GIORGIO BALZONI, ALDO MORO IL PROFESSORE/ Chi è il suo ex-studente “era un uomo diverso da tutti”

- Fabiola Iuliano

Giorgio Balzoni è l’ex allievo di Aldo Moro che con il suo libro dal titolo “Aldo Moro Il professore” ha ispirato la docu-fiction in onda oggi su Rai uno

aldo-moro-il-professore
Aldo Moro, docufiction

Giorgio Balzoni, allievo di Aldo Moro e autore del libro “Aldo Moro Il professore”. Nel corso di una puntata di Di Martedì, talk politico in onda su La 7 condotto da Giovanni Floris, Balzoni ha parlato così della sua opera dedicata allo statista assassinato dalle Brigate Rosse: “Ne parlo in maniera diversa, perché era un personaggio diverso. Alla fine di ogni lezione lui rimaneva un’ora, due ore a chiacchierare con noi di tutto, di cinema e di società. Certamente non era un immobilista: oltre a essere stato l’uomo che ha inventato il Centrosinistra, Aldo Moro è l’uomo che ha varato il licenziamento per giusta causa, quello che sarebbe diventato l’articolo 18 per i lavoratori. Sotto il suo governo si è varato il punto unico di contingenza ed è lui che ha riformato la scuola media”. Infine una battuta sul suo rapporto con la scorta: “Erano più che altro amici, in particolare Oreste Donati”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CHI E’ GIORGIO BALZONI

Andrà in onda questa sera il film dal titolo Aldo Moro – Il professore, fiction che si ispira ai racconti tratti dal libro di Giorgio Balzoni, che fu allievo di Moro nel corso che egli teneva all’Università La Sapienza. I due si conobbero infatti nel 1971 al corso di Istituzioni di diritto e Procedura Penale, ma il loro rapporto, fatto di confronto e amicizia, non si esaurì con la fine delle lezioni. Attraverso i racconti di Balzoni, ex vicedirettore del TG 1, vengono delineati oggi alcuni aspetti poco noti del presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, dettagli oggi preziosissimi, narrati nella docu-fiction in onda su Rai Uno. “Mi venivano sempre più spesso in mente alcuni ricordi di Aldo Moro e così ho cominciato a riempire il taccuino di appunti”, ha raccontato il giornalista a Radio Corriere Tv, “il giorno in cui sono andato in pensione ho pensato che questo personaggio che ha contribuito a fare un pezzo di storia del nostro Paese avesse diritto a un riconoscimento da parte mia e dei giovani che come me sono stati suoi studenti”.

“PARLAVAMO DI TUTTO, DALLA POLITICA ALLA SOCIETÀ”

Giorgio Balzoni, nel libro in memoria di Aldo Moro, ha preferito concentrarsi su aspetti diversi da quelli relativi al mondo della politica, sottolineando soprattutto il percorso che Moro ha avuto come docente di Istituzioni di diritto e Procedura Penale all’Università La Sapienza. “M’interessava far conoscere alcuni aspetti di lui meno noti, a partire dalla sua attività di docente universitario e dal rapporto speciale che riusciva ad instaurare con gli studenti. Riteneva che l’insegnamento fosse il suo lavoro primario e considerava la politica una sorta di servizio alla società”. Nei ricordi di Balzoni soprattutto il rapporto di amicizia che Moro riusciva a stringere con i suoi studenti, ai quali non faceva mai mancare il suo supporto costante: “Teneva un’ora di lezione tre volte a settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, ma poi rimaneva ancora a lungo con noi ragazzi a chiacchierare fuori dall’aula e nei corridoi. Parlavamo di tutto, dalla politica alla società, dalla cultura al cinema di cui era appassionatissimo. Si era creato un clima di fiducia e di affetto”, ha ricordato Giorgio Balzoni fra le pagine di Radio corriere Tv.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori