Wanda Lattes è morta / La giornalista aveva 96 anni e non ha abbandonato la scrittura fino all’ultimo

- Matteo Fantozzi

Wanda Lattes è morta, la giornalista aveva 96 anni e non ha abbandonato la scrittura fino all’ultimo. Nella sua lunga carriera aveva collaborato con Giornale, Mattino, Corriere della Sera.

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Wanda Lattes nel 1945 aveva sposato Alberto Nirenstein, un polacco della brigata ebraica. Da questo matrimonioa veva avuto le sue tre adorate figlie Fiamma, Simona e Susanna. Aveva iniziato a lavorare come giornalista nel 1949 collaborando con il Nuovo Corriere insieme a Romano Bilenchi. Successivamente era passata a collaborare con il Giornale e la Nazione. Negli anni sessanta invece il suo impegno era stato concentrato sulle pagine di arte e cultura per la Nazione. In carriera è stata anche corrispondente del Corriere della Sera. Fu tra le fondatrici del Corriere Fiorentino, dove però lavorò solo per alcuni mesi. Fu una donna davvero molto impegnata nel lottare le opposizioni anche perché fin da piccola, nata da famiglia ebraica, aveva dovuto soffrire le leggi razziali che accompagnarono il nostro paese con il regime fascista. Ci troviamo di fronte a una donna di assoluto valore che nel tempo si è fatta amare moltissimo e nel giorno della morte sono tantissimi quelli che hanno deciso di omaggiarla.

HA SCRITTO FINO ALLA FINE

La giornalista Wanda Lattes è morta a 92 anni e ha scritto fino alla fine. Era una donna colta e piena di grandissime qualità, riuscendo a raggiungere risultati eccellenti. Aveva continuato a scrivere fino all’ultimo, dimostrando un grandissimo attaccamento per la sua professione. Era molto apprezzato dai colleghi con tantissimi messaggi che sono arrivati già sui social network. Una donna che aveva dovuto affrontare anche tanti scogli non facili da superare come le leggi razziali che l’avevano costretta a vivere in grande regime di difficoltà. Era nata in una famiglia ebraica nel 1922 e aveva dovuto superare le complicazioni dovute alla Seconda Guerra Mondiale. Una donna che aveva avuto anche la forza di portare avanti un matrimonio splendido, con una famiglia davvero invidiabile. La piangono i suoi cari, ma anche chi ha apprezzato la sua voglia di combattere contro l’oppressione che la sua penna aveva portato avanti per tantissimi anni.



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