Pippo Baudo/ “L’Italia ha bisogno di uomini come quelli della DC”

- La Redazione

Pippo Baudo ricorda il suo periodo d’oro. Il presentatore mostra una grande nostalgia del passato, della televisione, quella in bianco e nero, e degli uomini politici di allora

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Domenica In - conduce Pippo Baudo

Pippo Baudo ha da poco compiuto 82 anni e racconta come la televisione italiana sia cambiata da quando lui era il vero e unico show man della Rai. Lo abbiamo visto sul palco dell’Ariston durante l’ultima edizione di Sanremo, al fianco di Michelle Hunziker, un palco che lui conosce molto bene. Visibilmente invecchiato, ma ancora con grande ironia e capacità di fare televisione. La tv, quella in bianco e nero, a Pippo Baudo manca, “Era più romantica. Dava più immaginazione al pubblico che la guardava”. Ma non solo prova nostalgia per la vecchia amica in cui ha lavorato una vita intera, ma anche tutti gli uomini che un tempo governava l’Italia, in particolare la DC. “Manca a me. Manca a tutto il Paese. Un partito forte, determinato e pieno di grandi personaggi e di uomini come la Dc farebbe comodo anche oggi. Purtroppo non c’è più”.

LA SUA CARA AMICA TV

La televisione, da quando Pippo Baudo l’ha lasciata, è cambiata moltissimo. “La televisione significa giovinezza” – racconta il presentatore – “Mi ricorda un periodo fisicamente di grande virilità ed energia. In tv bisogna essere agonisticamente attrezzati. Ora faccio volentieri l’ospite quando mi chiamano. In questo ruolo funziono e mi diverto moltissimo”. Baudo ricorda, come momento più bello della sua carriera, una serata con Mina, Mike Buongiorno, Tortora e Corrado: “Ero l’ultima ruota del carro, chiamato a far parte della corte dei grandi. Ricordo che mi dicevano di stare un passo indietro loro, forse perché ero troppo altro, ma non c’era cattiveria”. Il conduttore ricorda gli amici, Mike un grande professionista, Corrado un perenne ironico e Tortora lo descrive come un uomo di grande cultura.



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