Incompreso (Vita col figlio)/ Su Rete 4 il film di Luigi Comencini (oggi, 27 giugno 2018)

- Matteo Fantozzi

Incompreso (Vita col figlio), Rete 4: in onda a partire dalle 16.40 il film del grande regista Luigi Comencini, nel cast Anthony Quayle, Stefano Colagrande. (oggi, 27 giugno 2018)

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Incompreso (Vita col figlio), Rete 4

Incompreso – vita col figlio va in onda su Rete 4 oggi pomeriggio alle ore 16:44. Si tratta di un film italiano prodotto nel 1966 dalla Rizzoli Film in collaborazione con lo storico Istituto Luce per una distribuzione firmata CineRiz. La regia è del grande Luigi Comencini, con soggetto tratto dal romanzo omonimo scritto da Florence Montgomery mentre la sceneggiatura è stata adattata da Leo Benvenuti in collaborazione con Piero De Bernardi, Giuseppe Mangione e Lucia Drudi Demby. Le musiche sono state composte da Fiorenzo Carpi, il montaggio è stato eseguito da Nino Baragli mentre la fotografia è stata curata da Armando Nannuzzi. Nel cast Anthony Quayle, Stefano Colagrande, Simone Gianozzi, Adriana Facchetti, Silla Bettini e Giorgia Moll.

INCOMPRESO – VITA COL FIGLIO, LA TRAMA DEL FILM

Siamo a Firenze nei primi anni Sessanta dove si trova per lavora il console inglese Ducombe. Per lui questo è un periodo particolarmente difficile perché ha da poco dovuto accettare la drammatica morte della figlia ed ora si ritrova a gestire con enorme difficoltà i suoi due figli: Andrea di 8 anni e Milo di soli 4 anni. Conscio di non poter sostenere molto a lungo questa situazione anche per il suo lavoro che spesso gli impone di stare fuori casa, decide di assumere un’austera governante che prova ad impartire ai due bambini dei dettami ben preciso. A soffrire maggiormente di tutto quello che sta succedendo è proprio figlio maggiore Andrea il quale era particolarmente legato alla mamma ed ora non riesce ad esternare tutto il proprio dolore in ragione della durezza con cui il padre lo tratta per via del fatto di essere il più grande e che suo fratello Milo abbia soltanto quattro anni. Andrea vorrebbe trascorrere molto più tempo con il padre ma questo non gli viene concesso o quanto meno fino a che lo zio non fa notare al fratello le richieste di attenzione che gli arrivano da Andrea. Ducombe allora decide di portare il figlio con se a lavoro dandogli anche dei compiti come la trascrizione di una lettera per cui nasce un rapporto che tuttavia fa ingelosire Milo il quale finge di essere vittima delle incurie del fratello. Ducombe crede a Milo e per l’ennesima delusione Andrea si lascerà andare ad una ragazzata che gli costerà la vita. Solo quando sarà troppo tardi, Ducombe capirà l’enorme errore commesso nella gestione del figlio.



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