CHE TEMPO CHE FA/ Il dem Paolo Gentiloni e il democristiano Aldo Moro

- Rossella Pastore

Che tempo che fa: quella di domenica 6 è una puntata tra il dem e il democristiano. Soprattutto la seconda: dopo l’intervista a Gentiloni, il lungo ricordo di Aldo Moro.

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Luciana Littizzetto e Fabio Fazio

A Che tempo che faLuciana Littizzetto è vestita da piadina Igp. Nota bene: non Dop, e nemmeno Doc. Perché “lei è incontrollabile”. Segue Paolo Gentiloni, il Premier più conciliante della storia italiana. Conciliante sì, ma il sonno: per sua stessa ammissione, vorrebbe essere altrove. “Spero di andare in vacanza il prima possibile”. Che ne dice, degli altolà di Di Maio? “Sono perplesso. È un dovere, rispettare la volontà di Mattarella”. E le alleanze? “Mi oppongo all’idea di un’intesa Pd-5 Stelle. D’altra parte, la Lega è troppo diversa”. Insomma: “Preferirei di no”. Lo diceva (e ripeteva) il Bartleby di Melville, che cita erroneamente attribuendolo a Wilde. Più azzeccata la parafrasi di Thackeray: “È la Fiera delle Velleità”.

Si intitola 55 giorni. L’Italia senza Moro, l’orazione civile di Luca Zingaretti in onda martedì in prima serata. Testo e dialoghi recano la firma di Stefano Massini, autore dell’omonimo saggio edito da il Mulino. Per Zingaretti, il caso Moro è “uno di quegli eventi che hanno cambiato il corso della storia”. Meno astratto Giovanni, figlio del Presidente Dc assassinato dalle Brigate Rosse. Non usa mai la parola “padre”: per lui è Aldo Moro, “un fantasma, quasi un santino”. Da qui una riflessione. Curioso, come Moro sia stato incensato solo post mortem. È una cosa che si fa con le salme: benedirne il martirio e imbalsamare gli omaggi. Lo cantava un certo Dio, incosciente enormemente saggio: un politico qualunque / se gli ha sparato un brigatista / diventa l’unico statista.

Si muore tutti democristiani è l’opera prima del Terzo Segreto di Satira. No: non c’è nessuna correlazione. Però presentarlo stasera è un po’ di cattivo gusto. Meglio giocarsi la carta Bertè, con la sua mise a metà tra fotoromanzo latino e soap di bassa lega. Per Fazio, Non ti dico no è un “pezzo pazzesco”. Pure le allitterazioni. Poi la mini-intervista: “Sono contro il femminicidio”. Questo è uno scoop: là fuori sono tutti a favore. Ma non delude: “La canzone Sei bellissima è dedicata ad Adriano Panatta”. E in effetti sì, è proprio una bella donna.



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