Valerio Mastrandrea / ‘Tito e gli alieni’ è il nuovo film: “Una realizzazione difficile ma mi ha reso felice”

- Anna Montesano

Valerio Mastrandrea è al cinema da 7 giugno nei panni di un professore nel nuovo film ‘Tito e gli alieni’. L’attore svela tutti i dettagli della pellicola

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Valerio Mastrandrea

È stato presentato in conferenza stampa “Tito e gli alieni”, il secondo film della regista milanese Paola Randi che vede nel ruolo di protagonista il noto attore italiano Valerio Mastandrea accanto a Clemence Poesy. Un film basato sul tema del lutto e della speranza, che sarà al cinema a partire da giovedì 7 giugno. A parlarne nel corso della conferenza stampa, come riporta bestmovie, è proprio Mastrandrea che svela: “Questo film è una favola pensata e girata da un alieno come è la nostra regista Paola Randi – ha detto a Torino Valerio Mastandrea -. Una favola che riguarda tutti noi. Diciamo che è un film che racconta anche il dolore vero, quello della perdita di una persona cara e lo ha fatto oggi con un registro inesplorato nel cinema italiano”. E gli alieni. “Non so chi siano e se ci penso mi spavento – dice l’attore – . I marziani forse sono qualcosa migliore di noi, ma non sarei contento di incontrarne uno con il suo capoccione di notte”.

Valerio Mastrandrea spiega il suo personaggio

Valerio Mastrandrea, nel corso della conferenza stampa, spiega il suo personaggio in “Tito e gli alieni”. «Il mio professore, indubbiamente anche un precario visto che il suo progetto scientifico sta per essere cancellato, è un uomo che mantiene vivo il ricordo di una persona che non ha più in maniera totalmente acritica, tanto che il senso della perdita gli impedisce di vivere il presente e di concentrarsi sul futuro in una nuova e più positiva maniera. Dorme, ma viene svegliato da due mosche. – racconta l’attore – Prova immediatamente a scacciarle e invece capisce che anche le mosche sono importanti, anzi primarie: lo tengono sveglio. Le persone molto pure e molto sane sono i veri marziani per me. Mentre le frasi come “sono tra di noi, ci osservano” mi fanno venire l’ansia e non le affronto mai».



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