Nadir/ Il ristorante multietnico di Francesca Taticchi, l’arte del riciclo (4 Ristoranti)

- Morgan K. Barraco

Nadir, il ristorante multietnico di Francesca Taticchi: Alessandro Borghese in Umbria per questo caratteristico locale con uno sguardo all’arte del riciclo. (4 Ristoranti)

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Alessandro Borghese

Il Nadir di Perugia è il ristorante multietnico dell’eccellenza che si basa sull’incontro fra la natura, la terra e la campagna. Valori incarnati dalla presenza dell’ecocuoca del locale, Francesca Taticchi, che fin da piccola ha scoperto un mondo di colori e profumi impareggiabile. La passione per la cucina è un’eredità dei nonni, “tra i primi in Umbria a trasformare una vecchia tenuta di campagna in agriturismo”, così come l’amore per il verde. Il Nadir di Perugia sarà inoltre fra i locali che parteciperanno alla prima puntata di 4 Ristoranti, in onda questa sera, giovedì 21 giugno 2018, su Sky Uno HD. Seguendo le impronte dei suoi avi, Francesca ha deciso di trasformare l’ex convento nel Nadir, un locale che si trova a ridosso dello Zenith, lo storico cinema di Perugia. Nasce così un’unione non solo di sapori grazie ai piatti e i vini, ma anche forte della passione per la cinematografia. La missione di Francesca è infatti di riuscire a fare della passione dello Zenith con il grande schermo la stessa virtù che infonde nei suoi piatti. Arredato in modo originale, con un pavimento composto da locandine e mobili ecologici, riciclati, l’aria del grande cinema si respira nel Nadir così come si avverte l’energia primordiale dei suoi ambienti. Francesca e il suo staff basano la filosofia del ristorante su semplicità e natura, grazie ai prodotti delle campagne locali, che garantiscono un menù sano e ricco.

L’ARTE DEL RICICLO

Francesca Taticchi ha voluto incentrare il suo ristorante Nadir sull’arte del riciclo. Niente vuoto a perdere, come si legge sul portale ufficiale, dato che ogni oggetto, dal più piccolo al più grande come l mobilio, racconta una sua storia. L’impronta biologica e biodinamica del locale si avverte fin dal menù, che presenta pochi piatti di carne. “Come una volta, solo ogni tanto”. Il pane integrale e lievitato in modo naturale, seguendo tempi lunghi che assicurano l’integrità di tutti gli elementi. Il Nadir si promette inoltre di diventare un luogo d’incontro e di culture, di decisioni e di incertezze, esattamente come il sovrastante Zenith. Materie prime stagionali alla base di un men§ che mette al centro la terra, il gusto ed il piacere di pietanze uniche e fresche. L’obbiettivo è di trasformare ogni assaggio al Nadir in condivisione e convivialità, redendo i piatti come parte integrante di un’unione che si allontana dal semplice pasto. Una forte ambizione accolta con entusiasmo dai clienti, che hanno segnalato il Nadir su Tripadvisor con 4 stelle, su un totale di 274 recensioni. Il 39% degli avventori classificano la cucina eccellente, mentre il 47% molto buona. In particolare vengono elogiate la cucina e l’atmosfera che si respira all’interno del locale. “Il posto è particolare, il menù pieno di cose buone e il prezzo assolutamente onesto”; “Location caratteristica e locale accogliente”; “buon locale anche per vegetariani”: i commenti positivi mettono in luce anche la ricercatezza degli abbinamenti e la scelta dei vini locali. Fra le tante leccornie da assaporare, i clienti suggeriscono il prosciutto stagionato con burrata come antipasto, oppure il baccalà. Bisogna tenere però in considerazione che le proposte variano a seconda delle stagioni: in questo periodo è possibile trovare per esempio il brasato al vino rosso con cavolo rosso stufato alle mele e succo d’arancia, con contorno di purè di patate. E per finire uno strudel di mele oppure una panna cotta con crema di castagne.



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