Ernia/ Certificazione d’oro per il suo ultimo “Come uccidere un usignolo” (Wind Music Awards 2018)

Ernia, certificazione oro per il suo ultimo album e quinto posto dei dischi più venduti nella classifica FIMI. Non vuole fermarsi proprio ora sul più bello. (Wind Music Awards)

05.06.2018 - Morgan K. Barraco
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Mihail, Wind Music Awards 2018

Come uccidere un usignolo ha premiato Ernia con la certificazione oro, che ha permesso al suo ultimo disco di confermare la lode ricevuta da pubblico e critica. L’artista ha prodotto questo suo nuovo progetto discografico grazie alla Thaurus Universal, riuscendo a conquistare il quinto posto dei dischi più venduti nella classifica FIMI. Noia e Lei no, due brani che fanno parte dell’album e che si uniscono ad altre canzoni che portano la firma di Enia in collaborazione conaltri artisti del panorama italiano. Come Disgusting, con featurette di Guè Pequeno e Tradimento, che vede il sodalizio artistico con Mecna. Ernia ha ottenuto così un posto d’onore nella scaletta di artisti che si esibiranno al WMA 2018 questa sera, martedì 5 giugno, grazie all’appuntamento in tv promosso dalla Rai. Il rapper si è esibito ieri in occasione del debutto della kermesse, una piccola pausa prima di riprendere le fila del suo tour vincente. Il prossimo 10 giugno sarà infatti in provincia di Varese, presso il Toocoolparty di Olgiate Olona, per un giro di concerti che per adesso si ferma con la tappa di Marina di Ravenna, prevista al Touché Santafè il prossimo Ferragosto. La nuova leva che ha ricevuto l’applauso da Guè Pequeno, in occasione di un suo intervento radiofonico per la svizzera Rete Tre, è entrato a far parte di quei due o tre nomi del genere rap che in Italia possono vantare su bravi autori, oltre che su cantanti commerciali. “Quelli che scrivono bene”: così Pequeno ha definito non solo Ernia, ma anche il recente Rkomi.

HA STRAVOLTO OGNI ASPETTATIVA

Dopo aver ricevuto aspre critiche al suo debutto, Ernia è riuscito a stravolgere ogni aspettativa ed a cancellare la polvere che ha accumulato nel suo primo progetto artistico. Il suo Come uccidere un usignolo, l’ultimo progetto musicale, ha permesso al giovane artista di entrare nel profondo e di affrontare diversi testi intimi in cui si mostra senza alcun velo. In passato conosciuto come Er Nyah ed oggi solo Ernia, l’artista non è riuscito infatti a trasmettere se stesso con l’album di debutto, Non capisco una mazza, pubblicato con Tanta Roba. Un esperimento non riuscito che non ha ostacolato tuttavia il sogno di Ernia di poter rivoluzionare il mondo hip hop e rap nostrano, così come è già accaduto a Ghali. Sotto la guida della Thaurus e Universal, il rapper è riuscito infatti a stravolgere ogni aspettativa, entrando nel dettaglio di brani poetici per un 23enne distante anni luce da come era apparso nel corso della sua prima apparizione discografica. Come uccidere un usignolo rappresenta la volontà del giovane artista di spaziare fino ad Harper Lee, grazie al romanzo To kill a mocking bird che in Italia è stato tradotto con Il buio oltre la siepe. “Si riferisce alla crudeltà assoluta di certi fatti“, sottolinea a Rockol, senza considerare l’omicidio figurato che ha subito in prima persona quando si è visto travolgere dalla malignità di critiche aspre e ingiustificate, che sul web hanno sfiorato il cyberbullismo. “Forse perché facevamo un tipo di rap che ai tempi in Italia ancora non c’era“, ipotizza, senza dimenticare però che l’accanimento con cui è stato messo alla gogna è stato una sorta di gioco al massacro.

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