Serena Dandini/ Le risate e quell’incontro con Paolo Villaggio…(Che fuori tempo che fa)

- Morgan K. Barraco

Serena Dandini, dal suo saggio Ferite a morte di cinque anni fa è stata tratta di recente una piece teatrale da Salvatore Di Salvo con TeatrAnimaLab. (Che fuori tempo che fa)

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Fabio Fazio

Serena Dandini ha scritto il suo saggio Ferite a morte cinque anni fa, ma solo adesso Salvatore Di Salvo ha deciso di trarne ispirazione per la sua nuova piece teatrale grazie al TeatrAnimaLab, l’Associazione Culturale TeatrAnima con laboratorio di espressione, dizione e recitazione. Un’iniziativa di Agrigento che ha permesso a Il mostro di andare in scena questo week end appena trascorso. Questa sera, lunedì 7 maggio 2018, Serena Dandini sarà invece ospite di Che fuori tempo che fa per parlare dei suoi prossimi progetti lavorativi. Maggio è stato un mese vincente per la conduttrice e giornalista, che al fianco di tanti altri nomi della letteratura italiana ha rivestito i panni di tutor per la gara che vedrà impegnati i detenuti di Roma, che il prossimo 10 maggio assisteranno alla cerimonia Racconti dal carcere, con consegna del Premio Goliarda Sapienza. La Dandini del resto viene ricordata non solo per i programmi sorridenti con cui ha contribuito al successo comico di Neri Marcoré quando nel suo Pippo Chennedy Show faceva sfoggio di molteplici personaggi inventati. Nella memoria rimane anche l’incontro fra l’autrice e Paolo Villaggio, in un contesto che ha contribuito a rendere leggendaria una battuta del comico, ricordata da Il Fatto Quotidiano in questi giorni: “Brunetta è un nome d’arte?”.

SERENA DANDINI, I PRECURSORI DELLA RISATA

Fra i precursori della risata, Serena Dandini ha visto alternare sui palcoscenici televisivi che ha guidato con maestria e ironia, diversi artisti del cabaret italiano. Nomi importanti che spaziano dalla comicità italiana come I Cavalli Marci e Corrado Guzzanti, con uno sguardo particolare a Rocco Barbaro e Ale e Franz. E ora lontano dai riflettori del piccolo schermo italiano, la Dandini continua ad arricchire la propria carriera professionale grazie al teatro ed alla scrittura. Contesti a volte divertenti, come il KME Winter di Vox Day dello scorso dicembre, quando una Germana Pasquera ha rivestito i panni della giornalista Franca Leosini per indagare sulla stessa Dandini, ricorda l’Ansa, colpevole di essere portatrice di tracce genetiche di principe azzurro. Lo scorso aprile invece l’autrice è stata madrina d’onore a L’Aquila per la consegna del premio Fondazione Carispaq, grazie ad un’iniziativa dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Anche il mese precedente si è rivelato vincente per la Dandini, tornata a teatro con Serendipity – memorie di una donna difettosa, una piece grottesca e musicata che è andata in scena a Bari, presso il teatro Palazzo.



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