Matilda De Angelis/ “Ho sconfitto l’anoressia, ma non se ne esce mai del tutto”

- Luigi Laguaragnella

L’attrice De Angelis parla di anoressia e social, definendoli schiavitù che si combattono accettando se stessi e mettendo in mostra anche le proprie debolezze

matilda_deangelis_social_web_2018
Matilda De Angelis: social a anoressia due schiavitù (Foto: Web)

Protagonista del film Youtopia, la ventitreenne Matilda De Angelis racconta la sua giovane vita di donna in carriera. Nonostante la giovane età, Matilda ha recitato in cinque film e ha iniziato la sua vita artistica sollecitata dal desiderio di diventare musicista che l’ha portata a girare per l’Europa con la Rumba de Rodas. Il film Youtopia le permette di raccontare ed esprimere il suo punto di vista sulla società dei social. Lei dichiara in un’intervista a “La Nazione” di non utilizzare molto Facebook o altre piattaforme come molte sue coetanee. Secondo Matilda essi rappresentano una schiavitù, ma non giudica quelle ragazze che pubblicano foto e postano frasi. Ammette che molte, usano i social per guadagnare. L’attrice non si rivede in questo sistema virtuale che ha potuto sperimentare nel film in cui è una webcam girl, una ragazza che si spoglia per guadagnare un po’ di soldi e aiutare la sua famiglia.

SOCIAL E ANORESSIA: DUE SCHIAVITU’ DA COMBATTERE

Proprio l’esperienza di Youtopia ha convinto ulteriormente la De Angelis è limitare l’uso dei social network. Sono una forma di schiavitù e lei trova ossessivo stare perennemente davanti al computer o allo smartphone in piena solitudine. Secondo lei i social rappresentano una schiavitù e occorre fare un uso corretto e avere il coraggio di mostrare anche i propri difetti e bruttezze e non solo un’immagine di sè mistificata. Matilda De Angelis li conosce bene perchè in passato ha avuto problemi di anoressia che la portava spesso a deformare la sua immagine. «La mia adolescenza è stata segnata da un problema: l’anoressia. Le cause? Più di una: un bisogno di attenzione, di affetto». Grazie al suo percorso è riuscita a gestire questo problema imparando a non giudicarsi e soprattutto ad accettarsi. Il percorso per uscire dall’anoressia non finisce e l’attrice ammette che possono esserci delle ricadute. L’importante è tendere sempre ad accettarsi. «Cerco di dare importanza ad altre cose, piuttosto che puntare sul mio aspetto fisico. Ma non se ne esce mai del tutto. Comunque, la vittoria più grande è non giudicarsi. Accettarsi con i propri problemi e con le proprie schifezze».

METTERSI A NUDO CON CORAGGIO E CONSAPEVOLEZZA

In Youtopia Matilda, nel ruolo della webcam, si esibita in scene di nudo e per una ragazza moderata nell’uso dei social network e che ha un problema di anoressia alle spalle, si è rivelata una situazione del tutto particolare. Dice nell’intervista che non è stato semplice mettersi a nudo. E’ stato necessario prepararsi soprattutto mentalmente, concependo la nudità per il film come lo specchio di tanto altro non soltanto legato all’eros. La De Angelis è contenta della sua carriera nel mondo del cinema, non disdegnando la passione per la musica che ammette era il suo piano A. La sua determinazione e il suo coraggio sono sempre state incoraggiate dalla sua famiglia. I suoi genitori? «Due matti. Uno era un punkabbestia negli anni ’80 a Bologna; l’altra una strega fricchettona. Due persone illuminate, nel cercare di insegnare a me e a mio fratello a vivere le nostre passioni, senza dimenticare mai che la vita è dura». Si tratta di un grande insegnamento per la De Angelis che, grazie alla sua famiglia, ha compreso il valore del “sapersi rimboccare le maniche”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori