingaretti leggerà il suo monologo raccontando quei giorni tra immagini, suoni e lettere e chiudendo il tutto con “quella d’amore mai letta nella sua vita”. Zingaretti leggerà la lettera che Moro ha scritto alla moglie prima di morire e proprio sulle parole che lo statista ha dedicato alla moglie Noretta per dirle addio, l’attore ha dichiarato “Ho voluto chiudere così questa orazione perché è la più bella lettera d’amore che io abbia mai letto”. Siamo sicuri che i momenti emozionanti non mancheranno perché l’attore si ritroverà proprio nella stessa via in cui il corpo di Moro è stato ritrovato nella ormai famosa Renault 4 rossa che si troverà alle spalle dell’attore. L’appuntamento è su Rai1 alle 20.30.

Una frattura tra cittadini e politica con l’omicidio Moro

Sarà una serata particolare quella che oggi Rai1 regalerà al suo pubblico. Aldo Moro moriva 40 anni fa e la serata della reta ammiraglia Rai è dedicata proprio a lui, alla sua memoria e alle sfaccettature della sua vita. Ad aprire le danze sarà proprio Luca Zingaretti che dalle 20.30 intratterrà il pubblico con un monologo fatto di immagini, silenzi e ricordi del rapimento e della morte di Aldo Moro, 55 giorni che saranno raccontati in poco meno di un’ora citando anche le stesse lettere che lo statista scriveva dalla sua prigione. Le forze che hanno agito nel rapimento e nel suo omicidio sono state sicuramente tante e non tutte sono ancora state rivelato, lo stesso Luca Zingaretti lo ha sottolineato più volte. Al fianco di Zingaretti ci sarà il figlio dello statista democristiano, Giovanni Moro, che proprio in una lunga intervista con Fabio Fazio, ha ringraziato l’attore e ha confermato: “Dal sequestro Moro si è creata una frattura tra cittadinanza e sistema politico che ancora paghiamo”.

“Una mia urgenza”

Luca Zingaretti sarà il protagonista di 55 giorni, in concomitanza con i 40 anni dalla morte di Aldo Moro, la Rai ha deciso di dedicare la prima serata del martedì al professore. Zingaretti, all’Ansa, spiega: “Sentivo che fosse una mia urgenza personale e anche per questo ho messo mano al testo di Massini, aggiungendo le miei riflessioni dell’epoca – spiega ancora Zingaretti – , alcune delle lettere di Moro, il famoso editoriale di Pasolini sul Corriere della Sera, la Lettera di San Paolo ai Corinzi sull’amore. A chiamarci a riflettere è tutta la catena degli eventi. E del resto credo che l’assassinio di Aldo Moro sia tra i fatti significativi che hanno segnato la storia d’Italia del Dopoguerra, e che dalla strage della bomba di Piazza della Loggia fino a Moro tutto è sia stato il frutto di una strategia unica”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

“Perché raccontarlo? Non sappiamo quasi nulla…”

Della tragedia di Aldo Moro a 40 anni dalla morte non si conoscono ancora tutti i dettagli: “Non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese. Se la seconda commissione Moro, che ha chiuso i suoi lavori a dicembre 2017, ha sentenziato ‘In via Fani c’erano anche le Brigate Rosse’ credo che sia doveroso non solo la ricerca della verità, ma anche celebrare, dando loro voce, le vittime di quella tragedia”, racconta Luca Zingaretti raggiunto dall’Ansa. Domani alle 20.30, sarà protagonista di “55 giorni. L’Italia senza Moro”, prima della docufiction interpretata da Sergio Castellitto. “Io ero un ragazzo del liceo – racconta l’attore – quel 16 marzo, avevo 17 anni. E più che un fatto della mia vita ricordo quello che successe in quei 55 giorni, come qualcosa che ha segnato tutta la mia generazione. Me li ricordo tutti, uno per uno, ogni evento. Sempre avvolto in un clima veramente angoscioso. È per questo che ho voluto fortemente realizzare questo appuntamento, sono andato alla Rai a proporla e loro hanno il coraggio di metterlo in onda in prima serata”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

IL MONOLOGO DI ZINGARETTI

Una lettera di Pasolini al Corriere della Sera aprirà il monologo che domani, 8 maggio, vedrà Luca Zingaretti protagonista di 55 giorni. In concomitanza con i 40 anni dalla morte di Aldo Moro, la Rai ha deciso di dedicare la prima serata del martedì al professore e ad aprire le danza sarà proprio l’attore che da anni presta il suo volto a Il Commissario Montalbano. ‘Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe. Ma non ho le prove‘, così scriveva lo scrittore italiano e così inizierà il suo monologo Zingaretti che cercherà di raccontare, in meno di un’ora, un periodo buio della storia italiana: il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro. Lo stesso attore ha più volte sottolineato il fatto che la verità è ancora lontana e che solo tra 100 anni, forse, scopriremo davvero quello che è successo perché le forze che sono dietro a questo evento storico brutale e sconvolgente, sono state tante, troppe per far venire a galla la verità così presto.

LE PAROLE DI LUCA ZINGARETTI

Via Caetani 40 sarà deserta e ospiterà l’attore intento a raccontare i giorni della prigionia tra immagini di repertorio, video e le stesse lettere che Aldo Moro scriveva dal suo carcere. A rendere tutto ancora più “reale” ci penserà la presenza della famosa Renault 4 Rossa in cui fu trovato il corpo e che è in custodia presso la polizia. Lo stesso Luca Zingaretti ricorda quel giorno di 40 anni fa, ricorda i momenti in cui, ancora studente di liceo, si accorse che qualcosa era cambiato per sempre: “Il rapimento e la sua uccisione sono eventi che hanno cambiato il corso della storia, come l’omicidio Kennedy negli Stati Uniti“. Cosa riuscirà a raccontare di Aldo Moro e di quei giorni Zingaretti? L’appuntamento con lui e il suo monologo è fissato per l’8 maggio alle 20.30, subito dopo il tg, su Rai1.

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