Mostro/ “Ogni maledetto giorno”: un grande successo per Giorgio Ferrario (Wind Music Awards 2018)

- Morgan K. Barraco

Mostro, “Ogni maledetto giorno” ha regalato un grandissimo successo a Giorgio Ferrario. Il rapper è così riuscito a raggiungere dei livelli davvero molto importanti. (Wind Music Awards)

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Mihail, Wind Music Awards 2018

Ogni maledetto giorno è il disco che ha segnato il successo di Mostro, l’alias del cantante che risponde all’anagrafe con il nome di Giorgio Ferrario. Il rapper è riuscito a dare il meglio di se stesso con questo suo nuovo lavoro discografico, composto da 12 tracce e quattro brani extra in cui l’hip hop caro all’artista viene messo in risalto. Certificato Oro a poche settimane dal suo rilascio, è riuscito a schizzare in testa alla classifica di vendita FIMI grazie all’energia, al ritmo ed a temi che hanno permesso all’artista di allontanarsi di molto dallo scenario proprio del genere urban. Proprio per il successo maturato nella scena musicale, Mostro ha conquistato un posto d’onore al WMA 2018 (Wind Music Awards), intervenendo all’Arena di Verona in occasione del debutto e in tv questa sera, martedì 5 giugno, in onda su Rai 1. Il rapper è riuscito a fare di Ogni maledetto giorno il suo trampolino di lancio verso vette di più ampio respiro, merito anche della produzione di Enemies, il duo che ha valorizzato ancora di più la capacità innata di Mostro di raccontare e raccontarsi, senza dimenticare la sua ben nota verve provocatoria. Un anno di silenzio prima che Mostro ritornasse con dei singoli con cui è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico e che gli hanno permesso non solo di pubblicare l’album che segna la sua rinascita, ma di ristampare uno special, Inferno Edition, lo scorso maggio.

“OGNI MALEDETTO GIORNO”, L’ULTIMO ALBUM

Ha sancito un nuovo inizio per me e tutta la mia squadra”: Mostro definisce così il suo ultimo album, Ogni maledetto giorno, un boom di sound che spazia fra i singoli già introdotti nella prima versione ed alcune nuove tracce introdotte nel riediting. Tre inediti guidati dal singolo Madafucka, “Uno dei pezzi più forti che abbia mai scritto”, come ha dichiarato in conferenza stampa, e fra cui è presente anche il brano Sergio Tacchini. Un successo che ha permesso al rapper romano di entrare di diritto nell’Olimpo della musica italiana dei giorni nostri e che gli ha aperto le porte del WMA 2018. Nessuna novità visto che l’artista era riuscito già in precedenza a farsi notare dal pubblico italiano, grazie al brano Supereroi falliti, un singolo presente nell’album Scusate per il sangue e che è stato certificato oro dalla FIMI. Fra gli ingredienti del meritato clamore suscitato in Italia, la volontà di incontrare i fan in tanti Instore, occasione unica per aumentare le vendite del suo album. “Devo portare in giro il mio disco e non mi pesa per niente“, ha sottolineato in occasione dell’uscita di Ogni maldetto giorno a Rockol, aggiungendo anche che realizzare gli Instore e gli incontri con il pubblico rappresenta “il primo contatto che ho con la gente”. E riguardo ai suoi testi ha ribadito la sua volontà di allontanarsi dalla musica commerciale, da quelle che definisce “canzoncine” e che spesso vengono ribattezzate come hit. Una strada che ha deciso di non prendere, preferendo incentrare i suoi testi su “parte della mia vita che racconto con la speranza che qualcuno possa ritrovarsi nelle mie parole”. Senza nulla togliere ad alcune analogie che ha trovato grazie ad episodi drammatici accaduti a grandi volti noti a livello internazionale, come il wrestler Chris Benoit che undici anni fa ha ucciso il figlio e la moglie, per poi togliersi la vita. Un evento che è accaduto all’esterno, ma che lo riguarda in modo diretto, soprattutto per la possibilità che la pressione si trasformi a volte in depressione.



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