Corrado Guzzanti/ Il ritorno: “Lorenzo? La maturità non l’ha mai presa” (Cavalli di battaglia)

- Francesco Agostini

Corrado Guzzanti, presente a Cavalli di battaglia, torna su una serie tv che ha segnato l’immaginario di tanti telespettatori in tutta Italia: Boris. 

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Corrado Guzzanti

Parlando di cavalli (di battaglia), Serena Dandini sa il fatto suo: “Io ho avuto i miei guru, mica ho fatto tutto da sola”. Tra questi, anche Corrado Guzzanti. “No, non ci credo! È lui!”. Guzzanti fa il suo ingresso in pompa magna. E la Dandini fa da spalla: “Finalmente è tornato! Devo dire che ne sentivo la mancanza”. Guzzanti recita la parte del Messia. “Lo dice Quelo”. E se lo dice Lui… Temi fondamentali: “Perché è comparso l’uomo sulla Terra?”. “Be’, se fosse comparso sull’acqua sarebbe annegato”. Poi la più celebre: “Ma secondo lei, c’è vita nell’universo?”. Risposta: “Solo il sabato sera”. Ancora attualità: “È favorevole alle unioni civili?”. “Sempre meglio di quelle incivili”. L’ultima spetta a Proietti: “Qual è il segreto della vita?”. “E se te lo dico, che segreto è?”. Ancora una richiesta: “Ci fai Lorenzo?”. Come no: “C’ho cinquant’anni ma la maturità non l’ho presa”. Non ne dubitavamo. [agg. di Rossella Pastore]

LE IMITAZIONI

Tra i vari presenti all’interno del programma della Rai “Cavalli di battaglia” ci sarà anche Corrado Guzzanti assieme all’amica di sempre Serena Dandini. Il comico romano, famosissimo per le sue tante e spassose imitazioni, si è espresso anche su una serie televisiva che al momento del suo debutto spiazzò completamente l’orizzonte d’attesa italiano. Stiamo parlando ovviamente di Boris, una serie tv che sfortunatamente ebbe vita solamente per tre stagioni e che andò in onda dal 2007 al 2010. La serie si concluse quando già era in evidente calo, dato che infatti la maggior parte de successo e di quall’aria di leggenda che vi aleggia intorno si deve soprattutto alle prime due stagioni, che rinnovarono senza troppi fronzoli lo stantio mondo delle fiction italiano. Corrado Guzzanti fece parte di quella meravigliosa avventura assieme a tanti altri attori di livello. Tra i tanti basterebbe citarne uno a cui troppo poco si rende merito: quel Francesco Pannofino che siamo più abituati a vedere (sentire) sotto le vesti del doppiatore piuttosto che dell’attore ma che se la cava egregiamente in un caso e nell’altro.

UNA SERIE DIVERSA DALE ALTRE

Corrado Guzzanti ci ha tenuto a dire la sua su un fenomeno-cult come Boris che undici anni fa irrompeva nelle case degli italiani come un fulmine a ciel sereno. Ecco cosa ha detto il comico romano a riguardo di un possibile nuovo inizio della serie televisiva più scorretta di sempre: “Sinceramente mi piacerebbe rifare Boris, sarebbe uan bella esperienza. Potremmo magari girare direttamente la quinta stagione facendo riferimento a una quarta che in realtà non esiste affatto.” E, in effetti, tantissimi fans sarebbero davvero contenti di rivedere Boris sul piccolo schermo, anche se la cosa al momento sembra davvero difficile. Un prodotto come questo ha avuto il grande merito di svelare al mondo come è veramente il microcosmo del piccolo schermo, con il suo cinismo, il suo arrivismo e la sua, a volte, cattiveria. Entrare in Boris è un po’ come essere in un incubo ridendoci sopra con una risata amara, sarcastica, spesso liberatoria. Che dire, dunque? Speriamo che questa quarta stagione inizi… e che dopo ci sia anche la quinta.

UN COMICO SOPRA LE RIGHE

Come tutti sanno, Corrado Guzzanti è probabilmente assieme a Daniele Luttazzi il più grande comico satirico italiano. Il romano è stato capace negli anni di creare personaggi memorabili, simpaticissimi, anche se taglienti come il vetro. Pochi sono a conoscenza del fatto, però, che Corrado è figlio di un importante politico e giornalista italiano, quel Paolo Guzzanti che ha scritto pagine importanti della politica italiana, prima alleandosi con Silvio Berlusconi e poi lasciandolo dopo alcune sue dichiarazioni sul dittatore russo Vladimir Putin. Corrado Guzzanti, dopo il liceo scientifico, si iscrisse alla facoltà di Filosofia della prima Università di Roma, La Sapienza, ma non riuscì mai a conseguire la laurea. Il suo successo si deve ad alcuni pezzi scritti per la sorella Sabina, altra attrice comica dalla spiccata attitudine satirica, probabilmente anche più nera della sua. Tanti i personaggi memorabili della sua sterminata carriera ricordiamo l’adolescente Lorenzo e Antonello Venditti, vera e propria icona musicale romana. Leggendaria la sua interpretazione al piano forte dove canta le varie uscite del Grande Raccordo Anulare.



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